APPROVATE LE LINEE DI SVILUPPO DELLA LEGGE REGIONALE 23/2015; MORATTI: AL CENTRO RAFFORZAMENTO RUOLO REGIONE, RETE TERRITORIALE E RELAZIONI SISTEMA SOCIO-SANITARIO

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, ha approvato le linee di sviluppo della Legge regionale 23/2015. Il documento di indirizzo politico sarà inviato ora alla III Commissione al fine di avviare le audizioni degli stakeholders e redigere un Progetto di legge condiviso da sottoporre al Consiglio per l’iter di approvazione.

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VACCINAZIONI ANTI-COVID, MORATTI: SOMMINISTRATE 5.696.634 DOSI, LA PROSSIMA SETTIMANA SI ARRIVERÀ A QUOTA 6 MILIONI

Procede a gonfie vele la campagna vaccinale di Regione Lombardia che oggi fa registrare 5.696.634 dosi somministrate e la prossima settimana conta di toccare e superare quota 6 milioni. “Si tratta – sottolinea la vicepresidente ed assessore al Welfare, Letizia Moratti – di una percentuale di adesione sulla popolazione vaccinabile molto elevata. Infatti in Lombardia su una platea complessiva di 8.554.100 cittadini, già il 66% ha prenotato la somministrazione e il 45% ha ricevuto la prima dose, per una percentuale di somministrato su adesione del 67%”.

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VACCINAZIONI ANTI-COVID, MORATTI: VACANZE? CI ADEGUIAMO A INDICAZIONI COMMISSARIO. NO ALL’OPEN DAY PER I MATURANDI

DAL 2 GIUGNO PRENOTAZIONI APERTE PER TUTTI I CITTADINI OVER 16 ANNI. IN LOMBARDIA SISTEMA PRENOTAZIONE CONSENTE DI CONOSCERE DATA PER SECONDA DOSE IN BASE AL VACCINO

“In accordo con il mandato ricevuto dai presidenti delle Regioni, stiamo lavorando per vaccinare nelle Regioni di residenza le persone che hanno ricevuto la prima dose in Lombardia. Il commissario Figliuolo infatti non si è ancora pronunciato sulla possibilità delle vaccinazioni in vacanza. La posizione della Lombardia sarà quella di adeguarsi alle indicazioni che ci verranno date dal commissario”.

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WELFARE. MILANO, VICEPRESIDENTE MORATTI POSA PRIMA PIETRA DEL ‘PROTON CENTER’ ALLO IEO DI VIA RIPAMONTI

La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha posato stamani la prima pietra del nuovo ‘Proton Center’ all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di via Ripamonti, a Milano. “Un innovativo Centro per la terapia con protoni – spiega Letizia Moratti – che aprirà le porte nel 2023 per offrire ai pazienti oncologici la forma tecnologicamente più avanzata di radioterapia ad alta precisione. L’iniziativa è parte di un progetto di espansione che prevede nuovi edifici e una distribuzione funzionale degli spazi”.

“Lo Ieo – aggiunge l’assessore al Welfare – ha retto l’urto Covid, che ha colpito la sanità lombarda e italiana. Le prestazioni necessarie sono state garantite per tutti pazienti e l’investimento in ricerca e nuove terapie non si è mai fermato, come dimostra la giornata di oggi”.

MANTENUTO LIVELLO INTERVENTI – La diminuzione complessiva del 20% del volume di attività Ieo infatti è interamente a carico delle prestazioni per pazienti extraregionali, con un incremento invece di quelle regionali.

Secondo il 13° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, infatti, nel 2020 l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) Ieo ha effettuato circa 13.000 interventi chirurgici, con una riduzione di circa il 14% rispetto al 2019, in uno scenario nazionale in cui la riduzione media degli interventi è stata del 50%.
Le visite specialistiche sono state 140.386, rispetto alle 192.800 del 2019, a fronte della chiusura di due mesi degli ambulatori e di 2,5 milioni di esami di screening non eseguiti in Italia.

BENE IL PIANO ‘HUB AND SPOKE’ – “A livello regionale – aggiunge la vicepresidente – il piano ‘hub and spoke’ ha funzionato: nel 2020 Ieo ha eseguito come hub oncologico 371 interventi chirurgici, a cui si aggiungono i 120 effettuati nel 2021 ad oggi. L’Istituto inoltre ha messo a disposizione degli altri ospedali lombardi sale operatorie, terapia intensiva, radioterapia e stanze di degenza”.

PREVENZIONE COVID, MODELLO SAFE – A questa attività l’Istituto europeo di oncologia ha associato un’opera di prevenzione del contagio che ha messo in sicurezza l’ospedale ed evitato il diffondersi di focolai interni.

