Iniziati i lavori per il nuovo sistema di climatizzazione nella scuola dell’infanzia Maria Fontana di Lavezzola

I primi condizionatori, nell’atrio, verranno installati durante le vacanze pasquali.
Il resto degli spazi della struttura avranno split e macchine esterne entro l’inizio dell’estate

Un uomo in piedi su un ponteggio all'interno di un edificio con soffitto in legno, circondato da pareti decorate e finestre che lasciano entrare la luce.
Lavori per il condizionamento nella scuola dell’infanzia di Lavezzola

LAVEZZOLA (RA)- Giovedì 2 aprile sono partiti i lavori per l’installazione della macchina di raffrescamento nell’atrio della scuola dell’Infanzia «Maria Fontana» di Lavezzola, che saranno completati nel corso delle vacanze pasquali. Si tratta di un primo step di interventi volti al miglioramento della climatizzazione e del comfort abitativo che riguarderanno l’intera scuola dell’infanzia.

Infatti, in accordo con l’istituto comprensivo F.Foresti, entro l’ estate – e approfittando della lunga chiusura stagionale della scuola – verranno installati monosplit interni e macchine esterne per il condizionamento dell’aria anche nelle sezioni 1, 2 e 3, nel dormitorio, nella zona cucina e nella sala insegnanti.

Un camion con un braccio meccanico solleva un pacco verso un edificio in fase di ristrutturazione. Una scala è presente accanto alla facciata dell'edificio.

I lavori sono interamente finanziati con risorse comunali e l’importo ammonta a circa 30mila euro.

«Si tratta di un intervento che genitori e personale scolastico attendevano da tempo – spiega il sindaco di Conselice Andrea Sangiorgi -. Questi nuovi impianti avranno un impatto immediato e positivo sul benessere di chi frequenta la scuola tutti i giorni, a partire naturalmente dai bambini, e la cosa si potrà apprezzare in particolare nei periodi più caldi dell’anno. Sono particolarmente soddisfatto per questo avvio dei lavori, che nell’arco di pochi mesi verranno completati, anche perché si tratta di uno dei primi impegni che mi sono preso dopo l’elezione, quando circa un anno e mezzo fa incontrai un gruppo di genitori di Lavezzola che sollevarono questo problema e gli promisi che l’avremmo risolto».

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