Si è aperta ieri, 22 settembre, a Palazzo Reale a Milano, la mostra dedicata a tre giganti dell’arte giapponese: Hokusai, Hiroshige e Utamaro. Organizzata dal Comune di Milano insieme a MondoMostre Skira e curata dalla professoressa Rossella Menegazzo – docente di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi di Milano – la mostra propone 200 silografie policrome e libri illustrati della prestigiosa collezione del Honolulu Museum of Art e si inserisce all’interno delle celebrazioni del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, avviate con il primo Trattato di Amicizia e Commercio firmato il 25 agosto 1866.
Maestri per eccellenza dell’ukiyoe, Katsushika Hokusai (1760-1849), Utagawa Hiroshige (1797-1858) e Kitagawa Utamaro (1753-1806), contrappongono all’etica del samurai il godimento del singolo momento, scegliendo di rappresentare nelle proprie opere soggetti quotidiani con stili diversi e poetici: dall’uomo che si accompagna all’animale nel lavoro agreste alla rappresentazione di paesaggi caratteristici (presenti nella mostra saranno anche le Vedute del monte Fuji di Hokusai e Utamaro).
La sensibilità verso la natura, il mutare delle stagioni, gli animali, i mestieri e la delicata e raffinata sensualità delle donne sono alcuni dei soggetti prediletti dagli artisti. Oltre questo, la bellezza dei motivi pittorici, della resa dei tessuti, l’abilità e la leggerezza della linea contribuiscono all’idea di un’estetica raffinata, legata al mondo del meraviglioso.
Queste opere divennero fonte d’ispirazione in Europa, in cui tra il 1850 e il 1870 iniziò a diffondersi la moda di collezionare opere d’arte giapponesi ed in particolare le stampe ukiyoe erano le più apprezzate.
Nella movimentata Parigi di fine Ottocento, l’arte giapponese influenzò artisti come Manet, Monet, Degas, Van Gogh, Klimt e molti altri, contribuendo alla nascita dell’Art Noveau e alla ricerca di un nuovo linguaggio artistico caratterizzato da linee curve, equilibrio tra pieni e vuoti, bidimensionalità della figura e asimmetria della composizione.
Ancora oggi la bellezza dell’arte di Hokusai, Hiroshige e Utamaro ci accompagna nel forte impatto che ha avuto nel mondo del fumetto (manga), nell’ambito della moda e del marketing, nell’arte del tatuaggio, nelle arti applicate e decorative, del mondo del design e non solo.
La mostra rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2017 .