Resoconto della Polizia di Stato a Mantova: Furti e Maltrattamenti, Recupero motorino e arresti

INTENSA ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO NEL FINE SETTIMANA: DISPOSTO UN ALLONTANAMENTO D’URGENZA DALLA CASA FAMILIARE, DENUNCIATI 2 SOGGETTI PER FURTO E RESTITUITO UN MOTORINO

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OPERAZIONE TAURUS. COSCHE DI ‘NDRANGHETA DALLA CALABRIA AL VENETO: 33 ARRESTI E OLTRE 100 INDAGATI

Venezia, 15 luglio – Nelle prime ore della mattinata odierna il R.O.S., con il supporto dell’Arma territoriale in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria, ha eseguito un’O.C.C., emessa dal G.I.P. del Tribunale di Venezia su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 33 indagati per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento, violazione delle leggi sulle armi, con le aggravanti mafiose previste dall’articolo 416 bis-1 C.P.

Contestualmente, sono state notificate più di cento informazioni di garanzia ed effettuate numerose perquisizioni, nonché sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa avviata nel 2013 – anche a riscontro delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia – per ricostruire un traffico di stupefacenti diretto verso il Veneto, successivamente ampliata per accertare l’eventuale presenza in quella regione di strutture di ‘ndrangheta.

Le indagini hanno consentito di individuare gravi elementi di responsabilità in ordine ad una strutturata consorteria ‘ndranghetistica stanziata a Sommacampagna (VR) almeno dal 1981, riconducibile alle famiglie “GERACE-ALBANESE-NAPOLI-VERSACE” originarie della piana di Gioia Tauro (RC) e con ramificazioni in diversi comuni della Provincia di Verona (Villafranca Veronese, Valeggio sul Mincio, Lazise e Isola della Scala).

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In particolare è stato possibile fare emergere importanti elementi di responsabilità partecipativa alla struttura ndranghetista con articolata divisione dei compiti all’interno del sodalizio, nonché la sua costante connessione con il “Crimine di Polsi” in Calabria, confermando ulteriormente il carattere unitario della ‘ndrangheta.

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Le indagini hanno anche evidenziato concreti e puntuali elementi di pervicace capacità di intimidazione e conseguente assoggettamento delle vittime, realizzato attraverso la commissione, nel tempo, di un sistematico e rilevante numero di reati (in particolare estorsioni ed usura), acclarando anche la realizzazione di un vorticoso giro di false fatturazioni per operazioni inesistenti.

Inoltre sono stati documentati diversi episodi di riciclaggio, commessi attraverso società di cui i formali titolari si servivano, avvalendosi anche della mafiosità dei loro interlocutori, per trarre un personale tornaconto.

Dal quadro emerso dalle indagini è possibile ipotizzare, sulla base dei concreti elementi acquisiti, la capacità della consorteria di acquisire, direttamente o indirettamente, la gestione e il controllo di attività economiche nei più svariati settori (in particolare costruzioni edili e movimento terra, impiantistica civile ed industriale, servizi di pulizia e di affissione della cartellonistica pubblicitaria, commercio di autovetture e materiali ferrosi, nonché trasporti su gomma) anche in collegamento con soggetti contigui alla cosca “GRANDE ARACRI”  di Cutro (KR) stanziali nella provincia di Verona.

Infine, gravi elementi sono emersi in ordine alla gestione, da parte dei sodali, di un traffico di stupefacenti, sviluppato nel veronese attraverso due canali di approvvigionamento: uno in Calabria e l’altro facente capo ad appartenenti a gruppi criminali albanesi e sloveni. Nel corso delle attività, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e marijuana.

DUE TUNISINI PRESI IN CASTAGNA CON UN ETTO DI COCAINA: ARRESTATI DAI CARABINIERI DI MANTOVA

Mantova, 13 maggioNella tarda serata di lunedì 11 maggio, la Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Mantova ha arrestato Z.J. di 22 anni e K.M. 18enne, entrambi di nazionalità tunisina e domiciliati nel quartiere Lunetta di Mantova, già noti alle forze dell’ordine, poiché sorpresi con 98 grammi di cocaina in un unico involucro.

CARABINIERI MANTOVA arresti droga (2)

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OPERAZIONE “BOXES”, TRAFFICO DI COCAINA: 15 KG DI DROGA E 330 MILA EURO IN CONTANTI. 15 ARRESTI DA PARTE DEI CARABINIERI

Mantova, 7 maggio – È di 15 arresti ed altre 3 persone indagate, di cui 10 italiani e 8 stranieri, 15 chilogrammi di cocaina e 330 mila Euro in contanti sequestrati, il bilancio dell’operazione “Boxes” che la Compagnia Carabinieri di Legnano, a chiusura di una complessa attività investigativa iniziata nel settembre 2018, ha in corso dalle prime ore di questa mattina.

sequestro

I provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. di Busto Arsizio, Dottoressa Nicoletta Guerrero, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio D.ssa Martina Melita, si riferiscono ad un traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti, per oltre 50 chilogrammi, che più gruppi criminali operanti nell’asse Novara – Turbigo (MI) – Legnano (MI), immettevano nel mercato dello spaccio del nord milanese e nelle province di di Varese, Mantova e Reggio Emilia. Continua a leggere