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PROVINCIA DI MANTOVA, FASE 2 DELL’EMERGENZA COVID: DUBBI E RICHIESTE DI SINDACI E MONDO DEL LAVORO

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Mantova, 27 aprileDai problemi del trasporto pubblico locale specie alla ripresa dell’anno scolastico, alla necessità di controlli nelle aziende per il rispetto dei protocolli di sicurezza per i dipendenti; dal pagamento o rinvio della Tassa rifiuti per le attività produttive, alle modalità di svolgimento dei test sierologici, dalla gestione dei mercati all’aperto a quella dei bambini dal 4 maggio sino alla fine dell’anno scolastico visto che presumibilmente molti genitori riprenderanno il lavoro ma non potranno contare né sui nonni e nemmeno su Cred o servizi similari.

Questi sono solo alcuni dei problemi emersi oggi nel confronto in videoconferenza promosso dal presidente della Provincia Beniamino Morselli con il Prefetto, una delegazione di Sindaci, parlamentari e consiglieri regionali mantovani, rappresentanti delle diverse categorie economiche, organizzazioni sindacali e Ats.

Lo scopo dell’incontro – ha spiegato in apertura il numero uno di Palazzo di Bagno – era di cercare di valutare gli impatti della Fase 2 dell’epidemia sui Comuni partendo dal punto di osservazione dei primi cittadini e delle associazioni datoriali per raccogliere richieste e idee per sostenere e supportare al meglio cittadini, imprese e associazioni”.

Ora la Provincia, recependo anche le proposte emerse questa mattina, stilerà un documento di sintesi, contenente le diverse richieste di chiarimenti, da inviare alla Regione e al Governo. Ma vediamo quali sono le principali criticità sollevate:

In vista di una prossima assemblea di tutti i Sindaci della Provincia di Mantova, si è pensato di raggruppare i temi per aree: trasporto e scuole, attività produttive e cittadini e sanità. E per ognuna potrebbe essere istituito un tavolo di lavoro per la gestione locale delle diverse emergenze.

 

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