MILANO – The Safest Place, ospitata presso gli spazi di DREAM / Detroit Studio, a cura di Chiara Pagano, presenta la prima collaborazione tra Giovanni Murolo (Type designer), Sofia Gasperoni (Artista) e Filippo Emiliani (Graphic designer).
Il progetto si articola in un’opera tipografica a parete, in un’installazione spaziale e in una traccia audio, elementi che si intrecciano in un racconto condiviso. Tessendo nuove relazioni tra linguaggi e sensibilità differenti, Murolo, Gasperoni ed Emiliani costruiscono un ambiente in cui la percezione di sicurezza collassa su se stessa; un paesaggio ambiguo e perturbante che mette in scena le tensioni che intercorrono tra gioco e crudeltà, dolcezza e oppressione, promessa e minaccia.
In un presente segnato da guerre asimmetriche e forme di violenza visibili ed invisibili, le immagini ci raggiungono con la stessa forza con cui vengono rimosse. The Safest Place si inserisce in questo frammento temporale aprendo nuove riflessioni su un mondo che costruisce rifugi solo per vederli, subito dopo, sgretolarsi.
Giocando sulla tensione tra quello che potrebbe apparire un castello di sabbia, effimero e puramente gestuale, e l’architettura di una cattedrale, da sempre emblema di potere e ordine, la mostra interroga la fragilità di quei luoghi che promettono protezione. Entrambi, nella loro distanza apparente, condividono la stessa precarietà: ciò che si erge a protezione è anche ciò che può, al contempo, escludere o imprigionare.
Con questo progetto, gli artisti trasformano lo spazio espositivo in un territorio di conflitto tra costruzione e rovina, innocenza e violenza. È su questa soglia instabile che The Safest Place si muove, invitando lo spettatore ad un atto di consapevolezza: riconoscere la precarietà del “luogo più sicuro” e immaginare, nel suo crollo, nuove possibilità di esistenza. In questo senso non si tratta di restaurare un rifugio perduto, quanto di rivelarne l’artificialità e, nel farlo, aprire nuovo spazio alla vulnerabilità e all’abbandono.
Vernissage 9 gennaio 2026 H.18:30
Finissage 29 gennaio 2026 H.18:30
Sofia Gasperoni (1995) è un’artista con base a Bergamo. Attraverso la sua ricerca artistica indaga la dimensione del quotidiano, le relazioni affettive e la coesistenza tra essere umano e non umano. La sua pratica sperimentale esplora le possibilità narrative del medium artistico, ibridando la pittura con la poesia, la scultura, il video e il suono. Attualmente frequenta la magistrale in pittura presso l’Accademia Carrara.
Giovanni Murolo (Brescia, 1988) è un graphic designer con base a Milano. Ha collaborato con riviste d’arte come Kaleidoscope, Capsule, Cura e NR Magazine, e con music label come Deewee e Drowned by Locals. Disegna caratteri tipografici per la sua foundry indipendente, GM Type, unendo ricerca formale e sperimentazione.
Filippo Emiliani (1991)
La sua pratica e ricerca esplorano i confini tra testo e immagine. Ha lavorato come designer in Belgio, Italia, Germania, Australia per clienti internazionali nei settori della moda, dell’arte, della cultura e della musica. È docente di ruolo presso il Politecnico delle Arti di Bergamo e ha tenuto lezioni in oltre dieci università e accademie tra Italia, Spagna, Finlandia e Norvegia.
THE SAFEST PLACE
di Giovanni Murolo, Sofia Gasperoni, Filippo Emiliani
a cura di Chiara Pagano
dal 9 al 30 gennaio 2026
presso Ditroit Dream
Viale Abbruzzi 28, Milano (MI)









