E’ nata e vive ad Ostiglia, in provincia di Mantova. È poeta, pittrice e cantautrice in dialetto lombardo-ostigliese. Ha vinto numerosi premi in ogni ambito della sua attività artistica. Liriche e racconti compaiono in numerose riviste e antologie; disegni ed oli sono presenti in raccolte d’arte.
LA ME STRADA di ORNELLA FIORINI
Sulle note celeberrime di “My Way” ho scritto in dialetto “La mé strada”. “My Way” è stata cantata da quattro grandissimi artisti. Parlo di Luciano Pavarotti e Giuni Russo ( che l’hanno interpretata nella lingua con cui è stata scritta) e Fred Bongusto e Patty Pravo ( tradotta in italiano). Un bel coraggio, il mio, cimentarmi con un brano simile… Senza pensare poi al mitico Frank Sinatra! Però questa ‘melodia’ mi girava in testa da anni e da anni mi dicevo che dovevo scrivere “My Way” nel mio dialetto dicendo della ‘mia strada’ (la quale nulla ha a che vedere con il testo originale o altre ‘versioni’). Con gli amici “AREA ’70” (che ringrazio) ho registrato questa prova che, in quanto tale, ha i suoi errori… Però trattasi di “prova”… Quindi ho creato questa ‘video/canzone’ con alcune immagini della ”mia strada” artistica lunga cinquant’anni e più. Al testo è stato conferito il 1° premio (ex aqueo con Wainer Mazza), nel Concorso Nazionale “Giovanna Daffini”, edizione 2014.
I componenti “AREA ’70”: Gianni Cavazzoni ( tastiere), Giancarlo Merchiori ( chitarra), Claudio Manfredini ( chitarra) Mauro Conforti (chitarra e voce).
******************
Ornella Fiorini ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche su reti locali, nazionali ed europee:
- Milano, 10 marzo 2000: RAI 2 – Rai educational, ‘’La scuola in diretta – Donna nel sociale’’;
- Roma, novembre 2001: RAI 3, “Geo&Geo”;
- Settembre 2002 e 2003: interviste radiofoniche, in diretta, nella trasmissione di RADIORAI 2 ‘’Il baco del millennio’’;
- Berlino, 8 dicembre 2007: Kultur-radio rbb, ‘’Missione Bellezza’’: radiodocumentario scritto da Christian Försch, che prende spunto dalla sua vita e dalla sua opera. Il ‘format’ riceve una nomination al Prix Europe 2008 a Berlino il 22 ottobre. La trasmissione è acquistata dall’emittente nazionale finlandese che la trasmette nel gennaio 2009, e dall’emittente nazionale svizzera che la trasmette nell’agosto 2009.
Varie partecipazioni televisive, ospite di emittenti locali:
Milano, marzo 2004: emittente Telenova nella trasmissione: ‘’Storie di Lombardia’’.
Mantova ottobre 2007: emittente Telemantova nella trasmissione ‘’Vècia Mantua’’.
Il 15 ottobre 2009 partecipa alla finale del Festival id&m al Teatro Dal Verme di Milano, e vince il premio speciale per meriti artistici.
Il 7 novembre 2009 si esibisce al Teatro Degli Arcimboldi di Milano nell’ambito del Festival id&m, in concerto con Francesco De Gregori, Andrea Mirò, Davide Van De Sfroos, Tazenda, Simone Cristicchi, e Sulutumana.
Tra i riconoscimenti:
- Premio “Città di Casalmaggiore” (Cremona 1988)
- Premio letterario internazionale ‘’Nosside’’, Poesia in musica, Reggio Calabria, 1992.
- Premio letterario internazionale ‘’Un solo mondo’’, Bastia Umbra (Pg)-1995.
- Premio letterario nazionale ‘’Poetar Padano’’, Carpi (MO), 1999.
- Premio Letteario nazionale ‘’Anna Biella’’, Mezzago (MI), 2000.
- Premio letterario nazionale “Giuseppe Tirinnanzi”, legnano (MI), 2003
- Premio “Postumia” per l’Arte e la Cultura Popolari Mantovane, Gazoldo Degli Ippoliti (MN), Sett. 2004.
- Premio letterario nazionale ‘’La Poesia Onesta’’, Agugliano (AN), 2007.
- Premio Menaresta-canzoni d’autore- ‘’Cantautori in Menaresta’’ – Città di Monza , 2016.
- Premio nazionale Giovanna Daffini – ‘’Mantova Capitale Italiana della Cultura dei Cantastorie’’ , 2016.
- Premio letterario nazionale ‘’Giacinto Gambirasio’’ – Città di Seriate (BG), 2016.
- Premio letterario internazionale ‘’Un solo mondo’’, Bastia Umbra (Pg)- 2017
- Premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” (edito Roma 2019).
- Mogol – Cet scuola ‘’autori di Mogol’’ ( RM, 2018).
- Premio letterario internazionale ‘’Insula Romana’’, Bastia Umbra (Pg), 2020
Nell’ambito del Festival ‘’Mantova Poesia’’: Premio alla carriera “Alberto Cappi 2020”, Mantova-maggio 2020.
Con il volume CD “Fiuma” ha conseguito:
selezione al premio internazionale di poesia “Alessandro Tassoni” (Modena 2010); 1° premio per libro edito, premio internazionale letterario “Penna e Calamaio” (Savona 2010); premio speciale della giuria al premio letterario internazionale “San Domenichino” (Città di Massa, Marina di Massa 2010).
Pubblicazioni:
“Furestér”, scritto da Ornella Fiorini con Daniela Raimondi, nell’ambito del Premio Letterario Nazionale “Salva la tua lingua locale -edizione 2019- indetto dall’UNPLI, consegue il 1° premio per la sezione “libro edito di poesia”.
Recensione di Paolo Artale
Dal luogo della memoria
Furestér, ovvero straniero, è il titolo del libro pubblicato nel 2019 nella collana “AltreLingue” di Puntoacapo, diretta da Manuel Cohen. Il dialetto è quello mantovano e le autrici, Ornella Fiorini e Daniela Raimondi, nate entrambe in provincia di Mantova, hanno dato vita a un’opera in parte scritta e in parte musicata, ascoltabile nel cd allegato, dopo un incontro casuale, come loro stesse raccontano; ma forse destinato, vista l’intesa che si evince dai componimenti, i quali si amalgamano perfettamente.
Diviso in due parti, il libro presenta sia testi in poesia che in prosa e le due scrittrici si alternano nel “canto”, regalandoci componimenti delicatissimi ma di notevole intensità; il tema è appunto quello dell’emigrazione, vissuta da loro stesse e raccontata apparentemente sottovoce ma con l’identica forza che ha spinto e spinge ancora l’emigrante, verso altri luoghi.
Dice bene Franco Loi nella presentazione al volume, quando sottolinea la nostra inabitudine a ricordare le motivazioni che determinino una partenza, un viaggio intrapreso da molti, soprattutto all’inizio del secolo scorso, poco comprendendo quelli che oggi si gettano nella stessa “avventura”, obbligati, come sempre è stato.
Ma è lo straniamento, rilevato da Loi e a mio parere, il vero tessuto connettivo del libro, che lega i testi intrisi di nostalgia, malinconia, paure, speranze: lo straniamento che coglie chi arriva in un paese nuovo, ma anche quello che, nonostante il desiderio, può presentarsi nel ritorno ai luoghi amati.
Ma in trasparenza possiamo davvero vedere quella “migrazione di parole” che è poi quello che la poesia prepara: parte da un punto conosciuto e allo stesso tempo sconosciuto, avendo una direzione impalpabile e un arrivo inimmaginabile, portando con sé ogni cosa che forma l’inizio, appunto “…come il legno che diventa memoria/ perché brace nel camino…”. (Paolo Artale)


- Ostiglia gh’èt in mént, con Mauro Conforti, studio Bikel, Verona 1984.
- Nadàl/Al Naili (vinile 45 giri), discografica Elite di Giovanni & Silvia Meloncelli, Sermide 1985.
- Ci vorrà silenzio, presentazione di Tolmino Baldassari, Tedioli, stampatore in Mantova 1995.
- Briși ‘d lüna, CD musicale con Mauro Conforti, collana ‘carta da musica’- Moby Dick- Faenza 1998.
