ANNAMARIA FRUSTACI, da tempo nel mirino della ‘ndrangheta, a Carpi per la rassegna Ne Vale La Pena 

𝐀lla rassegna 𝐍𝐄 𝐕𝐀𝐋𝐄 𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐍𝐀, il magistrato calabrese 𝐀𝐍𝐍𝐀𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐅𝐑𝐔𝐒𝐓𝐀𝐂𝐈, da tempo nel mirino della ‘ndrangheta, sabato 11 maggio alle ore 17:00, sarà ll’Auditorium “A.Loria” via Rodolfo Pio, 1 – Carpi (MO)per la presentazione del suo nuovo libro, “La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia” Ed. Mondadori.

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OPERAZIONE TAURUS. COSCHE DI ‘NDRANGHETA DALLA CALABRIA AL VENETO: 33 ARRESTI E OLTRE 100 INDAGATI

Venezia, 15 luglio – Nelle prime ore della mattinata odierna il R.O.S., con il supporto dell’Arma territoriale in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia e Calabria, ha eseguito un’O.C.C., emessa dal G.I.P. del Tribunale di Venezia su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 33 indagati per associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, rapina, usura, ricettazione, riciclaggio, turbata libertà degli incanti, furto aggravato, favoreggiamento, violazione delle leggi sulle armi, con le aggravanti mafiose previste dall’articolo 416 bis-1 C.P.

Contestualmente, sono state notificate più di cento informazioni di garanzia ed effettuate numerose perquisizioni, nonché sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa avviata nel 2013 – anche a riscontro delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia – per ricostruire un traffico di stupefacenti diretto verso il Veneto, successivamente ampliata per accertare l’eventuale presenza in quella regione di strutture di ‘ndrangheta.

Le indagini hanno consentito di individuare gravi elementi di responsabilità in ordine ad una strutturata consorteria ‘ndranghetistica stanziata a Sommacampagna (VR) almeno dal 1981, riconducibile alle famiglie “GERACE-ALBANESE-NAPOLI-VERSACE” originarie della piana di Gioia Tauro (RC) e con ramificazioni in diversi comuni della Provincia di Verona (Villafranca Veronese, Valeggio sul Mincio, Lazise e Isola della Scala).

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In particolare è stato possibile fare emergere importanti elementi di responsabilità partecipativa alla struttura ndranghetista con articolata divisione dei compiti all’interno del sodalizio, nonché la sua costante connessione con il “Crimine di Polsi” in Calabria, confermando ulteriormente il carattere unitario della ‘ndrangheta.

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Le indagini hanno anche evidenziato concreti e puntuali elementi di pervicace capacità di intimidazione e conseguente assoggettamento delle vittime, realizzato attraverso la commissione, nel tempo, di un sistematico e rilevante numero di reati (in particolare estorsioni ed usura), acclarando anche la realizzazione di un vorticoso giro di false fatturazioni per operazioni inesistenti.

Inoltre sono stati documentati diversi episodi di riciclaggio, commessi attraverso società di cui i formali titolari si servivano, avvalendosi anche della mafiosità dei loro interlocutori, per trarre un personale tornaconto.

Dal quadro emerso dalle indagini è possibile ipotizzare, sulla base dei concreti elementi acquisiti, la capacità della consorteria di acquisire, direttamente o indirettamente, la gestione e il controllo di attività economiche nei più svariati settori (in particolare costruzioni edili e movimento terra, impiantistica civile ed industriale, servizi di pulizia e di affissione della cartellonistica pubblicitaria, commercio di autovetture e materiali ferrosi, nonché trasporti su gomma) anche in collegamento con soggetti contigui alla cosca “GRANDE ARACRI”  di Cutro (KR) stanziali nella provincia di Verona.

Infine, gravi elementi sono emersi in ordine alla gestione, da parte dei sodali, di un traffico di stupefacenti, sviluppato nel veronese attraverso due canali di approvvigionamento: uno in Calabria e l’altro facente capo ad appartenenti a gruppi criminali albanesi e sloveni. Nel corso delle attività, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e marijuana.

LA DIA E I CARABINIERI CONFISCANO 5 MILIONI DI EURO a GIACOMO MARCHIO, IMPRENDITORE MANTOVANO RITENUTO VICINO ALLA ‘NDRANGHETA

carabinieri 1.jpgLa Corte d’Appello di Brescia ha rigettato il ricorso al decreto di sequestro e confisca,
emesso nel 2018 da quel Tribunale, su proposta del Direttore della DIA, nei confronti
dell’imprenditore edile Giacomo Marchio, 45enne originario della provincia di Crotone, ma da anni residente a Curtatone (MN). Continua a leggere

OPERAZIONE “HOPE”: ‘Ndrangheta 9 arresti in provincia di Mantova, Brescia, Padova, Treviso e Reggio Calabria

Operazione “Hople” contro la ‘Ndrangheta eseguito dai carabinieri del Ros nelle province di Mantova, Brescia, Padova, Treviso  e Reggio Calabria.

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L’odierna operazione ha portato all’esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso da questa Procura Distrettuale, nei confronti di nove persone responsabili di gravi episodi delittuosi, compiuti anche con modalità mafiose e con finalità di agevolazione della cosca BELLOCCO di Rosarno (RC). Continua a leggere

TORINO-MANTOVA: ‘Ndrangheta: arresti e sequestri dal nord al sud d’Italia per traffico internazionale di stupefacenti

foto mantovaIndagine dell’Arma dei Carabinieri “Cerbero”, ha interessato anche il territorio mantovano, più in particolare Mantova città, e per la quale c’è stato il contributo info-investigativo anche in fase di esecuzione da parte del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Mantova.

All’alba di oggi, martedì 5 novembre, in Torino e nell’hinterland piemontese, nonché Reggio Calabria, Milano; Mantova e Catania, 400 Carabinieri del Comando Provinciale di Torino, con la collaborazione dei comandi territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale torinese su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 65 appartenenti e/o contigui alle locali di ‘ndrangheta di Volpiano e San Giusto Canavese (TO), ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti, con l’aggravante delle finalità mafiose.

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