C’è chi chiede come tradurre in italiano il nome di un utensile da cucina di cui conosce solo il nome in dialetto, “pòzzinèl”, chi gli fa i complimenti per le sue ricette, “nuove pietanze, tutte gradevoli al palato e allo stomaco”, e chi invece chiede di ricevere una copia del libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, di cui ha sentito parlare. Sono alcune delle lettere indirizzate a Pellegrino Artusi tra fine ‘800 e inizio ‘900 con testimonianze, curiosità e aneddoti sull’Italia dell’epoca, un patrimonio epistolare di oltre 1.800 missive finalmente a disposizione online per i curiosi e gli appassionati che intendano scoprire il rapporto diretto tra Artusi e i suoi lettori.
Continua a leggere