- Fiüma, libro CD con poesie, canzoni, disegni, dipinti, fotografie, PubliPaolini, Mantova 2009.
- Furestér, libro CD con presentazione di Franco Loi, scritto con Daniela Raimondi, editrice ‘PuntoAcapo, Pasturana (AL), marzo 2019.
- Mani di Fiume, editrice ‘MnM-print- edizioni ‘Amolà’ (Mn), febbraio 2020.


Si sono interessati alle sue arti: Tolmino Baldassari, Franco Loi, Franco Buffoni, Tonino Guerra, Franco Piavoli, Umberto Bellintani, Mario Lodi, Gilberto Cavicchioli, Afro Somenzari, Italo Lanfredini, Guido Leotta, Alberto Cappi, Gian Paolo Borghi, Christian Försch, Davide Van De Sfroos, Enrico Ruggeri, ed Ermanno Olmi, con cui ha scambiato, dal 1995 al 2017, parole, immagini e note..




Fat d’ogni dì
Ma coş’öt far
da ‘stù dì
bűtal
déntar la vòlta dal cel
l’è vel sütil
al respir
coş’öt ch’al sia
quand sol al vent
al canta
quand gnanca al tenp
al cunta…,
par mia
ma l’è acsì
anca se al cör sa sfranşa
come fös mar
schitnà
in sla préda.
Sta mia andàr via da’t chi
alt in dal cel sarà
l’eco dal mar
in capi ad madreperla
la nostalgia ch’at föga
d’an blö ch’è scapà ‘ia
ma questo al tornarà
in la continuità
dn’avertimént costant
intant sofiarà al tenp
ciaparà lüce
al sol
e raparà fümana sü
i scalin
fin a desfar
lontan
e ‘d vedrè
che quél cha gh’è
in al par sénpar
in li tu man sarà
fat d’ogni dì.
San Martin 2015
Col me can a vagh
in giardin la matina
quand la șguasa
l’è ancura in si fiur
in du i bosch iè da par lur
in la stagiun dla fümana
e dl’autün.
Gh’è li fòi
cha casca
‘cm’è i fiur dla saréșa
e li furma an tapé,
culurà
ch’as pògia par tèra.
Da ‘sti part l’aria l’è fisa
bianca ‘cm’è al lat
la cata sü tüt
e l’urișònt
l’è an büt
cha fiuris
luntan.
A son a ca’
Quand al cel
al sa slarga
sȕi riflès
verd
a dl’erba
quand l’odùr
cha gh’è in l’aria
al s’inpregna
dai fòs
quand al sul
al ta guarda
sénpar ferm
in sla curva
quand pu l’aqua
e la barca
l’è an culur
ch’at gh’è adòs
quand la sera
la canta
tra li stèli
coi grii
e la lȕna l’incanta
d’ogni sàlas
i fii
quand dal cὂr
fin ai òc
gh’è an magon
ch’è rià
l’è parchè
sun a ca’.
Sono a casa
Quando il cielo si allarga/sui riflessi/verdi/dell’erba/ quando l’odore/che c’è nell’aria/s’impregna dai fossi/quando il sole/ ti guarda/sempre fermo/sulla curva/quando poi l’acqua/e la barca/è un colore/che hai addosso/quando la sera/ canta/tra le stelle/con i grilli/e la luna incanta/d’ogni salice/i fili/quando dal cuore/fino agli occhi/c’è un magone/che sale/è perché/sono a casa.
Al mar ad cașa méa
(di O. Fiorini)
Vurés cuntar dal mar
dla mé pianȕra
parchè ad chiàltar mar
in parla sénpar
tant
che a dli ‘òlti am ria
quași l’udur
alura a vurés parlar
dal mar ad cașa méa
fat sol ad tèra
e d’àltar pescadur .
Al mar ad cașa méa
al canbia in di culur
déntar disteși șaldi
smaciȕrladi ad rus
quand al furmént as colga
in mès ai fiur
quași a durmir insiem
par ogni ista’.
Al mar ad cașa méa
l’è fat cun la fȕmana
alura a dventa gris
suspés
tra tèra e cel
cha scapa via i cunfin
a dla canpagna.
Al mar ad cașa méa
l’è fat cun l’erba
ti at gh’è da védar al vent
quand a la pèdna
l’è tȕta n’onda morbida
che ninsȕn mar a gh’ha
la gh’è sol chi
in dal mar a dla mé ca’.
Al mar ad cașa méa
l’è fat ad tera negra
déntar in di lòt d’argént
cha brila al sol
moi
cume al sudur dla frunt
a dla mé gent
che ad fadiga
l’as vestis li man.
Mar da disfoiar
I vèc
a dla cuntrada
i ria da laşò in fund
col ciar dla sera.
Onmbri lunghi ad ganbi
e tabar cha cüna
cha quacia al fred
dl’inveran
quél cha trema.
L’inveran dli sef bianchi
ad pulvar e galaverni
in cunpagnia dla lüna
e dli paròli..
E salta föra al mar
a far föch a la sera
a la parlada vècia
e senpar nöa
dla vita
an mar da disfoiar
onda par onda
come föi
d’an libar.
Mare da sfogliare
I vecchi/della contrada/arrivano da laggiù in fondo/nel chiarore della sera./Ombre lunghe di gambe/e tabarri che ondeggiano/che coprono il freddo/dell’inverno/quello che fa tremare./l’inverno delle siepi bianche/di polvere e brine/in compagnia della luna/e delle parole../Ed esce il mare/a riscaldare la sera/al discorrere antico/e sempre nuovo/della vita/un mare da sfogliare/onda per onda/come pagine/di un libro.
L’è n’àltar dì
I ȕltimi rὂși
impisi
déntar in al roșa
șmort
li cagapui
rusi
a grap
e ancur la strada
bianca
a dișegnar
la sera
s’és da sentìr
al car
con al sigàr
di sérc
s’és da sentìr
ciamar
e i pas
sfundà
di sòcui
adès
agh credarés.
E’ un altro giorno
Le ultime rose/accese/nel rosa/pallido/lo spino bianco/rosso/a grappoli/e ancora la strada/bianca/a disegnare/la sera/se dovessi udire/il carro/con lo stridore/dei cerchi/se dovessi sentire/chiamare/e i passi/affondati/degli zoccoli/adesso/ci crederei. (6/11/1995)

Li ca’
Caşi
bianchi
tacadi
briladi al sul
d’istà.
Caşi
lugadi
cume
fantasma
in la
fümana
ad nuémbar.
Caşi
culuradi
ad
pumìn ros
da faci
paeşani
rügoşi
nustrani.
Caşi
veladi
ad silensi
e paroli
cume
müşica
nöa
in li
seri
stéladi.
Caşi
profȕmadi
dal garbìn
gentil
tra curt
e Fòsa. (1)
Caşi
ricurdadi
seradi sü
in na
memòria
ch’an sa
șmorsa
pü.
Le case
Case/bianche/addossate/splendenti di sole/estivo./Case/ nascoste/come/fantasmi/nella/nebbia/di novembre./Case/colorate/di/guance rosse/di facce/consuete/rugose/nostrane./Case/velate/di silenzi/e parole/come/musica/nuova/nelle/sere/stellate./Case/profumate/di libeccio/gentile/tra il cortile/ e la Fòssa.(1)./Case/ricordate/racchiuse/nella/memoria/sempre/accesa. -2 febbraio 1993-
Fossa: canale adiacente a via Borgo Naviglio.

Una ragion la gh’è
Da la mé strada
ormai
è andà ‘ia la val
e al papàar n’al şöga pü
con i mignin
lunga salgàdi ad sol
ilüminadi
déntar li seri ciari
ad biancospin.
La polvar a dla lüna
la s’è persa
longa an canàl chl’è müt
tunbà da i òm
la sandula şparida (1)
in la tenpesta
sensa la piöa cha smorsa
ogni ragiun.
Ma forse, sensa forse
una ragiun la gh’è
se al post dal mé canal
s’è fat una rutunda
se invece dal fanal
come na lüna tunda
na lanpadina ad lata
la smorsa primaéra.
Una ragiun la gh’è
se i ort con i giardin
i s’è canbià in la preda
se i spus con i ali alşéri
iè scapà ‘ia in d’an vol.
