LAVORO: COLDIRETTI, RISCHIA 1 AZIENDA AGRICOLA GIOVANI SU 4. RINCARI BOLLETTE, GASOLIO E CONCIMI

Un giovane agricoltore su quattro (25%) ha ridotto la produzione a causa dei rincari energetici aggravati dalla guerra in Ucraina che hanno provocato un aumento record dei costi, dal gasolio ai concimi, dai mangimi ai materiali per l’imballaggio e mettono ora in pericolo il futuro di un’intera generazione impegnata a lottare per l’autosufficienza alimentare ed energetica.

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ENERGIA E CARO BOLLETTE. In Emilia-Romagna istituito un Tavolo di crisi permanente con sindacati e imprese

Primo incontro in Regione per una strategia comune con le parti sociali. Avvio delle Comunità energetiche rinnovabili e al lavoro sui bandi regionali per imprese ed enti pubblici sull’efficientamento energetico.

La richiesta al Governo di emanare al più presto il decreto sulle aree idonee e sugli incentivi previsti e di premere sull’Europa per i provvedimenti necessari

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OSCAR GREEN A PALAZZO DUCALE MANTOVA: gli Oscar della Coldiretti ai progetti innovativi per vincere le sfide su clima, energia e cibo

L’impegno concreto dei giovani agricoltori lombardi di fronte alle sfide ambientali per garantire cibo ed energia al Paese in maniera sempre più sostenibile sarà al centro della giornata organizzata da Coldiretti Lombardia a Mantova, in occasione della consegna degli Oscar Green, i premi promossi da Coldiretti Giovani Impresa per valorizzare le idee innovative nelle campagne italiane.

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STUDIO CRISI ENERGETICA, MELE e MAGAZZINIO lanciano l’allarme: “Avrà impatto su ripresa economica”

Agli inizi del mese di agosto numerose testate giornalistiche nazionali ed internazionali hanno riportato la notizia della ricerca condotta dai professori Marco Mele (Unicusano) Cosimo Magazzino (Roma Tre) ed altri docenti di università straniere relativamente ad un loro studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Energy Reports.

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ALIMENTARE, CRESCONO NEL 2021 I NUMERI DEL CONSORZIO VIRGILIO: FATTURATO A 306 MLN, UTILE 1,12 MLN

L’incremento deciso dell’export, che oggi rappresenta circa il 37% dei volumi commercializzati di formaggio, la ripresa post-Covid (per quanto la pandemia non sia ancora completamente alle spalle e i costi di trasporto abbiano registrato un’impennata) e listini in aumento in termini di prezzo concorrono a proiettare il bilancio 2021 del Consorzio Virgilio, principale cooperativa di secondo grado del settore lattiero caseario in provincia di Mantova, su un fatturato di 306,3 milioni di euro, in crescita dell’1,69% rispetto al 2020.

Paolo Carra, presidente Consorzio Virgilio
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RUOLO DEL SUONO E DELLA MUSICA NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA – convegno a cura del CPM Music Institute e del suo Presidente e Fondatore FRANCO MUSSIDA

Il 21 giugno, in occasione del giorno dedicato alla Festa della Musica 2022, al Teatro del CPM Music Institute di Milano si terrà una prestigiosa iniziativa dedicata al “RUOLO DEL SUONO E DELLA MUSICA NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA” (Via privata Elio Reguzzoni, 15 – ore 10.30 – ingresso libero su prenotazione a questo link: http://eventi.mycpm.it/sessions.aspx?_l3=905).

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MAIALI, COLDIRETTI MANTOVA: I COSTI ELEVATI METTONO IN GINOCCHIO GLI ALLEVAMENTI, SPERANZA DAL TURISMO

Costi elevati e consumi stanchi. La suinicoltura mantovana cammina a un passo dal baratro, con spese in allevamento più alte rispetto agli incassi e spera in una ripresa dei listini, che potrebbe arrivare a breve, qualora la ripresa del turismo portasse ad avere una congiuntura di domanda superiore all’offerta.

Secondo le stime di Coldiretti Mantova su dati di Teseo.Clal.it, il costo del maiale per il periodo dell’ingrasso si aggira intorno ai 2,10 euro al chilogrammo, mentre le quotazioni in Cun, la Commissione unica nazionale che ha sede nel capoluogo virgiliano, sono diminuite a 1,57/kg, mettendo fortemente sotto pressione i produttori.

