MENSE BIOLOGICHE: dal ministero delle Politiche agricole quasi 1 milione e 300mila euro all’Emilia-Romagna, la quota più alta a livello nazionale

Pasti bio senza aumento di costi per le famiglie. Dei 4,3 milioni di euro previsti dal Fondo nazionale per le mense scolastiche biologiche, la Regione Emilia-Romagna riceve il contributo più significativo. Ripartiti i fondi relativi al 2021 e destinati alle amministrazioni locali e alle imprese del territorio che offrono il servizio di refezione scolastica bio.

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BASSA ROMAGNA IN AIUTO A IMPRESE E CITTADINI CON 5MILIONI DI EURO

I fondi stanziati dalla Bassa Romagna si aggiungono ai contributi statali e regionali

La Giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha aumentato i fondi a sostegno di cittadini e imprese che passano da 2,8 a 4,8 milioni di euro. Si tratta di fondi propri dei Comuni, ulteriori rispetto a quelli stanziati da Stato e Regione. Per i cittadini, i fondi passano da 800mila a 1 milione e 300mila euro, destinati a solidarietà alimentare, rette scolastiche e servizi sociali; per le imprese le risorse vengono aumentate da 2 milioni a 3,5 milioni di euro, che si tradurranno in sgravi fiscali o contributi.

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EMILIA ROMAGNA, EDITORIA: OLTRE 650MILA EURO A 74 IMPRESE LOCALI E SOSTEGNO A 123 TESTATE GIORNALISTICHE

Bologna, 4 settembre – Contributi per oltre 650mila euro. Concessi dalla Regione a 74 imprese editoriali operanti in Emilia-Romagna, a sostegno di 123 testate giornalistiche: 18 emittenti televisive e 27 radiofoniche, 34 della carta stampata (5 quotidiani, 14 settimanali, 11 mensili e 4 con altra periodicità), 43 testate web e una agenzia di stampa.

E’ l’esito del bando voluto dalla Regione Emilia-Romagna per dare un aiuto concreto alle imprese dell’informazione locale alle prese con l’emergenza sanitaria causata dal Covid, mesi durissimi durante i quali non hanno mai fatto mancare il loro lavoro, fondamentale per l’aggiornamento continuo di cittadini e utenti, grazie all’impegno dei cronisti e di tutti gli operatori del settore. Bando che è stato aperto anche alle testate gestite da cooperative di giornalisti e da enti senza fini di lucro. Fra i requisiti richiesti, testata giornalistica regolarmente registrata, direttore responsabile, iscrizione da almeno un anno al Registro degli operatori della comunicazione (Roc), attività giornalistica svolta da persone iscritte all’Albo professionale, regolarità contributiva e retributiva per tutto il personale.

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