L’è la ragiun a di òm
ch’iè orb, sensa pü ali
chi cur adré al tenp
par farla da padrun
in pressia, malament
in mès a li sansàli.
Una ragione c’è
Dalla mia strada / ormai /è andata via la valle / e il papavero non gioca più / con la portulaca /lungo selciati di sole / illuminati / nelle sere chiare / di biancospino. / La polvere della luna / si è perduta / lungo un canale che è muto / asfaltato dagli uomini / la sandola (1) svanita / nella tempesta / senza la pioggia che spegne / ogni ragione. / Ma forse, senza forse / una ragione c’è / se al posto del mio canale / si è costruita una rotonda / se invece del fanale / come una luna tonda / una lampada di latta / mi spegne primavera ./ Una ragione c’è / se gli orti con i giardini / si sono tramutati in pietra / se le libellule dalle ali leggere/ se ne sono andate in volo. / E’ la ragione degli uomini / che sono ciechi, senza più ali / che rincorrono il tempo / per farla da padroni / in fretta / malamente / in mezzo alle zanzare. (o.f.)
1) Sandola: tipica imbarcazione della valle e del Po
E pu durmea
Am ricordi ad ti, cara nona
coi bras șlongà
alt in si fii
in mès al bianch ad disteși
ad lensὂi
cha s’infiàa ad vent
coi șὂgh d’ora cha balàa
in sli rìi
misciadi ad sol.
Pu, pasà la primaéra
déntar l’istà buiénta
in sla salgada
li bacinèli dl’aqua
e la stagnada
e al furmentun cha scàa
par la pulenta…
Quand pu al sol al sa șmorsàa
riàa la sandola da ch’al pescador
cha t’aduràa.
Sénpar al tuscan in buca
cha fȕmàa
e in man
na sporta șlișa ad rani
da pulir.
Ti anca col scȕr
sentada in sla scragnina
col mȕciulin șa prunt
ad sabia fina
a t’ià plai tȕti
a ȕna a ȕna
e mi
con na struplina tendra
a ià sfilsàa
come li fὂs a stadi perli
ad na colana.
Am ricordi ad ti, cara nòna
quand mi pȕtina
gnéa a spioutulara’t in bras
e ti cha t’am parlai dla lȕna
che dal cel l’as guardàa
con i òc e al nas
ta strulicai sénpar na fòla nὂa
e t’am cuntai dal mar
ch’an t’éi mai vist
a t’am cȕnai coi bras
dla fantașia
e mi a v’déa al mar
e pu durmea
E poi dormivo
Mi ricordo di te, cara nonna/con le braccia allungate/alte sui fili/nel bianco delle lenzuola/stese/gonfie di vento/con i giochi d’ombra che danzavano/sulle rive/mescolare di sole./Poi, trascorsa primavera/nell’estate cocente/sul selciato/i bacili colmi d’acqua/e la ramina/e il granoturco che asciugava/per la polenta…/Quando poi il sole si spegneva/arrivava la sandola (1) di quel pescatore/che ti adorava./Sempre il sigaro in bocca/che fumava/e in mano/una sporta di rane/da pulire./Tu anche col buio/seduta sulla piccola sedia/col mucchietto sempre pronto/di sabbia fine/le pelavi tutte/ad una ad una/e io/con una con una tenera stroppella/le infilavo/come fossero state perle/di una collana./Mi ricordo di te, cara nonna/quando bambina/venivo a piagnucolare sulle tue ginocchia/e tu che mi parlavi della luna/che dal cielo ci guardava/con gli occhi e il naso/t’inventavi sempre una favola nuova/e mi raccontavi del mare/che non avevi visto mai/mi cullavi con le braccia/della fantasia/e io vedevo il mare/e poi dormivo.
1) sandola: piccola imbarcazione tipica della valle e del Po
Dadlà dal tenp
Dadlà dal tenp
lasarò al mé respir
e al sarà fià
par la not
sensa paroli
restarà al mé mar
vὂd
ad marèi
col supiar dal
garbin
as pogiarà i color
in sla punta
dli stèli
‘n du’ li farfali
li gh’ha sénpar
i fiur
e
i rundanin
i șbὕșarà al cel
in gir rutund
in sla curva dal Po.
Al di là del tempo
Al di là del tempo/lascerò il mio respiro/e sarà fiato /per la notte//senza parole/resterà il mio mare/vuoto/di maree/con il soffio/del libeccio//si poseranno i colori/sulla punta/delle stelle/dove le farfalle/hanno sempre /i fiori//e/le rondini/bucheranno il cielo/in voli circolari/sulla curva del Po.
Ancora un meritato riconoscimento per l’artista mantovana Ornella Fiorini che il 26 settembre 2021 a Falconara di Ancona ha ricevuto il Premio letterario internazionale “La Poesia Onesta” edizione 2021 con la poesia inedita “In li lanchi dal Po” e inserita nella raccolta “Nell’anno di Dante … la morta poesì resurga” a cura di Fabio Maria Serpilli.



In li lanchi dal Po
T’ho ascoltà
e vist
da luntan
caminà li goleni
e i tu bosch
li fümani ad nuémbar
con li stradi imbaghidi
li tu ari smaltadi
e al föch di camin
in li caşi
la tu gent
piena ad rughi la pel
a dli man e dli faci
col sol
i carét
che s’an fermi
iè chi
San Martin
li galini co’ i òch
e li scragni ligadi
a la taula
sensa istà
coi slampés
a sbregar al celèst
che in d’an culp
la pianüra la lüs
‘cm’è ‘n miracol
e as risana la tèra
Al tu lèt
la tu aqua
cha cur
e tüt vèrs
e tüt va
e tüt sèra.
Nei meandri del Po
Ti ho ascoltato/e scorto/da lontano/camminato le golene/e i tuoi boschi/le nebbie di novembre/con le strade lucide/le tue aie fangose/e il fuoco dei camini/nelle case/la tua gente/di pelle rugosa/nelle mani/nei visi/col sole/i carri/che se mi fermo/sono qui/San Martino/le galline con le oche/e le sedie legate al tavolo/senza estate/con i lampi/ a squarciare l’azzurro/ che d’un tratto/la pianura/riluce/come in un miracolo/e si rigenera la terra./Il tuo letto/la tua acqua che scorre/e tutto apre/e tutto va/e tutto chiude.
Brevi note critiche a cura di Manuel Cohen
di Paolo Biondo
“Nadal”
(https://www.youtube.com/channel/UC5UrUIbHogsIHNalofzw86w)


ORNELLA FIORINI sul podio, 3ª al Concorso Nazionale “SALVA LA TUA LINGUA” con la commedia dialettale inedita “NA GIURNADA COL METALMECANICH”
Con la commedia dialettale e musicale inedita dal titolo “Na giurnada col metalmecanich” Ornella Fiorini si è classificata al 3° posto in occasione dell’ottava e nona edizione del premio “Salva la tua lingua locale”, iniziativa ideata e curata dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.


Con questo riconoscimento la nota poetessa, autrice, interprete e fotografa ostigliese ha praticamente completato il cerchio ovvero con i suoi lavori è salita, negli anni, sul podio di tutte le sezioni in cui si sviluppa la manifestazione.
In molte di queste manifestazioni, le sue opere hanno trovato il massimo dei consensi al punto che ha conquistato il primo posto. Con il terzo posto nell’edizione 2021, Ornella Fiorini, che si è sempre prodigata nella salvaguarda, nella promozione e nella valorizzazione della cultura e della tradizione popolare locale, conferma la sua capacità di tradurre con uno stile e un pensiero artistico per alcuni versi unico quanto questi aspetti del vivere quotidiano siano fortemente radicati nelle persone di tutte le generazioni.
La commedia musicale in questione è stata scritta dall’autrice nei primi anni settanta e come spesso accade è finita nel cassetto, nonostante lanciasse un messaggio lungimirante e chiaro sui rischi di una evoluzione non controllata. In essa poi sono evidenziati, attraverso la giornata tipo di un operaio metalmeccanico, i malesseri derivanti da un abbandono della cultura, di altri valori sociali e soprattutto di una umanità che il mondo contadino invece valorizzava.
