Addio al prof. Rodolfo Signorini, un grande promotore della cultura mantovana e del Rinascimento, che ha lasciato un’eredità preziosa

MANTOVA – Il prof. Rodolfo Signorini è scomparso all’età di 84 anni, suscitando vasto cordoglio nella comunità culturale di Mantova; qui di seguito la parole di sconforto del sindaco di Mantova, Mattia Palazzi.

Ritratto di un uomo anziano con capelli grigi e un'espressione gentile, vestito con un abito scuro e cravatta, mentre tiene un oggetto in mano.

Ci ha lasciato un uomo di grande cultura e umanità, profondamente innamorato della nostra città, della sua storia e dei suoi processi culturali che nei secoli hanno sedimentato quella civiltà mantovana di cui era profondo conoscitore. Il prof. Signorini ha dedicato ogni ora della sua vita a studiare, a divulgare e promuovere i simboli della storia e attraverso di essi il racconto anche popolare di Mantova con particolare dedizione al periodo del Rinascimento. Credeva nella cultura e nella necessità di renderla visibile e popolare, come il progetto di riscoperta degli stemmi delle vecchie contrade cui ha dedicato entusiasmo ed energia. Per tutti noi il Professore era stimolo incalzante di iniziative e impegno. Era impossibile dirgli di no, il suo amore per la cultura era più forte di ogni ostacolo.”

Rodolfo Signorini era noto a Gabbiana di Marcaria il 27 gennaio 1941 ed è deceduto a Mantova il 7 dicembre 2025, è stato uno storico, studioso e divulgatore culturale italiano, figura di spicco della cultura mantovana. 

Grande uomo di cultura, accademico virgiliano, latinista, umanista, cultore di memoria storica a tutto tondo, studioso di Dante (e già presidente della Società Dante Alighieri di Mantova), Mantegna, Folengo, Giulio Romano, Vittorino da Feltre, Foscolo. Già conservatore e consigliere di Palazzo d’Arco. 

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