OSTIGLIA – Continua a raccogliere ampi consensi e prestigiosi riconoscimenti lungo tutto lo Stivale il paziente lavoro di Ornella Fiorini, attraverso la poesia, la musica e le fotografie, per la valorizzazione e la promozione del dialetto e della tradizione popolare mantovana.
L’artista, ostigliese, infatti, in questi periodi è divenuta protagonista assoluta di rassegne, concorsi e manifestazioni, anche di respiro internazionale, proposte in varie zone d’Italia.
In alcune di queste, si è distinta ottenendo il plauso di giurie qualificate che l’hanno premiata per le sue opere.
A tale proposito ricordiamo che con il libro/CD dal titolo “Furestér” scritto con Daniela Raimondi e dedicato al tema dell’emigrazione ha vinto il premio “G. Tirinnanzi” Città di Legnano; uno dei premi nazionali più prestigiosi per quanto concerne la poesia dialettale.
La pubblicazione in questione raccoglie testi e brani creati da Ornella Fiorini, anche per la parte musicale, dove traduce in dialetto mantovano alcune poesie dell’amica e autrice del romanzo dal titolo “La casa sull’argine” edito da Editrice Nord.
Non è certo la prima volta che l’artista ostigliese s’impone in concorsi che dedicano uno spazio alla lingua delle proprie radici a conferma di come il dialetto mantenga inalterato il proprio fascino ed anche la sua forza espressiva.
Grazie a questo importante riconoscimento Ornella Fiorini si colloca sempre più tra l’elite di questo settore; un settore quello della tradizione popolare che riesce a coinvolgere anche persone di generazioni che riescono a coniugare la passione per le proprie radici e la voglia di ampliare i propri orizzonti linguistici e culturali
Per questo, considerare il dialetto una lingua a tutti gli effetti, non è una forzatura.
Certo, per apprezzarlo in tutte le sue sfumature, bisogna superare il luogo comune che ritiene la parlata locale come elemento che sminuisce il valore di un dialogo, abbassa la qualità della conoscenza e della cultura.
A ben guardare, però, capita spesso che da iniziative organizzate dai cultori della tradizione popolare e che tendono a dare un ruolo di primo piano al dialetto nascono delle contaminazioni che aumentano il valore del patrimonio della cultura locale. Il merito di tutto ciò va riconosciuto, quindi, a persone come Ornella Fiorini.
Paolo Biondo

