Il nuovo esame di screening prenatale consente di calcolare con alta attendibilità la probabilità di trisomie in combinazione con l’ecografia

MANTOVA – Un nuovo esame di screening prenatale al Carlo Poma. Si chiama bi-test e viene eseguito dal 4 novembre dalla Medicina di Laboratorio, diretta da Beatrice Caruso. Si tratta di un esame non invasivo che con un prelievo di sangue permette, insieme ad altri dati clinici e anagrafici, di calcolare con alta attendibilità la probabilità di rischio di alcune anomalie cromosomiche del feto: le trisomie 21 (la più frequente nei neonati), 18 e 13.
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