10 FEBBRAIO – 8 MARZO 2018
Le opere dell’artista internazionale OGATA le possiamo ammirare nella mostra dal titolo GENESI, allestita presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Arianna Sartori di Mantova nella sede di Via Ippolito Nievo 10. INAUGURAZIONE, sabato 10 febbraio ore 17,00 alla presenza dell’artista.
[…] La goccia incombente è frequente nelle opere di Ogata, modellata in modo da dare il senso del peso dell’acqua, che si raccoglie e si gonfia sensualmente nella parte bassa , e della preziosità della stilla, che si empie di energia, e della sua capacità trasformazionale in relazione con la materia, ma, naturalmente anche con l’umano di cui diventa metafora di interiorità e di corporeità in continuo mutamento, continuamente scalfita e nutrita. Nella cultura orientale, si sa, la perdita di peso e di materia corrisponde a un processo di purificazione, di semplificazione positiva, di spiritualizzazione; in occidente, invece, è il processo di acquisizione a essere positivo arricchimento con tutte le manipolazioni di rifinitura necessarie. Così, per Ogata, la goccia interviene come elemento di purificazione della natura, e della materia che tocca, su cui scivola, da cui sgorga, in un ricercato rapporto armonioso, ora ritmico, per caduta, ora melodica, in andamenti sinuosi, che riflettono certamente dati e suggestioni di matrice naturalistica ma portati a dimensione di simboli poetici, di memoria archetipica e non di rado totemica, che interpreta i movimenti della psiche, manifestarsi di energia spirituale in movimento verso una luce di conoscenza, verso ‘mandala’ di disciplina e di illuminazione estetica ed etica.
La goccia è insieme l’emblema e il pretesto di Ogata per rappresentare i movimenti ed esprimere le vita in tutti i suoi stati e movimenti metamorfici e transmorfici, di germinazione e di purificazione, di implicazioni emotive e concettuali, che, come dicevo, portano la scultura a essere modulazione plastica dello spazio e nello spazio, avvio di parola, di racconto, materia che si fa parola, immagine e ‘gangi’ o compiuto calligramma polisenso.
Yoshin ha trattato le più diverse tipologie di marmi, pietre e graniti, in ogni parte del mondo, perché convinto che anche le radici di un marmo, di un granito, di una pietra affondano nella cultura di un popolo, nei ritmi più fondi della sua visione, della sua tattilità, dei suoi paesaggi e dei colori che più sente ed ama. E non c’è ripetitività, nonostante il ciclo sia ormai particolarmente lungo, ricco e articolato, con sequenze preziose per rarità di marmi e difficoltà di esecuzione e dei trattamenti con cui Ogata sapientemente esalta texture, grana, elasticità. qualità cromatiche e potenzialità costruttive ed architettoniche delle materie.”
Yoshin Ogata nasce a Miyakonojo (Giappone), nel 1948. Espone le sue prime sculture nel 1969, presso il Shinseisaku-Kyoukai di Tokyo e nel 1970 si trasferisce a Londra dove studia al British Museum. Dopo un lungo viaggio attraverso l’Europa decide di recarsi negli Stati Uniti e in Messico. Nel 1971 arriva in Italia, dove si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera. Da Milano si trasferisce a Firenze, Roma e poi Carrara. Vive e lavora a Lerici (Sp) e Wakayama (Giappone).
Mostre personali recenti: 2000 – Salone di Consolato Generale del Giappone, Milano. 2001 – Mostra antologica al Museo Municipale di Miyakonojo (Giappone). 2004 – Istituto Rumeno Cultura e Ricerca Umanistica, a cura di Claudio Giumelli, Palazzo Correr, Venezia. 2005 – La Galerie de la Cathedrale, Fribourg (Svizzera). Belle Usine, Fully (Svizzera) Museo Crocetti, Roma. 2006 – Galerie Joan Planellas, Tossa de Mar (Spagna). 2007 – Abbazia di Rosazzo Manzano (Ud). Colussa Galleria d’Arte, Udine. 2009 – Parco Oscar e Centro storico di Padova con le opere monumentale, Galleria Anna Breda (Pd). 2010 – “Forme nel verde sulla Francigena in Val d’Orcia”, San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni, Rocca d’Orcia, Radicofani. 2012 – Gallery JUEN, Wakayama (Giappone), Akasaka YU Gallery, Tokyo (Giappone). 2013 – Shimada Gallery, Kobe (Giappone). Museum of Arts “Geam MAT”, Timisoara (Romania). Libreria Bocca, Milano. 2014 – Galerie Monika Beck, Homburg/Saar (Germania). 2015 – Galerie Simoncini, Luxembourg. 2016 – Castello di Lerici (Sp).
Lavori eseguiti su committenza recenti: 2000 – Aeroporto di Miyazaki, scultura monumentale “Il Sole”, Città di Miyazaki (Giappone). 1999/2000 – Takagibaru Walking Road, scultura-fontana, “Vie dell’Acqua”, h. m. 5x8x100, Miyakonojo (Giappone). 2005 – Miyanomori Museo d’Arte, scultura monumentale “DUO”, h. m. 2,8x1x23, granito rosso e nero, Sapporo (Giappone). 2005 – Chiesa S. Maria di Costantinopoli, realizza Altare, Ambone, Tabernacolo, Battistero, Sedia celebrante, Acquasantiera, Cereo pasquale, in marmo bianco di Carrara, Angri (Sa). 2007 – Coral Springs Museum of Art “Mindscape”, h. m. 3, Florida (USA). 2011 – Tsinghua University “Spiritual Water”, Pechino (Cina). 2013 – Crystal Lake Park “Canto d’Acqua”, Macclesfield (Australia). 2014 – “Rising Sun”, Tour du Pin (Francia). “Felice volo”, Aeroporto A. Canova di Treviso/Venezia. 2015 – “Tempo e Spazio Infinito”, BenQ foundation, Taiwan. 2016 – “Sunshine”, Adelaide Hill (Australia). Scultura “Love” Chayi city (Taiwan). “Limitless Union” Izmir (Turchia). 2017 – Work “Mediterranea”, Hammamet (Tunisia). “Water Mark”, Differdange (Lussemburgo).
A conferma del prestigio raggiunto dall’artista Ogata, vale la pena sottolineare che anche all’interno del Catalogo d’Arte Moderna e Contemporanea Sartori edizione 2018 – trovano posto tre delle sue tante opere.
Orario di apertura: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30. Festivi chiuso
via Nievo 10, Mantova, 46100 IT MN
Tel. 0376324260 – E-mail: info@ariannasartori.191.it

