Più forte del Coronavirus, il Sant’Orsola di Bologna guarda al futuro e rilancia il piano di sviluppo dell’Ircss con “l’ospedale nel parco”, all’interno della città

Bonaccini-Donini: “Al passo con le nuove sfide che ci attendono, la sanità emiliano-romagnola si fa trovare pronta”

BONACCINI-GIBERTONI-DONINI

Oltre la pandemia, c’è un “ospedale nel parco” all’interno della città di Bologna: l’Irccs Policlinico di Sant’Orsola. Ampliamento degli spazi (33mila metri quadrati in più), ma nell’ambito di una riqualificazione urbanistica che tiene insieme sostenibilità e innovazione degli interventi. Risultato: sei padiglioni completamente nuovi e la ristrutturazione di altri ottotre parcheggi interrati, una nuova viabilità di superficie con ampio spazio per le ciclabili e un’“autostrada” sotterranea per il traffico delle merci. Il tutto in uno scenario di quasi 7 ettari (67.380 metri quadri, per l’esattezza) di verde e superfici permeabili (+14% rispetto a oggi), ricavati dall’eliminazione di parcheggi di superficie.

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