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CORONAVIRUS, LA COMUNITÀ DEL PARCO DEL MINCIO RIUNITA IN VIDEOCONFERENZA

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Mantova, 6 aprile – Questa mattina, la Comunità del Parco del Mincio, si è riunita in videoconferenza per fare il punto della situazione riguardo ai lavori appena conclusi con il seguente Ordine del Giorno:

  1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente;
  2. Ratifica della deliberazione del Consiglio di Gestione n. 12 del 05/02/2020 “Variazione al bilancio di previsione 2020/2022”;
  3. Approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2019 e relazione allegata;
  4. Presa d’atto nomina Componente del Consiglio di Gestione designato da Regione Lombardia, come previsto dall’art. 22 ter della L.R. n. 86/1983 come modificato dalla L.R. n. 12/2011.

Approvazione rendiconto della gestione esercizio 2019

La gestione finanziaria dell’Ente Parco del Mincio, contenuta nel rendiconto per l’anno 2019, evidenzia un risultato di equilibrio. Il risultato di amministrazione, pari ad euro 71.245, è per larga parte vincolato per opere di recupero ambientale. Mentre euro 6.453,69 sono liberi e disponibili. E questo è il risultato fondamentale dell’azione amministrativa, posta in essere dalla struttura dell’Ente, che ha saputo impiegare le risorse ricevute dagli Enti Pubblici e Privati, destinandoli interamente in azioni, progetti ed opere, nel rispetto delle finalità statutarie. In sintesi le entrate accertate nel 2019 sono state pari a euro 4.490.291 mentre le spese impegnate sono state pari a euro 4.437.104.

I contributi e trasferimenti di parte corrente ammontano a euro 927.744; di questi, euro 604.957 sono i trasferimenti di Comuni, Provincia e Regione per il perseguimento dell’attività istituzionale dell’ente. I restanti contributi, pari a euro 322.788, sono trasferimenti della Regione, dello Stato e da altri enti, sono finalizzati in quanto ricevuti dall’ente a fronte della partecipazione a bandi e progetti. Vi rientrano i contributi per la realizzazione di attività dei servizi Vigilanza e Antincendio e per progetti dedicati a eventi di educazione ambientale e ecoturismo da svolgere in rete con i parchi di Lombardia (Bioblitz, Alternanza Scuola lavoro, Giornata custodia del Parco, progetto didattico Semi ambasciatori di biodiversità), il programma di escursioni “Crescere sostenibili” finanziato da Ministero Ambiente tramite Comune di Mantova). Altri trasferimenti sono relativi al contenimento del siluro, allo sfalcio del fiore di loto e castagna d’acqua, per la gestione della RN Valli del Mincio e manutenzioni, per l’attuazione di due progetti integrati d’area (fondi PSR) per i quali l’ente riveste rispettivamente il ruolo di capofila e di partner e per l’attuazione del progetto regionale di riorganizzazione delle aree protette.

Le entrate extratributarie, pari a euro 88.214, derivano dai servizi svolti dall’Ente Parco. Fra queste le voci più rilevanti sono riferite a attività amministrative (rilascio di atti, proventi da sanzioni amministrative, proventi diversi), nonché dai proventi dei biglietti relativi alle visite al Parco delle Bertone.

Voce particolarmente rilevante è quella rappresentata dai “contributi e trasferimenti di capitale” (euro 1.234.839). In tale entrata sono comprese le somme che l’Ente Parco del Mincio accerta a fronte della partecipazione a bandi regionali, statali, europei e di Fondazioni Bancarie, per la realizzazione di opere. Rientrano in questa voce i progetti: Mantova ciclabile (finanziato da fondi europei “POR Fesr” di Regione Lombardia, Comune di Mantova e Comune di San Giorgio. Parco del Mincio capofila); contributi per euro 150.00 da AIPO per la realizzazione di intervento da realizzare allo sbocco del canale Osone nelle Valli del Mincio e costituito da uno sgrigliatore e da una un’area di fitodepurazione, con il fine di salvaguardare la qualità delle acque della riserva naturale.

