Nelle profondità dello stagno di Corte Baronina, nei pressi di Goito, giacciono ancora i resti di Aristide Sarti e del suo aereo, abbattuto il 2 aprile 1945 dall’aviazione alleata. Un monumento ricorda quella presenza discreta, nascosta tra i canneti e il traffico di una strada provinciale.
Ma chi era Aristide Sarti? Enzo Cartapati ha ricostruito nel libro Il gerarca aviatore (Editoriale Sometti) l’interessante biografia di un fascista che leggeva Marx, erede di un’importante famiglia bolognese (gli inventori del celebre Biancosarti), un idealista che non nasconderà la propria delusione verso il regime. Continua a leggere