Con il passare degli anni e con i cambiamenti che sono avvenuti nel tessuto socioeconomico della sua Ostiglia ha ritenuto fosse giunto il momento di darne il giusto risalto. La storia racconta con una sensibilità, una franchezza e una punta d’ironia l’incredibile l’evoluzione compiuta da una comunità; una comunità che voleva crescere e vivere da protagonista il futuro in un momento in cui l’industrializzazione stava raggiungendo i massimi livelli.
Tutto questo però senza dimenticare il passato e soprattutto senza rinnegare la cultura rurale che sino a quel periodo era predominante nei piccoli paesi di provincia.
Paolo Biondo
ORNELLA FIORINI – LA SUA STORIA IN UN LIBRO
ORNELLA FIORINI – LA SUA STORIA IN UN DOCUFILM
LA ME’ STRADA
Con il docufilm “La mè strada” ORNELLA FIORINI si racconta e diviene un testimonial dell’impegno per la tutela dell’ambiente
di Paolo Biondo
“Ho aperto gli occhi in una notte di febbraio, in via Naviglio a Ostiglia, al numero civico 86. Sono figlia del peccato, poiché mio padre si dileguò nell’ombra. Ma non sono rimasta sola, sulla mia strada ho trovato la musica, la pittura, la poesia, e mi hanno accompagnata fino a qui, queste passioni hanno ispirato la mia vita.”
Ornella Fiorini
Il docufilm dal titolo: “La mè strada – quando l’arte è tutela dell’ambiente”, con protagonista la poliedrica artista Ornella Fiorini, autrice, interprete, poetessa, pittrice e fotografa, sarà presentato giovedì 6 marzo alle ore 20:30 al Teatro nuovo “Mario Monicelli” di Ostiglia.
Arrivano momenti nella vita di un artista in cui i traguardi raggiunti inducono a condensare il tutto in un documento, un docufilm per la precisione, che racconta le tappe fondamentale del proprio cammino e al tempo stesso crea gli stimoli per proseguire sulla strada intrapresa.
Come non bastasse il progetto diviene pure il trampolino di lancio di un messaggio forte che l’artista vuole lanciare per sottolinea come l’arte possa divenire un elemento significativo sul versante della tutela dell’ambiente.
Tutto quanto è racchiuso in un progetto che ha come protagonista, appunto, Ornella Fiorini, una donna che ha sfidato la vita sempre a viso aperto ottenendo riconoscimenti in campo artistico e culturale di rilievo nazionale.
Questo perché ha saputo parlare alle persone attraverso la sua musica, la sua pittura, le sue poesie, la sua passione per la fotografia e tanto altro ancora con uno stile ed un fascino unico.
Un docufilm che miscela l’italiano con il dialetto mantovano e nello specifico quello ostigliese, nato dall’idea di Maurizio Corniani, prodotto dall’Associazione Ambiente e vita e per la regia di Elisabetta Pirozzi.
Inoltre a condividere il valore sociale oltre che artistico di questa opera vi sono pure la Provincia di Mantova, il Comune di Ostiglia e il Lions Club Ostiglia.
Un progetto che ha la strada o meglio: “La mè strada” (“La mia strada” in italiano) come palcoscenico sul quale raccontare le gioie, le emozioni, gli applausi, le soddisfazioni ed anche qualche delusione che il “mestiere” dell’artista ti porta a vivere.
Qualche giorno prima, ovvero, lunedì 3 marzo alle ore 11:00 alla Casa del Mantegna a Mantova, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della serata con la partecipazione dei protagonisti del progetto, la presentazione della serata ostiglise e ovviamente di tutto quanto ruota intorno al docufilm.
Carlo Bottani, presidente Provincia di Mantova – La Provincia di Mantova ha aderito all’Accordo di collaborazione con l’Associazione ‘Ambiente e Vita’ per la realizzazione del docufilm “La mé strada” – L’arte come tutela dell’ambiente” sulla vita artistica dell’artista ostigliese Ornella Fiorini.
L’ente ha sostenuto la realizzazione dell’opera nell’ambito della convenzione tra EP Produzione S.p.a., Regione Lombardia, Provincia di Mantova, i Comuni di Ostiglia, Borgocarbonara, Serravalle a Po, Borgo Mantovano, Casaleone, Cerea, Gazzo Veronese, Melara per attuare misure di compensazione e riequilibrio ambientale nell’ambito del rinnovamento della Centrale elettrica di Ostiglia.
Provincia di Mantova, coerentemente con le funzioni culturali ad essa delegate, sostiene e promuove programmazioni culturali in accordo con enti, istituzioni, scuole e associazioni che operano sul territorio per garantire la diffusione della cultura, della conoscenza, della memoria storica e della valorizzazione del patrimonio artistico, monumentale e ambientale.
“L’ente – spiega il presidente Carlo Bottani – ha tra i propri principi ispiratori lo sviluppo culturale del territorio che realizza promuovendo forme di collaborazione con soggetti territoriali attivi nel campo della cultura e dell’informazione su tematiche quali la solidarietà sociale nel campo della tutela ambientale e la salvaguardia delle condizioni dell’ambiente e del territorio per tutelare la salute, la qualità della vita, i beni culturali e, in generale, il benessere psico-fisico dei cittadini. Abbiamo quindi deciso di sostenere la richiesta dell’associazione ‘Ambiente e Vita’ e l’iniziativa di realizzare un docufilm sulla vita di Ornella Fiorini, artista poliedrica e acuta divulgatrice delle tematiche ambientali attraverso varie forme d’arte, inserendo l’iniziativa nel più ampio progetto di riqualificazione ambientale del sito della Centrale termoelettrica di Ostiglia”.

Luciano Barberio, sindaco di Ostiglia – E’ con grande piacere e profondo orgoglio che il Comune di Ostiglia si appresta a celebrare la concittadina Ornella, un’artista straordinaria che, sebbene sia nata e cresciuta nella nostra Comunità, ha trovato il riconoscimento e l’apprezzamento soprattutto oltre i confini del nostro territorio.
Ornella è una creatrice di grande talento, un’anima sensibile capace di tradurre emozioni e visioni in opere che parlano ad un pubblico vasto e variegato. Le sue opere sono state esposte in prestigiose gallerie, le sue poesie hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e sono state accolte con entusiasmo da critici ed esperti del settore. Tuttavia, è forse qui, nella sua terra natale, che la sua Arte meriterebbe una maggiore attenzione e valorizzazione.
Spesso, la storia ci insegna che il talento locale viene scoperto e apprezzato prima altrove, per poi essere riconosciuto anche a casa. Ma noi, oggi, vogliamo invertire questa tendenza. Vogliamo celebrare Ornella per quello che è: un orgoglio della nostra Comunità, un esempio di passione, dedizione e creatività a tutto tondo.
Come Amministrazione Comunale, siamo attivamente impegnati a promuovere la Cultura e l’Arte e il nostro auspicio è che Ornella possa ricevere l’attenzione e il sostegno che merita anche qui, tra noi, tra la sua gente. Perché il talento è un patrimonio collettivo e solo riconoscendolo e valorizzandolo possiamo crescere come Comunità.
Grazie, cara Ornella, per la Bellezza che ci regali attraverso la tua Arte.
E grazie a tutti i partner di questo bel progetto per aver contribuito a condividere questo momento speciale.
Gianni Saccomani, presidente Lions Club Ostiglia – Il Lions Club Ostiglia, facente parte della grande famiglia del Lions International, opera sul territorio sin dal 1971, anno di fondazione a cura di un gruppo di soci che hanno dato il via a quel lungo e proficuo cammino che, ancor oggi, continua ad essere un importante riferimento istituzionale e sociale per la cittadinanza ostigliese e non solo.
Le attività del club hanno proceduto in parallelo con le grandi trasformazioni avvenute nel paese a sostegno delle necessità e delle urgenze della popolazione, in piena condivisione con la filosofia del motto istituzionale dei Lions “We serve”.
Col passare degli anni il Lions Club Ostiglia si è maggiormente strutturato dando vita a nuove idee, proposte operative e services oltremodo sentiti e unanimemente apprezzati.
La “mission” era e rimane riassumibile nei seguenti punti:
- creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo,
- promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza,
- prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità,
- unire i clubs con i vincoli dell’amicizia e della reciproca comprensione,
- stabilire una sede per la libera ed aperta discussione di tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di partito e del settarismo confessionale,
- incoraggiare le persone che si dedicano al servizio a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro e a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale negli affari, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento privato.