“Le opere e gli interventi di manutenzione e valorizzazione concluse o avviate nel corso del 2019 – spiega il Presidente Maurizio Pellizzer – sono state numerose e ammontano a complessivi 4.709.250,00 euro. Si tratta di risorse investite dell’ente Parco nel territorio nel periodo 2019-2020 e in piccola parte anche nel 2021 e finalizzate a migliorarne la fruizione, la qualità ambientale e la tutela della biodiversità”

“Stiamo parlando – prosegue Pellizzer – di 14 progetti di diversa consistenza e entità economica che totalizzano la somma di quasi 5 milioni di euro, per realizzare i quali l’ente Parco si è reso protagonista dell’attivazione di parternariati o collaborazioni con decine di soggetti pubblici e privati, confermando così di svolgere con decisione suo ruolo di volano per lo sviluppo economico del territorio”.

Si tratta di risorse che provengono da fonti diverse. Per il 60% della consistenza complessiva (€ 2.791.019,00) si tratta di finanziamenti richiesti e ottenuti dal Parco a Regione Lombardia tramite bandi emanati dalla Giunta e per progetti che attingono a fondi europei affidati alla Regione nell’ambito dei Piani di Sviluppo Regionale (PSR) e nel Programma Operativo Regionale (POR) a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). Fra le fonti ci sono poi gli stanziamenti ottenuti da Fondazioni bancarie e Aipo per circa mezzo milione di euro. Provengono invece da co-finanziamenti degli enti locali interessati alla realizzazione delle opere o interventi relativi, la restante parte.

Nello specifico, le opere previste nel piano dell’ente, possono essere così riassunte:

Altre risorse vengono invece destinate a manutenzioni e altri progetti:

Ratifica della deliberazione del Consiglio di Gestione n. 12 del 05/02/2020 “Variazione al bilancio di previsione 2020/2022”

Con la variazione viene inserita in bilancio la somma di euro 11.470,43 derivante dalla quota parte di contributo ottenuto da Regione Lombardia, assessorato al turismo, per l’attuazione delle parti di competenza del progetto “Naturalmente stabili, per natura dinamici”, progetto di destination marketing dell’area dei prati stabili, candidato al bando “#InLombardy” in parternariato con i Comuni di Marmirolo, Goito, Porto Mantovano, Roverbella e Volta Mantovana. Il valore complessivo del progetto è di 99.000 euro co-finanziato da Regione per il 70%.

 Presa d’atto nomina Componente del Consiglio di Gestione designato da Regione Lombardia, come previsto dall’art. 22 ter della L.R. n. 86/1983 come modificato dalla L.R. n. 12/2011.

Come previsto dalla legge regionale di nuova organizzazione degli enti gestori delle aree regionali protette, il consiglio di gestione è composto dal presidente e da due o quattro membri uno dei quali eletto su designazione della Giunta regionale, tra amministratori, esperti o personalità di rilievo del territorio degli enti locali interessati dal parco.

Nell’estate scorsa la Regione aveva pubblicato un bando per designazione di un membro dei consigli di gestione di 19 parchi regionali e di 3 riserve naturali di Lombardia. Tra le candidature pervenute la Regione ha designato a questo ruolo per il Parco Regionale del Mincio il signor Adriano Cattaneo.

Risulta così al completo il Consiglio di gestione dell’ente Parco, che è stato rinnovato nel febbraio scorso con la conferma di Maurizio Pellizzer nel ruolo di Presidente e con la nomina di tre nuovi componenti – Massimo Belletti, Roberta Brioni e Marco Mattinzioli – da parte dell’organismo di rappresentanza dei Comuni dell’area protetta e integrato da Remo Pagani, designato congiuntamente dalle Associazioni Agricole sempre ai sensi dell’art. 22 ter della L.R. n. 86/1983 come modificato dalla L.R. n. 23/2018 art. 10.

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