La pioggia salva la siccità dal Lago di Garda ai minimi storici e le campagne mantovane

L’arrivo delle precipitazioni è importante per salvare l’Italia da una grave siccità con il Lago di Garda che è sceso al minimo storico del periodo ed è pieno al 38% mentre il Lago di Como è pieno solo al 24%, e il Lago Maggiore resiste al 44%.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti in riferimento all’allerta maltempo su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Marche particolarmente colpite dalla siccità.

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IL FIUME PO OLTRE MEZZO METRO PIÙ IN SECCA CHE A FERRAGOSTO

Il livello del Po è a -3,4 metri rispetto allo zero idrometrico, oltre mezzo metro più basso che a Ferragosto di un anno fa, con la siccità che colpisce i raccolti, dal riso al girasole, dal mais alla soia, ma anche le coltivazioni di grano e di altri cereali e foraggi per l’alimentazione degli animali, in un momento in cui è necessario garantire la piena produzione con la guerra in Ucraina.

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FIUME PO IN SECCA COME D’ESTATE, SOS SICCITÀ : In Lombardia -51% riserve idriche e rischio incendi

Il fiume Po è in secca come d’estate ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dal 18% di quello di Como al 22% del Maggiore. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti Lombardia dal quale si evidenzia che il livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca (Pavia) è sceso a -3 metri, più basso che a Ferragosto ed è rappresentativo della situazione di sofferenza in cui versano tutti i principali corsi d’acqua al Nord.

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MALTEMPO – MONITORAGGIO COLDIRETTI: IL PO È GIÀ SALITO DI 2,5 METRI IN 24 ORE

FIUME PO - PONTE DELLA BECCAIl livello idrometrico del fiume Po è già salito di oltre 2,5 metri nelle ultime 24 ore per effetto delle intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina del 29 ottobre al Ponte della Becca.

Lo stato del principale fiume italiano è significativo – sottolinea la Coldiretti – delle difficoltà in cui si trovano anche altri fiumi e torrenti lungo la Penisola, a partire dall’Adige al Brenta ma anche i corsi d’acqua minori dove è alto il livello di attenzione nelle campagne lungo gli argini per il rischio di esondazioni e allagamenti.  Il maltempo – continua la Coldiretti – si abbatte sull’Italia in un autunno secco in cui a settembre sono cadute addirittura il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che amplificano il rischio idrogeologico. Continua a leggere