Due opere felliniane trovano nuovo splendore grazie a un importante intervento di restauro e pulizia sostenuto dall’amministrazione comunale. Si tratta di una madonna rinascimentale in gesso bianco e di una testa di cinghiale in polistirolo ricoperta da ispidi peli, opere donate da Federico Fellini 30 anni fa e oggi conservate nelle stanze del Municipio.
Le due opere, rimaste a lungo nei magazzini comunali, furono utilizzate dal regista durante le riprese del suo ultimo film “La voce della Luna” realizzato nel 1990, tre anni prima della morte. Per realizzare il film il Maestro si ispirò al romanzo di Ermanno Cavazzoni “Il poema dei lunatici”, che nell’opera descriveva la bassa reggiana e le campagne di un piccolo paese di provincia. Continua a leggere