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RANCATE Cantone Ticino, Svizzera – IL RINASCIMENTO NELLE TERRE TICINESI: IL PASSATO INCONTRA IL FUTURO

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8 anni fa
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Nel 2010 la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst Rancate (Mendrisio) Cantone Ticino, Svizzera  ha allestito Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini, una mostra che, per la prima volta, affrontava l’argomento.

Glasgemälde. Auf Renaissancethron Muttergottes mit dem auf ihrem Knie stehenden Christuskinde. Inhalt: Maria mit dem Kind. Herstellung: Italien, Oberitalien. Um 1500. Herkunft: Poschiavo (GR), Kirche San Vittore. 73 x 45 cm.
Glasgemälde. Petrus mit Buch und Schlüssel in symmetrischer Komposition zu Johannes. Inhalt: Petrus, Apostel. Herstellung: Italien, Oberitalien. Um 1500. Herkunft: Poschiavo (GR), Kirche San Vittore. 73 x 45 cm.

A distanza di alcuni anni si ritorna sui temi di quella fortunata esposizione: la seconda puntata di questo progetto, stavolta messo in scena da Mario Botta, nasce nell’ambito dell’anno europeo del patrimonio culturale, che vede coinvolti 28 stati all’insegna del motto: «il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro».

Nel 2017 infatti il Cantone Ticino ha acquistato e destinato alla Pinacoteca Züst un dipinto di Francesco De Tatti, parte del polittico già sull’altare maggiore della chiesa di Santo Stefano a Rancate. Si avvia da qui un affondo su De Tatti, il pittore più significativo del Rinascimento nell’area di Varese.

Una sequenza di opere, finora mai riunite, permette di fare i conti con la sua cultura visiva: la luminosa tradizione che fa capo a Martino Spanzotti, uno dei grandi misconosciuti della pittura italiana del Quattrocento, riscoperto da Giovanni Testori, ma anche la Milano leonardesca di Bernardo Zenale e del Bramantino, fino a una precocissima conoscenza delle novità raffaellesche.

La mostra, nel rendere omaggio ai fondatori della storia dell’arte in Svizzera, si interroga sulle forme di conservazione e di dispersione del patrimonio artistico ticinese di epoca e stile rinascimentale, con il temporaneo rientro di opere che hanno lasciato queste terre: dalla pala di Bernardino Luini, oggi in una chiesa della campagna inglese, a un trittico di Calisto Piazza diviso tra più proprietà e per la prima volta, dopo secoli, riunito: eppure entrambi si trovavano in Santa Maria degli Angeli a Lugano.

Altre opere hanno invece lasciato le sedi per cui erano state realizzate per trovare definitivo asilo nel Landesmuseum di Zurigo.

L’interessante mostra allestita da Mario Botta presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, dal 28 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019 è curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, con il coordinamento scientifico e organizzativo di Mariangela Agliati Ruggia e Alessandra Brambilla.

Pinacoteca cantonale Giovanni Züst – Tel. +41 (0)91 816 47 91; decs-pinacoteca.zuest@ti.ch; www.ti.ch/zuest

Orari, prezzi e servizi:
28 ottobre 2018 – 17 febbraio 2019 Da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18. Sabato, domenica e festivi: 10-12 / 14-18. Chiuso: il lunedì; 24, 25 e 31/12. Aperto: 1/11; 8, 26/12; 1, 6/01

Intero: CHF/€ 10.- ridotto (pensionati, studenti, gruppi): CHF/€ 8.- Si accettano Euro.

Visite guidate su prenotazione anche fuori orario; bookshop; audioguide; parcheggi nelle vicinanze.

COME RAGGIUNGERE LA PINACOTECA ZÜST: Rancate si trova a pochi chilometri dai valichi di Chiasso, Bizzarone (Como) e del Gaggiolo (Varese), presso Mendrisio, facilmente raggiungibile con l’ausilio della segnaletica. Per chi proviene dall’autostrada Milano-Lugano l’uscita è Mendrisio: alla prima rotonda si gira a destra e mantenendo sempre la destra si giunge dopo poco più di un chilometro nel centro di Rancate. La Pinacoteca si trova all’inizio della piazza della chiesa parrocchiale, sulla sinistra della strada. Rancate è raggiungibile anche in treno, linea Milano-Como-Lugano, stazione di Mendrisio, e poi a piedi, in 10 minuti, o con l’autobus (linea 524, Mendrisio-Serpiano).

(Immagini fornite allo Studio Esseci sas dagli Organizzatori per la stampa)

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