Letters from Composers nasce nel 1968 dalla collaborazione tra Dominick Argento e il chitarrista Jeffrey Van, a cui l’opera è dedicata.
Composta per voce solista e chitarra la raccolta si basa su sette lettere autentiche scritte da celebri compositori – da Mozart a Chopin – trasformate in altrettanti ritratti musicali.
Argento, noto per la sua passione per i testi autobiografici, crea un “teatro interiore” in cui ogni lettera diventa un momento intimo, ironico o drammatico. La scrittura musicale non imita lo stile dei compositori citati, ma lo rievoca attraverso il linguaggio personale dell’autore, restituendo umanità e fragilità ai grandi nomi della storia della musica.
L’essenzialità della voce accompagnata dalla sola chitarra favorisce un’atmosfera raccolta, adatta al tono confidenziale di queste lettere private. In questa versione, Guido Barbieri ha creato per ogni composizione dei testi originali che permettono al pubblico di venire a contatto con gli autori nel momento in cui accingono a scrivere le loro lettere, in uno stato di piena immedesimazione.
Il concerto si terrà sabato 21 marzo alle ore 20:30 al Palazzo Bondoni Pastorio di Castiglione delle Stiviere, organizzato da Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio e Orchestra da Camera di Mantova, con il patrocinio del Comune Città di Castiglione delle Stiviere.
Gli interpreti:
Luigi Attademo. Considerato come uno dei più importanti chitarristi della sua generazione, Luigi Attademo inizia la sua parabola artistica laurendosi terzo al “Concours International d’Exécution Musicale” di Ginevra del 1995. Dopo aver iniziato lo studio della chitarra con il M° Pino Racioppi a Laino Borgo (CS), si forma nella scuola del chitarrista-compositore Angelo Gilardino, e conta successivamente tra i suoi maestri Giovanni Guanti, Julius Kalmar, Alessandro Solbiati, Emilia Fadini. Ha registrato 15 CD, tra cui monografie dedicate alle Sonate di Domenico Scarlatti, a J. S. Bach, alle opere inedite dell’Archivio Segovia e ai Quintetti di Luigi Boccherini. Laureato in Filosofia con una tesi sull’interpretazione musicale, ha pubblicato diversi articoli di stampo musicologico ed estetico, collaborando con diverse riviste specializzate. Come musicologo, nell’ottobre del 2002 ha curato la catalogazione dei manoscritti segoviani, (pubblicato sulla rivista La Roseta della Sociedad Española de la Guitarra) rinvenendo opere sconosciute di autori come Tansman, Pahissa, Cassadò. Dedica la gran parte della sua attività alla musica da camera e a progetti monografici, tra cui la registrazione integrale delle Suites per liuto di Bach (Brilliant Classics, 2011) e l’integrale delle opere di Niccolò Paganini per chitarra sola per la prima volta suonate integralmente su una chitarra storica (Brilliant, 2013). Nel 2014 la rivista Amadeus gli ha dedicato un numero con la pubblicazione di un CD monografico su Fernando Sor. Tra i suoi recenti progetti, la realizzazione de El Cimarron di H.W. Henze e il duo con il violista Simone Gramaglia. Del 2016 è il nuovo lavoro discografico “19th century music” realizzato con strumenti originali dell’Ottocento. Nel 2016 Ha tenuto a battesimo prima a Losanna e poi a Kiev il nuovo lavoro di Alessandro Solbiati, il Concerto per chitarra e quindici strumenti, a lui dedicato. Come solista ha suonato in tutte le più importanti capitali europee, e recentemente in paesi come India, Corea, Ukraina, USA. Nel 2017 ha curato per il Museo del Violino di Cremona una esposizione dedicata al grande liutaio Antonio Torres, suonando in concerto diversi strumenti originali di questo autore. Nel 2018 pubblica il CD “A Spanish portrait” per Brilliant dedicato alla musica spagnola e suonato su uno strumento originale di Torres, ottenendo unanimi consensi da parte della critica (Disco del mese Amadeus e DotGuitar) e per il quale la rivista Seicorde gli ha dedicato la copertina. Nel 2020 è stato invitato a partecipare come solista e giurato al Festival della Guitar Foundation of America ed è stato invitato come didatta in istituzioni quali la Royal Academy of Music di Londra, la Sibelius Academy di Helsinki, la Haute Ecole de Musique di Ginevra etc. Gli ultimi suoi progetti discografici entrambi pubblicati dalla Da Vinci Publishing sono rispettivamente dedicati a una rilettura delle Sonate di Domenico Scarlatti e al centenario di Astor Piazzolla, con un programma di inedite trascrizioni e nove nuove composizioni a lui dedicate. È attualmente titolare della cattedra di chitarra al Conservatorio “B. Maderna-G. Lettimi” di Cesena e Rimini.