“Superata la prima fase dell’emergenza – precisa Letizia Moratti – Ieo ha potenziato il modello Covid safe. Si è dotato di un laboratorio Covid, autorizzato da Regione Lombardia, per tamponi e test sierologici a pazienti e dipendenti, su cui sta monitorando la durata dell’immunità vaccinale. Ha ampliato inoltre le aree di attesa a disposizione di pazienti e accompagnatori, con una variazione delle pareti interne e una tensostruttura che ha raddoppiato gli spazi e garantito il distanziamento sociale”. Tensostruttura oggi utilizzata anche come centro vaccinale per i pazienti estremamente vulnerabili.

RICERCA ALL’AVANGUARDIA E PUBBLICAZIONI – Nell’Istituto le attività di ricerca hanno prodotto l’anno scorso il numero più alto di pubblicazioni: 730. Con un valore di Impact factor mai raggiunto prima, oltre 5.260 punti.

“Dal punto di vista della ricerca scientifica – aggiunge l’assessore – nell’ultimo anno allo Ieo sono stati attivati 135 nuovi Clinical trial e sono 624 le sperimentazioni cliniche attive in corso, con oltre 7.000 pazienti”.

Grazie anche alla crescente attività del ‘Molecular tumor board’ e ai programmi di profilazione genomica e molecolare, Ieo offre inoltre ai pazienti la possibilità di accedere a farmaci altrimenti non disponibili, realizzando una medicina di precisione e personalizzata.

INNOVAZIONE E AGGIORNAMENTO TECNOLOGICO TRASVERSALE – Parallelamente l’impegno di Ieo nell’innovazione e nell’aggiornamento tecnologico non si è mai fermato. Lo sviluppo è trasversale a tutte le aree. Dalla diagnostica, potenziata con nuove Tac e Tac-Pet, a una nuova Anatomia patologica. Dalla ricerca, dove sono state create nuove infrastrutture riconvertendo dei laboratori agli studi Covid, fino alla terapia, che presto si avvarrà delle terapie cellulari con Car-T ed entro due anni, appunto, dei protoni.

SARÀ IL PRIMO IRCSS IN ITALA A OFFRIRE LA CURA SALVA VITA – “Ieo – conclude la vicepresidente – sarà così il primo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Ircss) in Italia a offrire ai pazienti una cura salva vita, che nei Paesi avanzati è già ampiamente disponibile”.

Ogni anno si stima infatti che siano 7.000 i pazienti oncologici in Italia che potrebbero avere beneficio dal trattamento con protoni. Sono Pavia, Trento e Catania quest’ultimo solo per il trattamento del melanoma oculare. Ma la loro capacità attuale non supera i 1.000 pazienti all’anno, costringendo i malati a recarsi all’estero alla ricerca di una speranza, o a rinunciare alla cura.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A CREMONA, FONTANA: QUI INCONTRO TRA MEMORIA E FUTURO, PER UNA CONTINUA RICERCA DEL BENESSERE

“Questa targa in memoria delle vittime del Covid interpreta l’incontro tra i Cremonesi e quello tra futuro e memoria. Elementi chiave dell’essenza dell’umanità e del bisogno di comunione con gli altri uomini”. Lo ha detto il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante il suo intervento a Cremona, nella piazza del Comune, in occasione della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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VACCINAZIONI ANTI-COVID: ALLA LOMBARDIA CIRCA 3 MILIONI DI DOSI ENTRO UN MESE. MORATTI: POSSIBILI DUE OBIETTIVI, 100.000 SOMMINISTRAZIONI AL GIORNO E PRIMA DOSE A TUTTI LOMBARDI ENTRO LUGLIO

La vicepresidente ed assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha commentato il prospetto consegna dei vaccini, che prevede l’arrivo in Lombardia di 2.824.250 dosi entro un mese. “In base alla programmazione delle consegne da oggi al 28 giugno – dice Letizia Moratti – da metà giugno la Lombardia potrebbe toccare una media giornaliera di 100.000 somministrazioni”.

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AGROALIMENTARE, MORATTI E ROLFI: MASSIMA SICUREZZA IN LOMBARDIA, NOSTRI PRODOTTI A PROVA DI MICROSCOPIO

RICERCA SCIENTIFICA PER CERTIFICARE ASSENZA RESIDUI ANTIBIOTICI IN CARNE, LATTE E UOVA

“I produttori lombardi garantiscono la massima qualità e sicurezza alimentare. Contro tutte le fake news che spesso vengono veicolate, ma soprattutto per garantire genuinità e salute, Regione promuove uno studio scientifico approfondito sulle filiere della carne, del latte e delle uova”. Lo annunciano la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, e l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, al termine della odierna seduta di Giunta che ha approvato il ‘Progetto di valorizzazione delle filiere produttive lombarde della carne, del latte e delle uova. Mediante la ricerca di residui di antibiotici, metalli e ormoni con nuove metodiche analitiche ad ampio spettro ed elevata sensibilità’.

