Celebrato il 212° Anniversario dell’Arma dei Carabinieri a Mantova con una cerimonia ricca di storia e impegno per la sicurezza pubblica

212° ANNUALE DI FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI.

A MANTOVA SI FESTEGGIA A PALAZZO DUCALE, NEL CORTILE DELLA CAVALLERIZZA.

MANTOVA – Da oltre due secoli al servizio del cittadino. 212 anni e non sentirli…..buon compleanno Carabinieri.

Nella prestigiosa cornice del cortile della Cavallerizza del Palazzo Ducale di Mantova, si è svolta oggi pomeriggio la cerimonia del 212° Annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Oltre allo schieramento del Reparto di formazione, si è potuto osservare e visitare, sotto i gazebo istallati per l’occasione: nel 1° il materiale di criminalistica con la proiezione del video istituzionale, nel 2° un microscopio elettronico e cassette entomologiche allestito dal Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Bosco Fontana, mentre nel 3° gazebo alcuni roll up informativi contro la violenza contro le donne ed il bullismo.

L’Arma dei Carabinieri affonda le sue radici nel Piemonte Sabaudo ed ha accompagnato tutte le fasi dell’Unità Nazionale.

Ripercorrendone le tappe in un breve excursus storico, si ricorda che, istituita il 13 luglio 1814 con le Regie Patenti da Vittorio Emanuele I, che volle costituire un corpo di militari scelti “per buona condotta e saviezza distinti”, con i compiti di contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza in tempo di pace, l’Arma dei Carabinieri ebbe dapprima competenza sul Piemonte e sulla Savoia e, dal 1853, sulla Sardegna.

Sin dal 1814 è stata presente e protagonista della storia del Paese, condividendo con le popolazioni i travagli di una crescita nazionale sofferta, a sostegno delle libere Istituzioni e della legalità, in una missione di alta solidarietà.

I primi impieghi diretti dei Carabinieri in operazioni di guerra risalgono al lontano 1815, quando il Corpo, appena istituito, ricevette il battesimo del fuoco sotto le mura di Grenoble, con azione intrepida di uno squadrone che operò una memorabile carica di cavalleria – la prima in assoluto del Corpo – contro reparti francesi.

I Carabinieri parteciparono, quindi, a tutte le campagne per l’indipendenza: il 30 aprile 1848, a Pastrengo, tre squadroni a cavallo, agli ordini del Maggiore Alessandro NEGRI DI SANFRONT, furono lanciati in un’epica carica per scongiurare il pericolo di una imboscata al Re Carlo Alberto, che seguiva personalmente le fasi della battaglia. I Carabinieri sorpresero e, creando un effetto c.d. “a valanga”, travolsero il forte schieramento nemico, decidendo in favore dell’Esercito Sardo le sorti di quel combattimento.

Sempre durante la 1^ guerra d’indipendenza, i Carabinieri presero parte ai fatti d’arme di Verona, Custoza, Valeggio, alle porte di Milano e a Peschiera, meritando il conferimento di due Medaglie di Bronzo al Valor Militare alla Bandiera.

Dieci anni dopo, i Carabinieri parteciparono alle operazioni in Lombardia e, quindi, ai combattimenti del 1860-61 nelle Marche, in Umbria e nell’Italia meridionale.

I Carabinieri furono presenti anche in tutte le campagne d’oltremare e smisurato fu il loro impegno nel corso della 1^ Guerra Mondiale: epico è il ricordo di un Battaglione Carabinieri che sostenne, il 16 luglio 1915, come unità tattica di prima linea, il sanguinoso attacco del Podgora, che costò all’unità 53 morti, 143 feriti e 10 dispersi.

Nell’agosto dello stesso anno, reparti montati di Carabinieri, lanciati con alcuni squadroni di cavalleria all’inseguimento del nemico oltre l’Isonzo, ebbero l’onore di entrare per primi in Gorizia ed occuparla.

Durante il 2° conflitto mondiale, è memorabile la battaglia di Culqualber (Africa Orientale), al termine della quale il nemico concesse ai pochi Carabinieri superstiti l’Onore delle Armi e per la quale fu conferita alla Bandiera dell’Arma una Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Anche sul fronte russo, tra il luglio 1941 e il marzo 1943, i Carabinieri seppero dare prova di esemplare disciplina e di autentico valore militare, meritando una Medaglia d’Argento alla Bandiera.

Pagine di eroismo sono state ancora scritte dai militari dell’Arma nella lotta per la Resistenza e nella Guerra di Liberazione, sia quando seppero offrire la loro vita per salvare innocenti ostaggi, sia attraverso una larga ed attiva partecipazione ai fronti clandestini di resistenza e al movimento partigiano.

