SANT’ANTONI CHISULER
“Par Sant’Antoni a ghé an fréd da demoni“
Il 17 GENNAIO sui sagrati di molte chiese si benedicono gli animali domestici di cui sant’Antonio è il patrono. Cani, gatti, cavalli, asini, ma anche usignoli, cardellini, tartarughe, ecc. sono condotti dai loro padroni in un’atmosfera di comunione celestiale.

Si racconta che il patronato di sant’Antonio sugli animali sia nato da una leggenda:
il beato Antonio si trovava un giorno nei pressi della città di Barcellona, di fronte alle porte del palazzo del preposito regio: una scrofa, trattenendolo con le fauci trascinò un porcellino zoppo e malato che aveva appena partorito. Lo depose dinanzi ai piedi del santo con lamenti e grugniti quasi a chiedere aiuto e guarigione. Tutti i presenti si meravigliarono che grazie al segno salutifero della croce l’abate guari l’animale malato. Per tale miracolo il santo padre fu da tutti riconosciuto e fu accompagnato presso il re gravemente ammalato cui, secondo quanto è narrato, con l’aiuto di Dio restituì la salute, convertendo poi lui e la città al culto del vero Dio. Perciò gli abitanti di quella regione, intesero rappresentare per immagine il ricordo dell’impresa di quel santo padre e aggiunsero ai piedi di lui un maiale.
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