Il 18 Giugno 2021 la famiglia del Lions Club Ostiglia ha celebrato i cinquant’anni dalla fondazione con la pubblicazione di un volume che raccoglie i services più significativi messi in atto sul territorio ostigliese.
Regia Elisabetta Pirozzi
Realizzazione Regia Casata Fortigo Vanci srl
Produzione Associazione Ambiente e Vita OdV – Villa Poma
Da un’idea di Maurizio Corniani
Sceneggiatura Elisabetta Pirozzi Maurizio Corniani Ornella Fiorini Aldina Pinotti
Riprese e montaggio Elisabetta Pirozzi
Supervisione Fausto Bertolini
Location Ostiglia (MN), Fiume Po, Oltrepò mantovano.
Formato 4K | 16:9
Durata 55 minuti
Lingua Dialetto mantovano-ostigliese / Italiano
Sottotitoli Italiano
ASSOCIAZIONE AMBIENTE E VITA OdV – Villa Poma (MN)
L’Associazione Ambiente e Vita OdV, regolarmente iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, è stata fondata nel 2013 a Villa Poma (MN), ora municipalità di Borgo Mantovano. La sua missione è tutelare la salute, l’ambiente, la natura e la biodiversità, oltre a preservare il paesag- gio e gli edifici appartenenti al patrimonio storico-artistico del proprio territorio.
Fin dalla sua fondazione, l’Associazione ha svolto e continua a svolgere attività di sensibilizzazione e informazione sui vari aspetti ambientali, prendendo spunto dalle situazioni critiche che maggiormente coinvol- gono il territorio dell’Oltrepò Mantovano. Questo approccio si basa sul principio che una maggiore conoscenza è la è la base per una tutela efficace. In quest’ottica, l’Associazione continua a sviluppare progetti dedicati alle scuole primarie, spesso in collaborazione con altre associa- zioni del territorio. Fino ad oggi, questi progetti hanno trattato temi come gli alberi, i semi, l’acqua e il benessere animale.
Nel 2019, l’Associazione e ha piantato un centinaio di alberi su un terre- no messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, dando vita al parco “Alberi per il Futuro”. Si è poi occupata della loro cura per il trien- nio successivo, al fine di garantirne l’attecchimento.
Da alcuni anni, Ambiente e Vita si è impegnata a mantenere in ordine l’area verde antistante l’Oratorio Matildico di Sant’Andrea di Ghisione, realizzando anche interventi per la valorizzazione dell’edificio stesso.
L’Associazione ha dotato ogni classe delle scuole primarie di Borgo Mantovano di un’aiuola e degli strumenti necessari per la coltivazione. Ogni anno, organizza la festa dell’ultimo giorno di scuola, invitando tutti gli alunni dei tre plessi presenti nel comune a ritrovarsi in un luogo diverso del territorio comunale. L’obiettivo è ampliare l’orizzonte di conoscenza e relazione tra i bambini, permettendo loro di esplorare e vivere un angolo di territorio poco conosciuto.
Ambiente e Vita, sempre aperta a nuove forme di tutela come indicato nel suo statuto (“ad ogni tipo di azione per tutelare”), è arrivata a produrre un docufilm dal significativo sottotitolo “Quando l’arte è tutela dell’ambiente” volendo sottolineare che anche attraverso la vita artistica di una persona, che, utilizzando le sue doti di poetessa, pittrice e fotografa, ha mantenuto e tutt’oggi mantiene viva la lingua locale prendendo spunto dall’ambiente del suo territorio, si può realizzare una forma significativa e indelebile di tutela ambientale, senza tempo e a disposizione di tutti.
Ricordiamo sempre che, senza il fattivo e indispensabile supporto dei suoi soci e volontari, nessuno dei progetti realizzati sino ad oggi avrebbe preso vita.
L’Associazione prosegue la sua opera di tutela, segnalando e chiedendo agli Enti e alle Amministrazioni di intervenire in situazioni di criticità ambientale, perché ambiente e salute sono un binomio inscindibile, e la qualità della vita delle persone è strettamente collegata a entrambi.
ORNELLA FIORINI è nata e vive ad Ostiglia, in provincia di Mantova.
E’ poeta, pittrice e cantautrice in dialetto lombardo-ostigliese. Ha vinto numerosi premi in ogni ambito della sua attività artistica. Con la presentazione introduttiva di Tolmino Baldassari ha pubblicato il volume di poesie “Ci vorrà silenzio” (Tedioli, Mantova 1995), il CD musi- cale “Bri i ‘d lùna” (Moby Dick, Faenza 1998), e il libroCD “Fiùma”– poesie, canzoni, disegni, dipinti, fotografie – (PubliPaolini, Mantova 2009).
Nel marzo 2019 esce “Furestèr”, libro+ CD musicale scritto con Daniela Raimondi, ‘nota’ introduttiva di Franco Loi, pubblicato da “PuntoAca- po” Editrice (Pasturana-AL).
“Mani di fiume”: disegni, poesie, racconti introdotti da Giancorrado Barozzi, edito da “A.MO.LA MnM print edizioni” (Mantova, febbraio 2020).
Liriche e racconti compaiono in numerose riviste e antologie; disegni ed oli sono presenti in raccolte d’arte.
Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche su reti locali, nazionali ed europee: Milano, 10 marzo 2000: RAI 2- Rai educational, “la scuola in diretta – Donna nel sociale -“, Roma, novembre 2001: RAI 3, “geo&geo” , – Settembre 2002 e 2003: interviste radiofoniche, in diretta, nella trasmissione di RADIORAI 2 “il baco del millennio”, Berlino, 8 dicembre 2007: Kultur-radio rbb, “Missione Bellezza” radiodocumenta- rio scritto da Christian Fòrsch, che prende spunto dalla sua vita e dalla sua opera. (Il ‘format’ riceve una nomination al PRIX EUROPE 2008 a Berlino il 22 ottobre. La trasmissione è acquistata dall’emittente nazio- nale finlandese che la trasmette nel gennaio 2009, e dall’emittente nazionale svizzera che la trasmette nell’agosto 2009). Varie partecipa- zioni televisive, ospite di emittenti locali: Milano, marzo 2004: emitten- te “Telenova” nella trasmissione: “Storie di Lombardia”; Mantova, otto- bre 2007: emittente “Telemantova” nella trasmissione “Vècia Mantua”. Il 15 ottobre 2009 partecipa alla finale del ‘’Festival id&m’’ al teatro Dal Verme di Milano, e vince il premio speciale per “meriti artistici”.
Il 7 novembre 2009 si esibisce al Teatro Degli Arcimboldi di Milano nell’ambito del “Festival id&m”, in concerto con Francesco De Gregori, Andrea Mirò, Davide Van De Sfroos, Tazenda, Simone Cristicchi, e Sulu- tumana.
A Ostiglia (MN), il 27 novembre 2013, Teatro “Mario Monicelli” antepri- ma del film-corto ‘’ELVIRA’’ (Progetti e Dintorni Edizioni Musicali). Co-autrice con Lele Barlera, del soggetto e della sceneggiatura.
ELISABETTA PIROZZI nasce a Suzzara, in provincia di Mantova, il 25 settembre 1968. Dopo il Diploma di Maestro d’Arte, ha intrapreso la professione di grafico nel suo studio di comunicazione, aperto insieme ad altri creativi. L’innato intuito tecnologico e la voglia di sperimentare soluzioni con le tecnologie possibili l’hanno portata a diventare una pioniera del desktop video.
Seguace Apple e tra i primi montatori AVID in Italia, ha lavorato a diver- se produzioni televisive, tra cui “Turisti per Caso” condotto da Patrizio Roversi e Syusy Blady, andato in onda su Rai 2 e Rai 3 dal 1992 al 2000. Ha realizzato numerosi format televisivi, vincendo il primo premio come miglior format al festival “Numero Zero Show” di Merano nel 1998, in onda su Rai 3. Ha collaborato a progetti di comunicazione con il regista Giorgio Diritti (”Camping in Video”, “Tutti al mare”) .
Nel 1999 ha co-prodotto il cortometraggio “Ciccio Colonna”, per la regia di Syusy Blady, seguendone tutte le fasi di realizzazione.