Il Medagliere dell’Arma, con le sue decorazioni alla Bandiera ed individuali, è la più eloquente testimonianza del contributo dei Carabinieri, prima all’unità e all’indipendenza, poi alla sicurezza ed al progresso del nostro paese.

La storia dei Carabinieri a Mantova risale al 12 ottobre 1866 allorché si insediarono presso la caserma, in precedenza occupata dalla “Regia Imperial Gendarmeria Austriaca” di via Frattini, attuale palazzo Soardi finché nel 1900, la caserma dei Carabinieri Reali si spostò nell’immobile di via Chiassi, tuttora, attuale sede. In quegli anni il comando era affidato a un Capitano e aveva giurisdizione sul territorio dell’attuale provincia.

Tra gli innumerevoli episodi che illustrano il contributo dell’Arma alla storia di questa terra basti citare:

  • Il Col. Emanuele Trotti, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare, “Per essersi distinto nel fatto d’armi di Governolo del 18 luglio 1848”, a cui è intitolata la Caserma sede del Comando Provinciale di Mantova;
  • il Brigadiere Lindoro ACERBI, i Carabinieri Dino BATTISTI e Manilio Argentino PAGANELLA, Medaglie d’Argento al Valor Militare nonché il Brigadiere Ottavio GUIZZARDI ed il Carabiniere Getulio BELLOCCHIO, Medaglie di Bronzo al Valor Militare, per gli eroici fatti d’Arma compiuti dagli stessi nel corso della prima e della seconda guerra mondiale;
  • il Maresciallo Maggiore Aiutante Mariano Di Re, Medaglia d’Argento al Valor Civile “alla memoria”, deceduto ad Asola, il 15 aprile 1973, sul luogo di un incidente stradale dove veniva travolto da una autovettura che sopraggiungeva a forte velocità;
  • il Sottotenente Filippo MERLINO caduto nell’irachena Nassiriya, unitamente ad altri 16 militari e due civili nel tristemente noto attentato del 12 novembre 2003, in memoria del quale, nel novembre 2011, è stata intitolata la caserma sede della Compagnia Carabinieri di Viadana.

Sul fronte della difesa dell’ambiente e della natura, in virtù del decreto legislativo n. 177 del 2016, il Corpo Forestale dello Stato è confluito nell’Arma dei Carabinieri a decorrere dal 1° gennaio 2017, con reparti dedicati e specializzati in materia di tutela ambientale, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare. Pertanto, con tale provvedimento ordinativo, le funzioni e specializzazioni del Corpo Forestale dello Stato unitamente a quelle dei reparti specializzati dell’Arma, quali il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e il Comando Politiche Agricole e Alimentare, hanno ancor più confermato specifica competenza nel settore ambientale e agroalimentare, tant’è che l’Arma dei Carabinieri può oggi essere considerata la più articolata e forte “polizia ambientale” in Europa.

Oltre all’impegno prevalente dei Carabinieri sul fronte sia dell’ordine e della sicurezza pubblica sia della polizia giudiziaria, vanno in particolare modo aggiunti quelli prettamente militari, tra cui la partecipazione a numerose missioni all’estero per il mantenimento della pace, e, sotto l’egida dell’O.N.U., ai programmi di assistenza per la costituzione delle Istituzioni Civili di alcuni Paesi “fuori area”.

La repressione della criminalità, la lotta al terrorismo, così come la diuturna attività in difesa della sicurezza dei cittadini e della legalità, contro ogni forma di violazione, sono i principali capitoli dell’impegno istituzionale dei Carabinieri.

Oggi, 5 giugno 2026, l’Arma dei Carabinieri celebra il 212° Anniversario della sua istituzione con una Cerimonia rievocativa che si svolge contemporaneamente in tutte le altre Città del territorio nazionale.

La data di fondazione dell’Arma è il 13 luglio 1814, ma la ricorrenza viene rievocata nella giornata del 5 giugno, da quando, nel 1920, la Bandiera dell’Arma fu decorata della sua prima medaglia d’oro al Valor Militare per il contributo fornito alla vittoria delle armi italiane nel primo conflitto mondiale.

La ricorrenza vuole rappresentare un momento di riflessione ideale per ricordare il passato, presentare il consuntivo dell’attività svolta nell’anno trascorso e guardare al futuro con rinnovati proponimenti e nuovi traguardi.

Il reparto di formazione è costituito da:

  • Un Trombettiere;
  • un plotone di Comandanti di Stazione, i quali costituiscono l’ossatura dell’organizzazione territoriale e simboleggiano da sempre per le popolazioni locali la presenza dello Stato, costituendo prezioso punto di riferimento;
  • un plotone di Carabinieri in Uniforme da Ordine Pubblico e di specialità Forestale;

Ai lati dei militari sono stati schierati:

  • un equipaggio radiomobile, con autovettura veloce Alfa Romeo Tonale;
  • un equipaggio della squadra motociclisti, con motociclette Yamaha Tracer;
  • un equipaggio ciclomontato del Gruppo Forestale Carabinieri di Mantova;
  • un equipaggio radiomobile, con autovettura veloce Alfa Romeo Giulia.