Luigi Attademo è Direttore musicale della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio.
Susanne Bungaard, soprano, nata in Danimarca, inizia il suo percorso musicale come cantante pop a Parigi dove, a diciannove anni e con il nome d’arte di Susan George B. incide per la casa discografica Polydor International. Nella capitale francese scopre la musica classica e decide dunque di abbandonare la carriera pop per dedicarsi allo studio del canto lirico, inizialmente nell’ambito della musica barocca. Si diploma con il massimo dei voti in canto barocco al Conservatoire National di Metz e in seguito si trasferisce a Roma dove si diploma in canto lirico al Conservatorio di Santa Cecilia. La sua carriera acquista subito una dimensione internazionale: nel 2001 debutta al Festival di Royaumont, in Francia, come protagonista femminile dell’opera Olivo e Pasquale di Donizetti sotto la bacchetta di Alberto Zedda e nello stesso anno interpreta Colombina ne Le Maschere di Mascagni a Livorno, con Bruno Aprea sul podio e la regia di Lindsay Kemp. Con questa stessa edizione, pubblicata in cd dalla casa discografica Kicco, debutta nei Teatri di Pisa, Modena, Ravenna, Mantova e Piacenza. Da allora divide la sua attività musicale tra la musica antica e l’opera di tradizione: collabora con numerosi ensemble e festival specializzati nel repertorio barocco come, ad esempio, Haendel Fest Spiel di Halle, dove interpreta, in diretta televisiva, il ruolo di Galatea in Acis and Galatea. Sul versante dell’opera classica interpreta più di venti ruoli diversi: Zerlina e Donna Anna nel Don Giovanni, Susanna ne Le nozze di Figaro, Despina in Cosi fan tutte, Paminanel Flauto Magico, Adina ne L’elisir d’amore, Norina nel Don Pasquale, Gilda nel Rigoletto, Violetta ne La traviata, Mimi e Musetta ne La bohème, Micaela nella Carmen, Nedda nei Pagliacci, collaborando con direttori d’orchestra come Alberto Zedda, Bruno Aprea, Marco Angius, Fabrizio Carminati, Ramon Tebar, Jean-Luc Tingaud, Gabriele Bonolis a Denis Comtet. Nel corso della sua carriera ha partecipato anche a diverse prime esecuzioni in tempi moderni, tra cui due opere di Paisiello: Montezuma a Città del Messico e Il Matrimonio inaspettato al Festival delle Ville Vesuviane di Ercolano. Susanne è anche una interprete di riferimento per molti compositori del nostro tempo e ha al suo attivo oltre quaranta prime esecuzioni assolute, sia nel teatro musicale che nella musica da camera. Insegna canto al Conservatorio di Salerno dal 2016.
