Nelle terre matildiche tra pievi e torri: tre mete da scoprire il 24 giugno a cura della Delegazione FAI Mantova

Tre luoghi, molto diversi tra loro per funzione e stile, ma tutti legati alla storia delle terre matildiche: la Torre Falconiera di Poggio Rusco, l’Oratorio di Sant’Andrea del Ghisione e la Chiesa di Santa Maria Assunta a Pieve di Coriano. Sarà possibile visitare i diversi luoghi senza dover seguire un itinerario obbligato. Non è prevista la prenotazione.

Torre Falconiera –

Salire sulla Torre Falconiera a Poggio Rusco per scrutare l’orizzonte e controllare che non arrivino truppe
nemiche o respirare i richiami matildici della Chiesa di Santa Maria Assunta a Pieve di Coriano, costruita ai tempi di Bonifacio di Canossa, il padre di Matilde. Andare poi a ‘Mulo Vecchio’, antico nome di Villa Poma, e scoprire l’oratorio matildico di Sant’Andrea del Ghisione e concludere la giornata tuffandosi nel 1648 con il matrimonio tra Eleonora Gonzaga e Maurizio d’Austria dei Signori di Correggio.

‘Nelle terre matildiche tra pievi e torri’ è la suggestiva proposta della Delegazione FAI di Mantova, che sabato 24 giugno unisce richiami medievali e gonzagheschi in tre località dell’Oltrepò mantovano – Poggio Rusco, Villa Poma e Pieve di Coriano. Si può partire dallo stemma di Poggio Rusco, dove campeggia dai tempi antichi proprio la Torre Falconiera, alle porte della città. Costruita alla fine del Trecento, venne inglobata nel XVI secolo nella Corte Grande dei Marchesi di Vescovato (unico ramo dei Gonzaga ancora esistente). Era probabilmente una torre di avvistamento ed è l’unica rimasta di tutto il complesso.

La visita comprende la salita della torre (è alta 16 metri) all’interno della quale è allestita la mostra della civiltà contadina, arti e mestieri del passato, con le miniature di Remo Merighi; per l’occasione sarà aperto anche il vicino Oratorio del Tagliaferro, con i caratteristici matronei. Alle 19 c’è la rievocazione storica del matrimonio di Eleonora Gonzaga con Maurizio d’Austria dei Signori di Correggio (avvenuto il 4 ottobre del 1648), curata dall’Associazione Amici della Chiesa SS. Nome di Maria di Poggio Rusco con il Gruppo Tamborini e Signori dell’Alpo. Di tutto il complesso è l’unica rimasta. Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30 con partenza ogni ora.

Oratorio di Sant’Andrea del Ghisione – In località Ghisione di Villa Poma, primo nucleo abitato del comune ai tempi chiamato “Mulo Vecchio”, sorge un vero e proprio gioiello architettonico. La prima edificazione risale tra la fine del XI sec. e l’inizio del XII sec., ma venne ricostruita in buona parte nel XVI secolo, dopo i danni alla struttura del terremoto del 1117.

La planimetria della chiesa originaria corrisponde essenzialmente all’edificio attuale: un’aula rettangolare con tre absidi. Il campanile venne costruito verso la fine del XV secolo. L’oratorio, dedicato all’Apostolo S. Andrea, è realizzato per volontà di Matilde di Canossa e faceva parte di quella rete di chiese e pievi costruite a testimonianza della sua profonda fede religiosa. Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30 con partenza ogni ora.

Chiesa di Santa Maria Assunta (Pieve di Coriano) – La tradizione vuole la chiesa edificata tra il 1082 e il 1085, per volere di Matilde di Canossa. La chiesa è in stile romanico, composta da tre navate e da tre absidi semicircolari. Nel 1538 venne ristrutturata; risale a questo intervento la facciata e l’interno, quasi totalmente affrescato.

Questi elementi giunsero fino al 1911, anno in cui vennero avviati i lavori di restauro e di ripristino dello stile romanico che portarono alla perdita di buona parte dell’apparato decorativo. Restano i decori medievali nelle absidi. L’attuale campanile in stile neo-romanico fu eretto negli anni Trenta ed è alto trentacinque metri. Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30 con partenza ogni trenta minuti. In collaborazione con la Parrocchia di Pieve di Coriano

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