“Giovedì 25 febbraio 2016 mi inviavo una e-mail con l’oggetto: “Persone in scadenza”.
È una modalità che uso spesso quando mi viene un’idea e voglio appuntarmela subito prima di dimenticarla. Avevo fatto un ragionamento lineare, probabilmente durante una visita al supermercato: e se anche noi nascessimo con la data di scadenza, come il cibo?”
Paola Barbato
Continua a leggere