“Siamo stritolati dal costo dell’alimentazione, che pesa per circa il 63% del costo totale dell’ingrasso e dell’energia”, spiega Claudio Veronesi, allevatore di Sustinente e rappresentante in Cun designato da Coldiretti Mantova.

Due i fattori che hanno sostanzialmente mandato in tilt i costi della razione alimentare. in una prima fase, già nel corso della scorsa estate, furono gli acquisti massicci di cereali e semi oleosi da parte della Cina, interessata a rafforzare le proprie scorte interne, in seguito alla riorganizzazione interna della zootecnia. “I cinesi hanno da un lato ripristinato la filiera suinicola – puntualizza Veronesi – e allo stesso tempo stanno accelerando anche sulla produzioni interne di latte e per alimentare le mandrie di suini e bovini necessitano di ingenti quantità di materie prime, dal mais al grano, dall’orzo dalla soia”.

A sommarsi accanto al fattore import cinese, anche l’emergenza guerra, che sta innescando una vera e propria emergenza alimentare, dal momento che Russia e Ucraina erano responsabili dell’export di circa un terzo dei cereali su scala mondiale.

In particolare – rileva Coldiretti Mantova – il costo del granoturco per uso zootecnico è salito di oltre il 33% nel mese di marzo rispetto al mese precedente, assestandosi oggi su valori superiori ai 380 euro alla tonnellata, con un’accelerazione del 40,3% rispetto allo stesso periodo del 2021.

La soia di importazione è passata da una quotazione media mensile di 608 euro alla tonnellata a febbraio a 682 euro a maggio (+12,1%), mentre l’orzo, con listini attuali che superano i 376 euro alla tonnellata, si trova su valori più alti del 77% rispetto a maggio 2021.

“L’altro elemento che pesa sui bilanci aziendali è il costo dell’energia – prosegue Veronesi –. Le esigenze di garantire il benessere animale stanno comportando un consumo elevato di gas e di elettricità, per far funzionare le ventole e gli impianti di raffrescamento”. Dinamiche che indubbiamente pesano sugli allevamenti, tenuto conto che i prezzi dell’energia elettrica sono passati dai 149,4 €/MWh dello scorso 24 febbraio, data dell’invasione russa dell’Ucraina, agli attuali 216,4 euro, con picchi che hanno sfiorato a marzo anche i 450 euro per MegaWatt/ora.

Il prezzo del gas alla Borsa di Amsterdam, riferimento europeo, quotava esattamente un anno fa 17,8 €/MWh. Oggi – rileva Coldiretti Mantova su dati Teseo.Clal.it – è vicino ai 90 euro, dopo aver registrato un picco di 210 euro lo scorso 7 marzo.

“Pesano anche i consumi, in questo periodo addormentati su una fase di stanca, che non invoglia i listini della Cun a rialzarsi”, riconosce Veronesi. La situazione però potrebbe sbloccarsi grazie alla ripartenza dei consumi legati al turismo.

Cominciano a rallentare le consegne, anche per una diminuzione delle produzioni di suini a livello europeo – osserva Coldiretti Mantova – e questo potrebbe rappresentare un segnale positivo per i mercati e compensare un export di carni suine e salumi che nei primi due mesi del 2022 hanno tirato il freno (-14,32% rispetto a gennaio-febbraio 2021).

Il commento di Anas. Sulla situazione è intervenuto anche Thomas Ronconi, allevatore di Coldiretti a Marmirolo e presidente dell’Associazione nazionale allevatori di suini (Anas). “Siamo nel baratro più totale, con allevatori che chiudono l’azienda, altri che sono passati in soccida e allevatori che non fecondano le scrofe per rallentare le produzioni”, dice Thomas Ronconi, presidente di Anas.

Sull’andamento del mercato, invece, Anas è più ottimista sulla ripresa. “Salvo passi salvi, la situazione è favorevole per gli allevatori e mi aspetto già oggi un aumento dei listini – sostiene -. I cali che abbiamo subito in queste ultime settimane sono stati di fatto imposti, ma ora mi attendo un atteggiamento costruttivo per non mettere definitivamente in ginocchio un segmento importante della zootecnia italiana”.