Il rinvio di due anni della riforma Pac (e non più di un anno come chiedeva l’esecutivo Ue) permetterà di poter godere di un arco temporale più ampio per correggere gli elementi di contrasto, già individuati: «Accogliamo con favore questa notizia – spiega il
presidente di Confagricoltura Mantova, Alberto Cortesi – e ringraziamo l’onorevole De Castro per l’impegno profuso. Le prime proposte di riforma che erano giunte sui nostri tavoli erano certamente peggiori rispetto allo stato attuale della Pac oggi in vigore».
Nel testo approvato oggi dalla Commissione Europea vengono inoltre rafforzate le misure di gestione del rischio (in linea con il regolamento Omnibus), vengono estesi di altri due anni i programmi operativi e i diritti d’impianto (notizia importante per i viticoltori), e viene inoltre chiesto che, a partire dal 2021, la riserva di crisi venga finanziata con fondi esterni alla Pac, con possibilità di incremento senza limiti.
«Ora sarà prioritario difendere il budget destinato dall’Europa all’agricoltura – aggiunge Cortesi – altrimenti questi saranno sforzi vani. Mantenere gli attuali livelli di finanziamento significa evitare tagli del 4% sui pagamenti diretti e di oltre il 15% sullo sviluppo rurale, per un valore rispettivamente di 144 e 230 milioni di euro all’anno. Lo dobbiamo a tutte le aziende che, in questo momento, non si sono mai fermate e hanno continuato a produrre cibo sano e di qualità».

