PROVINCIA DI MANTOVA, FASE 2 DELL’EMERGENZA COVID: DUBBI E RICHIESTE DI SINDACI E MONDO DEL LAVORO

BENIAMINO MORSELLI PRESIDENTE PROVINCIA DI MANTOVAMantova, 27 aprileDai problemi del trasporto pubblico locale specie alla ripresa dell’anno scolastico, alla necessità di controlli nelle aziende per il rispetto dei protocolli di sicurezza per i dipendenti; dal pagamento o rinvio della Tassa rifiuti per le attività produttive, alle modalità di svolgimento dei test sierologici, dalla gestione dei mercati all’aperto a quella dei bambini dal 4 maggio sino alla fine dell’anno scolastico visto che presumibilmente molti genitori riprenderanno il lavoro ma non potranno contare né sui nonni e nemmeno su Cred o servizi similari.

Questi sono solo alcuni dei problemi emersi oggi nel confronto in videoconferenza promosso dal presidente della Provincia Beniamino Morselli con il Prefetto, una delegazione di Sindaci, parlamentari e consiglieri regionali mantovani, rappresentanti delle diverse categorie economiche, organizzazioni sindacali e Ats.

Lo scopo dell’incontro – ha spiegato in apertura il numero uno di Palazzo di Bagno – era di cercare di valutare gli impatti della Fase 2 dell’epidemia sui Comuni partendo dal punto di osservazione dei primi cittadini e delle associazioni datoriali per raccogliere richieste e idee per sostenere e supportare al meglio cittadini, imprese e associazioni”.

Ora la Provincia, recependo anche le proposte emerse questa mattina, stilerà un documento di sintesi, contenente le diverse richieste di chiarimenti, da inviare alla Regione e al Governo. Ma vediamo quali sono le principali criticità sollevate:

  • Trasporto Pubblico locale: nel suo intervento il presidente di Apam Daniele Trevenzoli, oltre a sottolineare i pesanti effetti economici del lockdown e del distanziamento, non ha nascosto la sua preoccupazione per quando riapriranno le scuole. Daniele Trevenzoli presidente ApamaSe fino ad ora potevamo far salire su un bus sino a 60 persone, da settembre non potremo avere più di 20 passeggeri, se verranno confermate le attuali disposizioni di distanziamento sociale. Se nulla cambierà, occorrerà pensare a ingressi nelle scuole a orari differenziati (mattina e pomeriggio) o a giorni alterni (alcune classi un giorno e altre il giorno successivo). Il nostro stesso problema lo avranno anche tutti i Comuni che si servono di padroncini per il trasporto degli alunni”. Ed è facile pensare che analoghe difficoltà si presenteranno per la gestione di altri servizi come la mensa.
  • Come accudire i bambini a casa perché le lezioni sono sospese quando dal 4 maggio i genitori riprenderanno a lavorare. Diversi sindaci e alcuni parlamentari hanno sottolineato come sia altamente complesso organizzare servizi di supporto in sicurezza. Senza dimenticare che fino al 12 giugno gli alunni delle diverse scuole dovranno seguire le lezioni a distanza on line.
  • Controlli nelle aziende per verificare se stanno effettivamente applicando il protocollo sulla sicurezza dei dipendenti recentemente aggiornato. I sindacati hanno chiesto capillari verifiche. ATS, intervenendo alla videoconferenza, ha rassicurato confermando l’esecuzione di controlli e verifiche in aziende e imprese artigiane:       quelle più strutturate sono già pronte ad operare nel pieno rispetto dei protocolli che sono già stati recepiti (termoscanner in entrata, dispositivi di protezione, distanziamento garantito, al massimo restano da definire la rotazione in mensa e lo scaglionamento in fase di ingresso e uscita per evitare assembramenti). Le industrie saranno le prime realtà ad essere controllate. Settore macellazione, l’agroalimentare, il tessile e le residenze per anziani saranno le realtà che verranno più strettamente monitorate con la consapevolezza che sono anche gli ambiti più delicati.
  • Richiesta di esecuzione di test sierologici (il 29 aprile inizieranno quelli sul personale sanitario e poi sui chi è uscito dalla quarantena)
  • Semplificazione delle regole per i mercati all’aperto: le regole individuate ad oggi da Regione Lombardia sono ritenute dai Sindaci troppo farraginose
  • Invito a Regione Lombardia a chiarire meglio tempi e modalità dell’erogazione dei 3 miliardi di euro ai comuni per far fronte all’emergenza Covid 19
  • Pressing sul Governo e Regione per far partire in tempi stretti investimenti e cantieri pubblici uniche leve per rimettere in moto l’economia
  • Dichiarazione stato di crisi per il settore del turismo
  • Disposizioni univoche in materia di pagamento/esenzione della Tassa rifiuti (Tari) per le attività produttive

In vista di una prossima assemblea di tutti i Sindaci della Provincia di Mantova, si è pensato di raggruppare i temi per aree: trasporto e scuole, attività produttive e cittadini e sanità. E per ognuna potrebbe essere istituito un tavolo di lavoro per la gestione locale delle diverse emergenze.

 

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