CNR-ISMAR, Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, presenta in anteprima alla stampa l’opera dell’artista italo-inglese Francesca Busca “Sea it” realizzata nel corso di una residenza artistica svolta presso la sede CNR-ISMAR di Venezia.
Per creare l’opera, realizzata con il contributo del progetto europeo H2020 Maelstrom, l’artista ha utilizzato i rifiuti prodotti all’interno delle strutture di ISMAR, della piattaforma Acqua Alta e della nave oceanografica Gaia Blu del CNR. Creare arte dai rifiuti è l’intuizione della Busca, fondatrice di Art for Trash©, progetto che rientra nell’Eco-Artivismo, movimento del quale è promotrice, concepito per “Trasformare l’indesiderato in desiderabile – afferma l’artista – la vergogna in meraviglia, il superfluo in essenziale per provocare un vero cambiamento”.
Sarà possibile interagire con l’artista durante le ultime fasi della realizzazione dell’opera presso la sede CNR-ISMAR nella Tesa 102, mercoledì 29 dalle ore 10.00 e per tutta la durata del Salone Nautico. Il grande pubblico avrà l’opportunità di assistere l’ultimazione dell’opera, una straordinaria installazione site-specific per comprendere il legame tra scienza dell’ambiente marino e arte.
Per ulteriori informazioni su Francesca Busca e sulla sua residenza artistica presso l’Istituto di Scienze Marine del CNR di Venezia, visitare i siti www.francescabusca.art, www.ismar.cnr.it, https://www.maelstrom-h2020.eu/


