VAN GOGH TRA IL GRANO E IL CIELO – In anteprima mondiale nei cinema italiani solo il 9, 10, 11 aprile

Dopo il successo di Loving Vincent, che ha ormai portato nelle sale un totale di 240 mila spettatori, arriva al cinema il film evento che offre un nuovo sguardo su Van Gogh (1853-1890), attraverso il lascito della più grande collezionista privata di opere del pittore olandese: Helene Kröller-Müller (1869-1939), la donna che ai primi del Novecento, ammaliata da un viaggio tra Milano, Roma e Firenze, e sull’esempio del mecenatismo dei Medici, giunse ad acquistare quasi 300 suoi lavori, tra dipinti e disegni.

 Così, proprio a partire dall’Italia tanto amata da Helene e da una mostra che sta raccogliendo un’affluenza eccezionale (sono già quasi 350.000 i visitatori a oggi, a un mese dalla chiusura), nasce Van Gogh. Tra il grano e il cielo. Il film evento, diretto da Giovanni Piscaglia e scritto da Matteo Moneta con la consulenza scientifica e la partecipazione di Marco Goldin, è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital e sarà nelle sale solo il 9, 10 e 11 aprile  Continua a leggere

LOVING VINCENT – LA NUOVA FRONTIERA DELLA GRANDE ARTE AL CINEMA

Esclusivamente il 16, 17 e 18 ottobre arriva nelle sale italiane il primo lungometraggio interamente dipinto su tela che racconta le opere e la vita di Vincent van Gogh. Un originale incontro tra arte e cinema vincitore del Premio del Pubblico al Festival d’Annecy 

“Non possiamo che parlare con i nostri dipinti”

Vincent van Gogh

Loving Vincent

Nessun altro artista al mondo ha dato vita a così tante leggende quanto Vincent van Gogh (1853-1890). Dopo il successo di “Van Gogh Alive – The Experience” (la mostra multimediale più visitata al mondo), arriva finalmente al cinema una nuova straordinaria esperienza visiva: un appuntamento nato dal connubio tra arte e tecnologia che segnerà una nuova frontiera per la Grande Arte al Cinema, offrendoci l’opportunità di conoscere in modo nuovo uno degli artisti più amati di sempre. Continua a leggere

LA SERA E I NOTTURNI DAGLI EGIZI AL NOVECENTO alla Basilica Palladiana di Vicenza

WP_20150307_17_42_03_Prodi Mendes Biondo (giornalista)

Considerare la mostra di Goldin come se fosse un saggio accademico è l’errore che non permette l’accesso alla sua bellezza.La poetica di Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento è la stessa che potremmo trovare nei testi di Bataille o negli scritti di Artaud (passeggiare per le quelle stanze sembra quasi come leggere dei passi da Eliogabalo o l’Anarchico incoronato). Ci si sposta dalla leziosità dei parrucconi per sentire l’arte in tutte le sue fibre, così come lo stesso curatore ammette quando scrive: “L’idea di questa mostra si feconda nell’approfondimento della Fenomenologia della percezione di Maurice Merleau-Ponty, libro epocale per gli studi nel XX secolo, uscito nel 1945 da Gallimard a Parigi. C’è un passo, in modo particolare, attorno a cui si è sviluppata la mia riflessione circa il tema della notte, e dal quale parte il progetto di questa esposizione: “Quando, per esempio, il mondo degli oggetti chiari e articolati si trova abolito, il nostro essere percettivo amputato del suo mondo delinea una spazialità senza cose. E’ ciò che accade nella notte. Essa non è un oggetto di fronte a me, ma mi avvolge, penetra attraverso tutti i miei sensi, soffoca i miei ricordi, cancella quasi la mia identità personale […].” Continua a leggere