Nel corso degli anni si è occupata della produzione video per numero- se aziende, tra cui Nike Italia, Benelli Whot, Calzature In Blu, ESRI, Italia in Miniatura, Acquario di Cattolica, e per enti pubblici quali Regione Lombardia, Regione Emilia-Romagna e Comune di Milano.
Nel 2010 ha curato la campagna di comunicazione promossa dalla Regione Lombardia e dall’ASL di Mantova per la promozione dei consultori giovani, seguendo la regia del film-cortometraggio “Ti mando un messaggio”. Nello stesso anno ha vinto il bando provinciale per la rete URP mantovana, realizzando la nuova immagine del servizio “URP collegàti e informàti”.
Dal 2020, con la Regia Casata Fortigo Vanci Srl, Società Benefit di produzione video, ha realizzato diversi format di comunicazione, tra i quali “Come nelle Storie” e “Le parole del vino” dedicato a raccontare le aziende italiane attraverso le voci delle persone che le animano e le rendono uniche.
La sua passione per l’arte si è espressa negli anni sia nell’organizzazi- one di mostre d’arte sia nella realizzazione di docufilm. Dal 2020 ha prodotto i docufilm sulla Biennale Light Art di Mantova. Nel 2024 ha scritto la sceneggiatura e curato la regia del docufilm sulla vita artistica di Ornella Fiorini, intitolato “La mè strada”. Attualmente sta lavorando a un docufilm sullo scultore mantovano Italo Lanfredini.
Oggi la Regia Fortigo Vanci Srl è entrata a far parte di Siglacom Studios in qualità di Centro di Produzione Video ed Elisabetta ha assunto il ruolo di Manager in Siglacom Studios.
MAURIZIO CORNIANI continuatore della tradizione della Famiglia, dopo aver lavorato a fianco del padre fin da quando era ragazzino, frequenta un corso biennale di Teatro, tenuto a Mantova dalla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano, dove approfondisce le tecniche teatrali di espressione corporea e vocale.
Regista, burattinaio, fotografo, attore e drammaturgo, produce e rappresenta molti spettacoli di Teatro per ragazzi e di burattini.
La continua ricerca e il continuo studio delle tecniche della tradizione burattinesca emiliana portano l’attore burattinaio a scambi di espe- rienze con diverse compagnie nazionali e internazionali che sfociano in coproduzioni. Nel 2000 è accreditato tra i migliori burattinai italiani ricevendo il premio SILVANO D’ORO AI BRAVI BURATTINAI ITALIANI patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.
Sempre nel 2000 scrive rappresenta e stampa la storia “Lino il topolino coraggioso” spettacolo che viene riconosciuto, a Festambiente di Rispescia, come il miglior spettacolo per bambini sulla raccolta diffe- renziata. Il libro viene stampato e distribuito in più di diecimila copie nelle scuole di tutta Italia.
Dal 2000 al 2002 da una propria idea nasce il FESTIVAL DEI GIOVANI BURATTINAI che si svolge a Gazoldo degli Ippoliti e in altri comuni in rete al quale partecipano compagnie di tutto il mondo.
Nel 2000 un progetto VIGILE AMICO con il contributo istituzionale del Comando della Polizia Municipale di Mantova dà inizio al progetto didattico IL SIGNOR BASSOTTO che porterà alla realizzazione di una produzione teatrale sull’educazione alla sicurezza stradale rivolta ai bambini da 4 a 8 anni.
Dal 2003 al 2007 importa e distribuisce spettacoli dall’estero ospitando compagnie dalla Spagna, Irlanda, Bulgaria, Repubblica Ceca, Russia, Taiwan, Messico. Brasile. Nel 2004 gli viene consegnato il premio “CETRULO D’ORO” consegnato dalla regione Puglia per l’impegno e la promozione rivolta alle giovani compagnie di burattinai.Nell’anno accademico 2007/2008 frequenta a Torino presso la scuola per “OPE- RATORI DOPPIAGGIO SPETTACOLO” il corso per approfondire le tecni- che di recitazione, interpretazione e di sincronizzazione.
Nell’agosto del 2008 riceve il premio “RAMPIN SENIOR” partecipando a un concorso per compagnie di burattinai professionisti in regione Lombardia. Nel 2008 tiene un workshop a VARNA in Bulgaria per burat- tinai a livello internazionale invitato dall’organizzazione del festival “Delfino d’oro”.Nel 2013 partecipa al Festival mondiale in Russia ad OMSK nella regione della Siberia dove viene riconosciuto il MIGLIORE BURATTINAIO DEL FESTIVAL VISITING ARLEKIN 3° EDIZIONE.
Maurizio Corniani è il direttore artistico d’innumerevoli stagioni teatrali, festival e rassegne in Italia (Peschici, Sirmione, Mantova, Casti- glione delle Stiviere, Piacenza, Val di Fassa e Val di Fiemme, Pergine, Ragusa, Teramo, Modena, Jesolo, Eraclea, Biella, Torino). La continua ricerca innovativa unita alla tradizione del Teatro di figura, lo porta a mettere in scena spettacoli particolari con attori e burattini e musica e canto dal vivo che lo vede protagonista a Mantova sulle isole di Ocno in due serate molto partecipate con lo spettacolo “Omaggio alla Luna”. Ma non solo la ricerca di spettacoli originali caratterizza la sua evoluzio- ne artistica, ma lo vede impegnato nella ricerca di progetti per le scuole di carattere psico-educativo, come il progetto “Percorso senso- riale” che in poco più di un anno ha coinvolto più di 3.500 bambini delle scuole primarie e dell’infanzia in tutto il nord e centro Italia.
Nel 2020 comincia la ricerca e la scrittura dell’opera MARIA SONO IO dedicata alla “Divina” dell’opera, Maria Callas, portando sul palco attori, burattini musicisti e soprano di alto livello con uno spettacolo unico ed originale dove il pubblico conosce la donna Maria nei suoi aspetti più reconditi e poco conosciuti. La prima dello spettacolo “Maria sono io” è nell’estate del 2022 a Parco Callas di Sirmione durante la rassegna Sirmione in scena con un successo inaspettato e si conclude l’anno successivo, nel centenario della nascita, con la rappresentazione a Mantova, nel celebre teatro Bibiena, con un tutto esaurito.
Il 2023 vede anche una nuova produzione con la prima opera teatrale scritta e musicata dal figlio Cesare con la regia di Maurizio, che porta sul palcoscenico padre e figlio con grandi pupazzi a vista con lo spetta- colo dedicato al benessere animale “Le avventure del pollaio”.
Il 2024, per l’ottantesimo anno di attività teatrale della famiglia Cornia- ni, vede l’inaugurazione della mostra “Di Mano in Mano – i burattini dei Corniani“ presso il Museo Francesco Gonzaga di Mantova dove viene esposta parte della collezione privata di burattini, pupazzi scenografie ed altro della famiglia Corniani, raccolta dal 1944 al 2024. Il Ministero della Cultura riconosce ed iscrive nel registro delle famiglie di tradizio- ne del teatro di figura la famiglia Corniani sia come bene immateriale sia come bene materiale della raccolta di burattini con oltre 500 pezzi, siti nel museo dei Burattini a Quingentole.
La stessa mostra viene allestita nel mese di oottobre 2024 a Berganti- no. Vengono inoltre prodotti due nuove produzioni una di teatro tradi- zionale “Fasolino Principe” in ricordo del padre Augusto, in cui la voce registrata e rimasterizzata recita, mentre Maurizio e Cesare animano i burattini protagonisti; la seconda “Ballate e sonate per burattini” vedono sul palcoscenico musicisti che accompagnano i racconti mimati dei burattini animati da Maurizio e Cesare Corniani.
Il 2024 si conclude con un progetto teatrale di inclusione sociale, “Ani- mandoMantontaWinter” 8 spettacoli e 3 laboratori che che coinvolgo- no ospiti del centro Anffas di Mantova, cittadini di ogni età con la con location nei quartieri di Mantova e spettacolo finale “Il Canto di Natale” liberamente tratto dal racconto di C. Dickens, rappresentato nella prestigiosa cornice di Palazzo Te di Mantova all’interno della Sala dei Cavalli.
