LIBRI IN CASTELLO: Appuntamento il 29 marzo con gli autori delle Case Editrici IL RIO, OLIGO

Fiorirà il deserto.

Conflitti, identità, prospettive per il Medio Oriente

Voci e testimonianze degli autori di Oligo Editore

VOLTA MANTOVANA (MN)- Torna nella storica cornice di Palazzo Gonzaga a Volta Mantovana il format di microfestival “Libri in Castello”, ideato e progettato dalla casa editrice Il Rio attraverso il proprio marchio Oligo Editore.

La terza edizione ha come titolo “Fiorirà il deserto: conflitti, identità, prospettive per il Medio Oriente” e vedrà protagonisti alcuni autori che porteranno la propria testimonianza diretta.  

Si comincia alle ore 11.00 con Sandra Manzella, che presenterà in anteprima il suo nuovo libro, che dà pure il titolo al festival, Fiorirà il deserto. Voci e volti dal Mar Morto al monte Carmelo. Sadra Manzella parlerà della situazione in Israele dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, riportando una serie di incontri che mostrano come esistano, nonostante tutto, operatori di pace che credono nel dialogo culturale, ecumenico e interreligioso, nell’impegno sociale, nella promozione umana: le loro esperienze offrono uno sguardo di riconciliazione e restano segni di speranza dove la quotidianità diventa incontro e perseveranza coraggiosa. Così Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, commenta il lavoro dell’autrice nella prefazione al suo Gerusalemme ancora, sempre edito da Oligo: “Ha il piglio sicuro e l’attenzione minuziosa di chi conosce luoghi e persone, ma soprattutto di chi ama ciò che conosce e vuole renderne partecipi altri”.

La giornata proseguirà nelle sale affrescate di Palazzo Gonzaga con visite guidate ai giardini e al piano nobile e con un’esposizione di libri al piano terra, per concludersi alle ore 20.30 con una tavola rotonda, suddivisa in due momenti, intitolata “Tra contraddizioni e voglia di riscatto. Voci dal Medio Oriente”.

Il primo step – “Parole di speranza tra Iraq e Iran” – avrà per protagonisti la giornalista di TeleMantova Cecilia Frignani e il regista Ferdinando Vicentini Orgnani. Si parlerà di Primavere arabe, califfato islamico, genocidio degli yazidi, rivolte contro gli ayatollah: fenomeni che hanno sconvolto il Nord Africa e il Vicino Oriente e che continuano a interrogare l’Occidente sul futuro di una delle aree più enigmatiche del pianeta, in perenne conflitto tra voglia di riscatto e di libertà e fanatismo religioso. Cecilia Frignani, autrice per Oligo del saggio Lo stupro di massa come arma di guerra, offrirà uno spaccato di quanto recentemente accaduto tra Iraq e Siria durante gli anni del Califfato Islamico, a partire dall’uso sistematico della violenza sessuale nel genocidio degli yazidi, mentre Ferdinando Vicentini Orgnani parlerà dell’Iran contemporaneo attraverso la vicenda artistica e umana di Fariba Karimi, al centro del suo romanzo biografico Tehran senza ritorno, fuggita dall’Iran e oggi attiva a Roma, dove il suo lavoro si fa testimonianza costante di impegno resiliente contro l’oppressione femminile nel suo Paese natale.

Bertini – Tawfik

Il secondo step della serata vedrà l’intervento di Younis Tawfik, ospite d’onore del festival, e autore del libro L’ISIS raccontato da mia madre. Younis Tawfik, nato a Mosul, in Iraq, nel 1979 si trasferisce a Torino per imparare la lingua di Dante e nel 1986 si laurea in Lettere, per poi dedicarsi alla divulgazione della letteratura araba (traducendo autori quali Gibran) e collaborare come opinionista a testate come “Repubblica”, “Il Mattino” e “Il Messaggero”. Attualmente presiede il Centro culturale italo-arabo di Torino “Dar al-Hikma” ed è membro della Consulta islamica in Italia. Ha pubblicato libri di poesia e vari saggi e romanzi. Da La straniera (2000, vincitore del Premio Grinzane Cavour) è stato tratto l’omonimo film con la regia di Marco Turco. Per Oligo ha pubblicato anche La sponda oltre l’inferno (2021, secondo classificato al Torneo Robinson di Repubblica). Nel suo ultimo libro mette a nudo gli anni più drammatici della sua vita, culminati nel 2017 quando gli uomini dell’ISIS lasciano Mosul, la seconda città dell’Iraq, dopo tre anni di barbarie. Prima, solo poche videochiamate, permesse da una connessione internet incerta, sono state l’unico fragile filo a unire Younis Tawfik e la sua famiglia, ostaggio del fanatismo. Dallo schermo del pc, la mamma racconta di uccisioni sommarie, segregazioni, discriminazioni. Il Paese laico e multiculturale degli anni Settanta è un ricordo lontano. L’autore, tra i maggiori esperti di Medio Oriente in Italia, mostra senza veli le ferite provocategli dal terrorismo in prima persona, mettendosi a nudo in pagine dolorose che raccontano dell’uccisione di suo fratello per mano di al-Qaida o di tutte le sofferenze sopportate dalle sue sorelle in patria; non prima, però, di avere tracciato un efficace quadro storico per comprendere le radici ideologiche e culturali dello Stato Islamico, sorto sulle ceneri del sogno pan-arabo e con l’illusione di riscattare le sconfitte dell’antico califfato abbaside.

Palazzo Gonzaga

Tutti gli eventi sono liberi e gratuiti fino a esaurimento posti; il festival è organizzato insieme al Comune – gli incontri saranno infatti moderati da Alberto Bertini, assessore alla Cultura –, alla Biblioteca Comunale, alla Proloco Voltese e al Consorzio delle Colline Moreniche del Garda.

Terza edizione

Domenica 29 marzo 2026

Palazzo Gonzaga – Via Beata Paola Montaldi, 15, Volta Mantovana (MN)

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