BUDINO DI RISO VIALONE NANO MANTOVANO

La coltivazione del riso nelle campagne mantovane è documentata nei domini dei Gonzaga già nel periodo di Federico II (1500-1540). Nella sola Sinistra Mincio, verso la metà del Settecento, risultavano coltivate a riso circa 8.300 biolche, vale a dire più di 2.600 ettari.

La “pilatura” del riso incide notevolmente sulle caratteristiche commerciali finali del prodotto. Le prime pile da riso compaiono nel mantovano agli inizi del seicento: quella di Villagrossa (Castel d’Ario) e di Corte Carpaneta di Bigarello. Nel 1765 Francesco Galeotti, ricco proprietario terriero, ottiene il diritto di utilizzare acque derivate dal canale Tartagliona, per azionare una pila posta tra gli abitati di Stradella e Villa Garibaldi, nota come pila del Galeotto: è questa, tra le superstiti in attività, la più antica pila della provincia di Mantova.

Sono note le proprietà astringenti, rinfrescanti e disintossicanti del riso, indicato per la cura di ipertensioni, malattie cardiache e renali; è adatto anche per l’alimentazione dei neonati. Per la capacità di assorbire i condimenti e la tenuta in cottura, il Vialone Nano Mantovano è particolarmente indicato per i risotti (il più noto è senz’altro il “risotto alla pilota”).

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INGREDIENTI

  • 250 gr di riso Vialone nano
  • 4 uova
  • 110 gr di cioccolato fondente
  • 2 bicchierini di Rum
  • ½ litro di latte
  • 50 gr di burro
  • 150 gr di zucchero semolato

PREPARAZIONE

Cuocere a fuoco lento il riso nel latte per circa mezz’ora. Lasciarlo raffreddare. Unire il burro ammorbidito a temperatura ambiente.

A parte montare i tuorli con lo zucchero e versare il tutto nel composto di riso.

Fondere il cioccolato a magnomaria e versarlo nel composto.

Montare a neve ben ferma due albumi e aggiungerli poco alla volta con il cucchiaio, mescolando con cura ad ogni aggiunta.

Con un bicchierino di Rum bagnare uno stampo con il buco centrale (per budino), versare il composto e mettere a cuocere il composto a bagnomaria in forno caldo a 180°C avendo cura che l’acqua arrivi al massimo a metà stampo.

A fine cottura, mettere a raffreddare in frigorifero per qualche ora poi, rovesciare il budino su un piatto di portata e servire a piacere con il restante bicchierino di Rum.

 

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