MILANO – L’esposizione dele opere di Jack Vettriano alla Permanente di Milano rende omaggio al grande artista scozzese recentemente scomparso, autore di immagini fortemente evocative e cariche di sensualità.
Jack Vettriano, all’anagrafe Jack Hoggan, nasce nel 1951 in una famiglia dedita all’estrazione del carbone, per aiutare la quale inizia a lavorare in età infantile lasciando la scuola per diventare apprendista tecnico minerario. Inizia a dedicarsi alla pittura solo a ventun anni dopo aver ricevuto in regalo per il compleanno una scatola di pennelli e acquerelli.
La prima esposizione in ambito professionale alla Royal Scottish Academy a Edimburgo nel 1988 segna l’inizio di una carriera caratterizzata dall’ostracismo della critica d’arte ufficiale, che gli ha sempre rimproverato la formazione da autodidatta e un’estetica leggera, ma da un grande successo di pubblico.
Le opere di Vettriano riescono, infatti, a trasportare lo spettatore in atmosfere sognanti e in situazioni ricche di romanticismo e sensualità. Esemplare è il dipinto Il maggiordomo che canta, in cui una coppia danza sulla battigia protetta dalla pioggia e dal vento dagli ombrelli sorrettii da una cameriera e da un maggiordomo che Vettriano immagina intonare le note di Fly me to the moon di Frank Sinatra.
La mostra di Jack Vettriano alla Permanente di Milano ci trasporta nelle atmosfere seducenti, a tratti misteriose, di piste da ballo, camere d’albergo, club esclusivi popolati da affascinanti donne ed eleganti uomini grazie all’eposizione di 80 opere tra cui nove dipinti a olio su tela, lavori su carta museale e tiratura unica e fotografie scattate nell’atelier dell’artista.
Milano, Palazzo della Permanente
20 novembre 2025 – 25 gennaio 2026
lunedì – domenica: 10:00 – 19:00