Ornella Fiorini
protagonista nella sua Ostiglia
di una personale che raccoglie gran parte della sua produzione
di Paolo Biondo
L’arte intesa a 360° abbinata alla passione per la natura e per il fiume ispiratore come il Po saranno i protagonisti assoluti dal 13 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 ad Ostiglia della personale di Ornella Fiorini.
L’esposizione dal titolo “Di tutto …. un Po” raccoglie: poesie, canzoni, quadri, fotografie ed altro ancora a firma della nota e poliedrica artista ostigliese e sarà allestita nello spazio espositivo della Pro Loco, in via Gnocchi Viani 5 nella città di Cornelio Nepote.
A condividere il progetto che è alla base della personale oltre alla Pro Loco vi saranno il Comune di Ostiglia, il Circo Arci “O. G. Viani” e l’associazione Ostiglia Città d’Arte.
Per gli appassionati della tradizione e della cultura popolare sarà l’occasione per apprezzare l’enorme patrimonio artistico realizzato in questi anni da Ornella Fiorini; artista, genuina e semplice, ma ricca di valori umani e sociali.
Lei, con la sua chitarra, con la sua tavolozza dei colori, con la sua penna e con la sua disponibilità a collaborare con altri personaggi del mondo dell’arte ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano in molti ambiti facendo leva anche su una sensibilità non indifferente.
La sua passione per l’arte e per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente ed in particolare del “suo fiume”, il Po, l’ha portata ad ottenere numerosi riconoscimenti.
Sabato 13 dicembre alle 17 avrà luogo il vernissage e in tale contesto Ornalla Fiorini proporrà un esibizione canora che comprenderà anche l’esecuzione in anteprima di alcuni brani dei suoi due nuovi cd che saranno pubblicati a gennaio del prossimo anno. Cd realizzati con la collaborazione di personalità di spicco del mondo del pentagramma e che affrontano tematiche diverse l’uno dall’altro.
Ho caminà
déntar
al sogno
n’ho catà sü
al curşìn
e da dir
an gh’éra
pü gnént
ho scaldà
li mé man
e la mé ca’.
Ho camminato/dentro/al sogno/ne ho raccolto/l’essenza/e da dire/non c’era/più niente/ho scaldato/le mie mani/e la mia casa.
Poetessa, cantautrice, pittrice ostigliese.
È nata e vive a Ostiglia (MN), è una donna del Po perché il fiume l’ha raccontato, cantato, dipinto con la vivacità ed il trasporto di chi vive la verità di ogni giorno, di ogni incontro, di ogni dolore, di ogni parola, di ogni sentimento.
Il fiume permea di sé tutto il lavoro dell’artista. Detto questo bisogna altresì dire che l’opera di Ornella non è una narrazione di ispirazione bucolica e celebrativa ma un’apertura, un ingresso ai territori invisibili dell’intimità ed è pertanto poesia dell’anima, vera, semplice, universale.
Si sono interessati alla sua arte importanti esponenti della cultura quali:
Franco Loi, Tolmino Baldassari, Tonino Guerra, Vittorio Messori, Mario Lodi, Alberto Cappi, Umberto Bellintani, Gilberto Cavicchioli, Ermanno Olmi, Franco Piavoli, Gian Paolo Borghi, Christian Főrsch.
E della musica quali:
Enrico Ruggeri, Davide Van De Sfroos, Mario Luzzato Fegiz, Mogol, Giorgio Pezzana e le giurie di ‘’Musicultura” (a cui ha partecipato a più edizioni).
- POESIA – MUSICA- PROSA:
PUBBLICAZIONI
“OSTIGLIA GH’ET IN MENT- musicassetta-, con Mauro Conforti (studio Bikel, Verona 1984).
“NADAL” vinile 45 giri- (discografica Elite di Giovanni & Silvia Meloncelli, Sermide 1985”).
Con la presentazione introduttiva di Tolmino Baldassari ha pubblicato la raccolta di poesie “CI VORRA’ SILENZIO” (Tedioli Stampatore, Mantova 1995; nota critica di Pietro Civitareale in “Il lettore di provincia”, anno XXVIII, Ravenna 1997).
Ha pubblicato inoltre:
• il cd “BRISI ‘D LÜNA” – ed. Moby Dick, Faenza, 1998, con Mauro Conforti,
• il libro con cd “FIÜMA”, raccolta di canzoni, poesie, oli, disegni e fotografie che raccontano il Po e le storie delle donne del fiume – ed. Publipaolini, Mantova, 2009;
• Insieme a Daniela Raimondi scrive“FURESTÉR, libro CD con la presentazione introduttiva di Franco Loi (ed. Puntoacapo, Marzo 2019).
Il CD allegato contiene dieci brani da lei musicati e cantati. Gli arrangiamenti sono a cura di Riccardo Cappelli. Al cd collabora: Amanda Werger (violino), Rolly Vasquez (flauto e percussioni), Davide Marzagalli (clarinetto e percussioni), Riccardo Cappelli (chitarra).
Con “Furester”, nell’ambito del Premio Letterario Nazionale ’’Salva la tua lingua locale, VII edizione 2019’’, indetto dall’UNPLI, vince il primo premio per la sezione: “libro edito di poesia”, (Roma, dic. 2019), e il primo premio per la sezione ‘dialetto’ del “Giuseppe Tirinnanzi 2021 -Premio Nazionale di Poesia- Legnano (MI), Ott. 2021
Nel Febbraio 2020 con l’introduzione di Giancorrado Barozzi pubblica “MANI DI FIUME”, MnM & Amolà editore.
Il libro, illustrato dall’autrice, narra di storie, persone e mestieri del Po.
Il 2 Dicembre 2007 va in onda il radio documentario scritto da CHRISTIAN FÖRSCH “Missione bellezza”, che prende spunto dalla sua vita e dalla sua opera, per le frequenze della Kultur-radio rbb, emittente nazionale radiotelevisiva tedesca. Il 22 Ottobre 2008 al radio documentario è stata assegnata la nomination che ha consentito all’autore e alla produzione di accedere alla finale del PRIX EUROPA 2008;
• Berlino, 6 Giugno 2008 rappresentazione teatrale dello stesso documentario nella cattedrale di Berlino; voce narrante TILMAR KUHN, attrice protagonista PETRA KELLING, regia di NIKOLAI von KOSLOWSKI. A fine rappresentazione viene tenuto il concerto “live” di poesie e canzoni con Riccardo Cappelli alla chitarra.
Il radio documentario viene trasmesso anche in Austria, Svizzera, Finlandia e Cina.
Milano, 15 Ottobre 2009, “TEATRO DAL VERME”:
E’finalista al “FESTIVAL ID&M Identità e Musica” – musica dei popoli e dei territori- vincendo il Premio per “MERITI ARTISTICI”.
• Milano, 7 Novembre 2009, “TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI”:
in concerto con Francesco De Gregori, Davide Van De Sfroos, Andrea Mirò, Enrico Ruggeri, Tazenda, Simone Cristicchi.
Sue liriche e racconti appaiono in numerose antologie e riviste, tra le quali:
“Il quaderno di Natale”- leggende, storie, tradizioni – (Keltia Editrice, Aosta 1993)
“Tratti, 42” Estate 1996 (Moby Dick, Faenza 1996)
“La parola convocata” (Laboratorio delle arti, Milano 1998)
“Come ape d’estate” (Ibiskos, Empoli 1998)
“Testo a fronte” (Marcos y Marcos, Milano, marzo 1999)
“Gli uomini del fiume-i mestieri del Po vol. II (Editoriale Sometti, Mantova dic 2001)
“Gli uomini del fiume-i mestieri del Po” vol III (Editoriale Sometti, Mantova dic. 2002)
“La poesia onesta: Poeti in lingua e dialetto” (Tipografia-Litografia Tarabelli, Chiaravalle, Ancona, maggio 2005-maggio 2007, settembre 2021)
MezzagoArte, antologia del premio “Le voci della luna”, Sasso Marconi (Bologna), maggio 2008
25 anni di poesia, “I poeti del premio città di Legnano Giuseppe Tirinnanzi 1981-2007 “, ed. Tosi Castellanza (Varese), luglio 2008
“Detto tra noi- racconti della mantovanità” (Editrice Prospecta, Mantova 2OO5).