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PALAZZO DELLE SCINTILLE: VACCINAZIONI PER GLI OLIMPIONICI AZZURRI. FONTANA: FELICI DI POTER ‘LIBERARE’ GLI ATLETI CHE ANDRANNO AI GIOCHI DI TOKYO

Sono 38 gli atleti azzurri che parteciperanno alle Olimpiadi di Tokyo e che hanno ricevuto la prima dose di vaccino – così come previsto dal Governo e dal Coni – al Palazzo delle Scintille di Milano. A fare gli onori di casa il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, il sottosegretario con delega allo Sport, Antonio Rossi e il responsabile della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso.

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FESTA SCUDETTO, MORATTI SCRIVE A SACCONE E SALA: CAPISCO PASSIONE, MA AMMINISTRAZIONI E PREFETTURE SONO CHIAMATE A PREVENIRE

“Capisco la passione che anima i tifosi, ma in vista di prossimi eventi che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente è opportuno che Amministrazioni e Prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontare preparati e per tempo eventuali nuove occasioni di grandi e incontrollati assembramenti. La direzione dell’assessorato al Welfare è disponibile a ogni tipo di collaborazione”.

È un passaggio della lettera che la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, ha scritto  al prefetto di Milano, Renato Saccone, e al sindaco, Giuseppe Sala.

SENSO CIVICO E REGOLE NON RISPETTATI – “Da milanese e soprattutto in qualità di vicepresidente e assessore regionale al Welfare – ha spiegato – ho osservato con profonda preoccupazione quanto è avvenuto domenica in piazza Duomo. Nel corso di questa fase emergenziale, condizionata dalla pandemia, infatti mi sono spesso spesa in raccomandazioni legate all’importanza del senso civico e di comportamenti volti alla prudenza e al rispetto delle regole che in questa occasione non sono stati rispettati”.

PREOCCUPATA PER LE POSSIBILI CONSEGUENZE – La vicepresidente della Regione tende una mano ai tifosi interisti, ma al tempo stesso è preoccupata per le possibili conseguenze legate a questi avvenimenti.

“Lungi da me – ha proseguito – voler esprimere giudizi nei confronti dei tifosi, dei quali capisco la passione, specie davanti al raggiungimento di un traguardo sportivo così importante. Rilevo però come fosse prevedibile che la voglia di socialità e di un ritorno alla normalità andasse a interessare i festeggiamenti, ampiamente annunciati, e che tali festeggiamenti sarebbero inevitabilmente sfociati in concentramenti di persone. Era altrettanto prevedibile che anche la soglia di attenzione su distanziamenti e uso delle mascherine si sarebbe notevolmente abbassata”.

LE ESPERIENZE PASSATE – Sotto la lente della vicepresidente, alcune esperienze passate, come l’incontro Atalanta-Valencia del 19 febbraio 2020.

“Fatti – ha ricordato l’assessore al Welfare – che devono servire da esempio per organizzare con anticipo l’accesso ai possibili luoghi di maggiore assembramento, attivare informazioni di servizio e messaggi di sensibilizzazione, oltre a prevedere, per quanto possibile, rigorosi controlli.

INCONGRUENZA EVIDENTE, PENALIZZATO CHI PRODUCE – “Tutto questo – ha aggiunto – anche per evitare un’incongruenza che risulta evidente: appare infatti incomprensibile costringere tante attività produttive e commerciali al contingentamento e all’applicazione uniforme di regole di salute e sicurezza, quando poi di colpo si consente alle persone di riunirsi liberamente in una piazza senza il rispetto di quei protocolli ai quali per mesi i cittadini hanno dovuto attenersi”.

EUROPEI DI CALCIO E FESTEGGIAMENTI 8 MAGGIO FUORI SAN SIRO – Ecco allora l’invito della vicepresidente lombarda a chiedere per il futuro un parere al Cts.

“In vista di prossimi eventi, che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente – ha scritto Letizia Moratti – come per esempio i campionati europei di calcio, ma anche i probabili ulteriori festeggiamenti programmati per sabato 8 maggio, fuori dallo stadio San Siro, è opportuno che Amministrazioni e Prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontarli preparati e per tempo”.

DIREZIONE ASSESSORATO DISPONIBILE – “La direzione del mio assessorato – ha assicurato – si rende fin d’ora disponibile a dare la massima assistenza, anche in tema di fornitura di dispositivi di protezione individuale e di materiale di disinfezione personale. Come pure ad affiancare le Forze dell’Ordine con eventuali punti di presidio sanitario. Ma la prevenzione deve necessariamente passare anche attraverso informazioni e protocolli di sicurezza a garanzia della salute”.

NON È IL MOMENTO DI ABBASSARE LA GUARDIA – “La Lombardia – dice la vicepresidente – sta correndo con la campagna vaccinale e i dati sulla diffusione dell’epidemia sono in costante miglioramento, ma questo non è ancora il momento di abbassare la guardia.

“L’appello al senso di responsabilità delle persone – ha concluso – deve essere ribadito insieme a una guida autorevole e competente che detti linee precise sulla gestione di queste manifestazioni, che da occasione di festa rischiano di trasformarsi in focolai di contagio”.