Guido Barbieri, insegna Storia ed estetica della Musica al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena. Per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica, scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Collabora stabilmente come tutor con la Biennale Musica di Venezia. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla “musica della realtà”. Ha scritto testi, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani: Ennio Morricone, Adriano Guarnieri, Azio Corghi, Ivan Fedele, Lucia Ronchetti, Silvia Colasanti, Riccardo Nova, Fabio Cifariello Ciardi, Claudio Rastelli, Mauro Cardi, Robeerta Vacca, Luigi Ceccarelli, Paolo Marzocchi, Fabrizio De Rossi Re, Andrea Molino, Michele Tadini, Michele Sammarchi, Paolo Aralla e molti altri. Ha condiviso il palcoscenico, nel ruolo di voce narrante e recitante, con musicisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Andrea Lucchesini, Marco Rizzi, Danilo Rossi, Giampaolo Pretto, Alessio Allegrini, Luca Franzetti, Claudio Pasceri, Gabriele Mirabassi, Ramin Bahrami, Maurizio Baglini, Silvia Chiesa, Gabriele Pieranunzi, Francesco Senese, Roberto Prosseda, Giuseppe Andaloro, Michele Marco Rossi, Massimo Mercelli, Laura Catrani, Valentina Coladonato, l’Ensemble Ars Ludi. I suoi testi sono stati messi in scena e interpretati, in diversi teatri italiani e stranieri, da personalità del teatro come Giorgio Barberio Corsetti, Elio De Capitani, Carlo Cecchi, Toni Servillo, Maria Paiato, Moni Ovadia, Vinicio Marchioni, Alessio Pizzech e molti altri.
I titoli più importanti sono Portopalo. Nomi su tombe senza corpi, Night Commuters, Three Miles Island, Al Kamandjati, basato sulla storia del musicista palestinese Ramzi Aburedwan, Le ossa di Cartesio, In alloro mutò il suo pianto. Numerosi in particolare, i testi e gli spettacoli dedicati alla musica della Shoah. Tra gli altri La corda spezzata, un radiodramma sui musicisti di Terezin prodotto da Radio 3 e presentato al Prix Italia, l’adattamento di Badenheim 1939 di Aaron Appelfeld e de I Cannibali di George Tabori, Le imperdonabili, basato sui Diari di Etty Hillesum, Un violoncello nell’inferno di Terezin, Dove almeno troverò un po’ di pace, dedicato alla vicenda di Orlando Orlandi Posti, uno dei martiri delle Fosse Ardeatine, Il diario di Dora Klein, Storia di Jean e Jean, sulla vicenda di Jean Le Boulaire/Jean Lanier, e inoltre il libretto dell’opera Il viaggio di Roberto. Un treno verso Auschwitz, su musiche di Paolo Marzocchi. Le opere più recenti sono In alloro mutò il suo piantocon musiche di Luigi Sammarchi, presentato a Bologna Festival 2021, The Running Game con Paolo Aralla e Michele Marco Rossi messo in scena al Festival Est Ovest di Torino, Storia di un Gesù con Massimo Mercelli e l’Orchestra Calamani al Teatro Mancinelli di Orvieto, Vorrei essere scrittore di musica, un recital per voce narrante e violoncello ideato insieme Mario Brunello e dedicato al rapporto tra Pasolini e Bach, e infine Ho bisogno di un eroe, ancora con musiche originali di Paolo Marzocchi, dedicato alla relazione amorosa tra George Byron e Teresa Guiccioli. Dopo avere fondato la Human Right Orchestra, la rassegna Contemporanea all’Auditorium di Roma, l’Associazione She Lives e il Comitato Terezin 17/10 attualmente è direttore artistico della Società dei Concerti Guido Michelli di Ancona e del Festival del Quartetto al Teatro dei Documenti di Roma, nonché membro del comitato artistico (insieme a Bernard Haitink, Diego Matheusz e Francesco Senese) del Festival sull’Acqua di Colico e della direzione artistica dell’Archivio Nazionale del Diario di Pieve S. Stefano. Tuttora scrive saggi e tiene conferenze per le maggiori istituzioni musicali italiane. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Feronia per la critica musicale.