- PITTURA:
Ha partecipato, conseguendo significativi consensi, a numerosi Premi Nazionali ed Internazionali di pittura e grafica.
Tra le mostre personali più significative vanno ricordate:
1989, Aprile “Fiera di Primavera”, Corso Italia, Ostiglia (MN)
1991, Luglio “I luoghi del fiume” Cortile Municipale di Ostiglia (MN)
1993, Agosto ‘’Bar Chantilly”, Ostiglia (MN)
1997, Luglio “Al mar ‘d casa méa” Palazzo Ducale di Revere (MN).
1998, Luglio “Grafica al borgo” Museo del Po, Revere (MN)
1999, luglio “Di terra, di acqua, di fiume…” Palazzo Foglia, Ostiglia (MN)
2004, Agosto/settembre “Un PO di gente” Museo d’arte Moderna, Gazoldo degli Ippoliti (MN)
2004, Ottobre “Un PO di gente – paesaggi lombardi” Galleria d’Arte Moderna, Abbazia del Polirone in San Benedetto Po (MN)
2004, Dicembre “La donna, l’arte, il grande Fiume” – Sala Mostre del Comune di Garda (VR)
2005, Giugno “Un PO di gente”, Parco fluviale del Po e dell’Orba, Casale Monferrato (AL)
2008, Maggio “Un PO di gente, un PO di fiume”, Castello Scaligero di Villimpenta, Comune di Villimpenta (MN)
2008, Settembre “Dal Taro al Po: le acque; dal Po alle montagne: le storie” – Museo delle Mura di Borgotaro- , Comune di Borgotaro (PR)
2008, Dicembre “Al Donzellino” di Illasi (VR) “Il Fiume racconta: le storie, i volti, il paesaggio”
2009, Marzo Galleria d’arte Moderna di Saluzzo (CN) “Korova Milk” con: ” Il fiume racconta: le storie, i volti, il paesaggio”
2009, Aprile “Alla Reggia” di Pontemolino di Ostiglia (MN) “Il Fiume racconta: I volti, le storie, il paesaggio”
2009, Agosto-ottobre Alla “CAMBUSA” di Motteggiana (MN) ” Il fiume racconta: le storie, i volti, il paesaggio”
2014, Agosto, Castello “Dal Verme”, Zavattarello (PV) “L’Arte Rurale”
2014, Settembre – Museo Diffuso del Fiume, Governolo (MN) “Tra Mincio e Po”
2014, Dicembre – Corte Breda, Quinentole (MN) “L’Arte Rurale”
2018, Palazzo Municipale di Quingentole (MN), “L’Arte Rurale”
2020, Settembre- Circolo “A.N.S.P.I.”, Villa Poma (MN) , “Al mar ad caşa méa”
2022, Settembre- Galleria -Emporio “Amolà”, Mirandola (MO) “L’arte Rurale”
Salina di Viadana -Mn-, “Agriturismo CORTE BELFIORE”, mostra permanente di “Al mar ‘d caşa méa”
Palazzo Ducale di Revere (MN)-“Museo del Fiume”, in mostra permanente l’opera “Come un sasso che”.
- GRAFICA:
Suoi disegni appaiono in riviste e volumi tra cui:
Franca Piazzi Zellioli “Penser de lana” – Cremona, Dicembre 1996
Adalberto e Arianna Sartori: “Artisti a Mantova nei secoli XIX e XX”, dizionario biografico, vol.III, Arti Grafiche G. Chiribella – Bozzolo (MN), ottobre 2001
“Sapori e saperi di fattoria”, Verdi terre d’acqua, Millenaria di Gonzaga (MN), settembre 2002
Franco Fumagalli: “Filastrocche per i giochi di un tempo”, Editoriale Sometti (MN), novembre 2003
“Tratti n° 65, primavera 2004”, Ed. Moby Dick, Faenza 2004
“La cittadella” pag 16/17, Mantova 26 settembre 2004
Adriano Amati: “Detto tra Noi – Racconti Della Mantovanità”, Editrice Prospecta, Mantova 2005
“Tratti n° 73, autunno 2006”, Ed. Moby Dick, Faenza 2006
Nel Novembre 2006, per conto del Comune di Ostiglia (MN) pubblica la raccolta “Quindici luoghi dell’anima”- (XV Tavole disegnate su cartoncino -Tipografia Stranieri)
Giuliano Belloni: “Ogni borgo è un poeta”- Campanotto Editore- Udine, Maggio 2021
È autrice del logo dell’Istituto Comprensivo del Po, Azienda scolastica per l’infanzia e la scuola di base, con la quale ha collaborato a numerose attività didattiche.
- FOTOGRAFIA:
A cura di Nella Roveri “Un PO di Memoria” (immagine di copertina e retro copertina con quindici immagini in volume), “Kaba edizioni” -Pavia, maggio 2022.
A cura di Fabio Maria Serpilli “Le Marche sono un plurale” (immagine di copertina riconosciuta con il primo premio nel “Concorso Internazionale di Letteratura -Disegno- e Fotografia dall’Ass.ne Culturale “Versante” -Falconara Marittima -AN-), Editrice ‘Che Typo’, Falconara Marittima- Luglio2023.
- Trasmissioni Televisive, radiofoniche, e documentari
Ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche su reti locali, nazionali ed europee:
Milano, 10 marzo 2000: RAI 2- Rai educational, “la scuola in diretta – Donna nel sociale -“, Roma, novembre 2001:
RAI 3 “GEO&GEO– Settembre 2002
RADIORAI 2 “il baco del millennio”, intervista- Settembre 2003
Berlino, 8 dicembre 2007: Kultur-radio rbb, “Missione Bellezza
Milano, marzo 2004: “Telenova” nella trasmissione: “Storie di Lombardia”;
Mantova, ottobre2007: “Telemantova” nella trasmissione “Vècia Mantua”.
Dirette TV dal “Salotto” di Elide Pizzi, e interviste di Matteo Taietti (giornalista/documentarista) per “Sei in viaggio” e “Vie Verdi” – “Telearena” -VR- “Telemantova” -MN-.
A Ostiglia (MN), il 27 novembre 2013, nel Teatro“Mario Monicelli” anteprima del film-corto ‘’ELVIRA’’ (Regia di Massimo Ballabeni per Progetti e Dintorni- Edizioni Musicali) di cui è autrice del soggetto e della sceneggiatura, condividendo la stesura con Lele Barlera.
Nel Maggio 2021 nell’ambito del Festival -Mantova Poesia- le viene conferito il “Premio alla carriera Alberto Cappi”
Nel giugno del 2021, intervistata da Giacomo Cecchin per l’estro del lato destro: “GLI ARTISTI”; un progetto dell’Oltrepò mantovano che vuole far conoscere alcuni personaggi originari dal lato destro del fiume Po. Lavorano, creano, ma soprattutto traggono ispirazione dal territorio, perché si sentono parte di esso.
#oltrepomantovano #lestrodellatodestro #fiumepo #territoriomantovano #bassomantovano #culturamantovana #regionelombardia #sanbenedettopo #ostiglia #provinciadimantova
Provincia di Mantova Pagina Ufficiale Regione Lombardia
Nel 2025 dedicato alla sua figura artistica esce il film documentario “La mé strada” per la regia di Elisabetta Pirozzi, prodotto dalla “Ass. Ambiente e Vita”.
“Canta pütina e granda”, la canzone che dà titolo all’album, vince la XXXVIII edizione del Premio Mondiale di Poesia “NOSSIDE”, Reggio Calabria 2023.
Di prossima pubblicazione pure “NA GIURNADA COL METALMECANICH”: raccolta di canzoni con gli arrangiamenti e la collaborazione di Mauro Conforti –coautore di alcuni brani– (chitarra), Giancarlo Merchiori (chitarra), Paolo Maretti (basso), Riccardo Benfatti (tastiere), Gianluca Baraldini (batteria).
I brani sono parte integrante dell’omonimo testo teatrale, riconosciuto con il 3° premio per la sezione: “testi teatrali inediti”, nell’àmbito del Premio Letterario Nazionale ’’Salva La Tua Lingua Locale, VIII edizione 2020’’– (Roma, Dic. 2020).
Sito ufficiale: www.ornellafiorini.com





