Hanno preso parte alla cerimonia Il Prefetto della provincia di Mantova, Dott. Roberto Bolognesi, Il Questore, i massimi vertici militari della provincia, il Vescovo della Diocesi di Mantova, le associazioni combattentistiche e d’Arma, i Sindaci ed i parlamentari presenti nel territorio, nonché i labari del comune di Mantova, Castiglione delle Stiviere, Gonzaga e Viadana, e della Provincia di Mantova.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha preso la parola il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova Colonnello Dario Pancrazio Vigliotta. 

La cerimonia è proseguita con la consegna delle ricompense attribuite nell’ultimo anno a militari particolarmente distintisi per capacità investigative, coraggio e altruismo.

ENCOMI SEMPLICI DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI EMILIA ROMAGNA AL CAPITANO GIUSEPPE CALÌ.

“COMANDANTE DI NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DI COMPAGNIA CAPOLUOGO, EVIDENZIANDO SPICCATO INTUITO INVESTIGATIVO ED ELEVATA PROFESSIONALITÀ, DIRIGEVA PARTECIPANDOVI PERSONALMENTE A DUE COMPLESSE ATTIVITà D’INDAGINE, LA PRIMA FINALIZZATA A SMANTELLARE UNA VASTA RETE DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI CHE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI 29 PERSONE, IL DEFERIMENTO IN STATO DI LIBERTà DI ULTERIORI 18 CORREI E IL SEQUESTRO DI UN CONSISTENTE QUANTITAQTIVO DI DROGA e LA SECONDA CHE CONSENTIVA DI INDIVIDUARE E TRARRE IN ARRESTO L’AUTORE DI UN EFFERATO OMICIDIO DI UNA DONNA”.

Provincia di Modena e Territorio Nazionale, agosto 2022-marzo 2024, Modena e provincia, Segrate (MI) e Territorio Estero 18 novembre 2022 – 31 ottobre 2023.

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA AL CAPITANO MARIO FAIELLA, LUOGOTENENTE LUCA MALVAGIA, LUOGOTENENTE GIOVANNI GOSTOLI, LUOGOTENENTE ANDREA TODARO, MARESCIALLO MAGGIORE NAZARENO ALESSANDRO MAIOLO, MARESCIALLO MAGGIORE MARCO DI FUSCO, MARESCIALLO ORDINARIO GIANCARLO BAGLIVO, BRIGADIERE CAPO QUALIFICA SPECIALE GIANGABRIELE MENNA E BRIGADIERE PAOLO MALAVASI.

“COMANDANTE E ADDETTI A NUCLEO INVESTIGATIVO DI COMANDO PROVINCIALE, COMANDANTE DI NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DISTACCATA, ADDETTI AD ALIQUOTA OPERATIVA DI COMPAGNIA DISTACCATA E COMANDANTE DI STAZIONE DISTACCATA, EVIDENZIANDO PROFESSIONALITÀ E PERSEVERANTE IMPEGNO, FORNIVANO DETERMINANTE CONTRIBUTO AD ARTICOLATA ATTIVITÀ INVESTIGATIVA, CHE CONSENTIVA DI INDIVIDUARE, IN BREVE TEMPO, E TRARRE IN ARRESTO L’AUTRICE DELL’EFFERATO OMICIDIO DEL PADRE”.

Suzzara (MN) e Giugliano in Campania (NA), dicembre 2024 – marzo 2025.

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA AL MARESCIALLO CAPO NICCOLÒ GENCHI E BRIGADIERE CAPO QUALIFICA SPECIALE MIRKO RONCOLINI.

“COMANDANTE DI STAZIONE DISTACCATA E ADDETTO A SEZIONE RADIOMOBILE DI CAOMPGNIA CAPOLUOGO, INTERVENIVANO PRESSO L’APPARTAMENTO DI UN GIOVANE CHE, IN STATO DI ALTERAZIONE, SI ERA INERPICATO SUL TETTO DELLA PROPRIA ABITAZIONE MINACCIANDO IL SUICIDIO UNITAMENTE ALLA SUA COMPAGNA IN STATO DI GRAVIDANZA. EVIDENZIANDO ELEVATA PROFESSIONALITÀ E FERMA DETERMINAZIONE, CONDUCEVANO UNA EFFICACE MEDIAZIONE GRAZIE ALLA QUALE RIUSCIVANO A PERSUADERLI A DESISTERE DAL LORO INTENTO RICONDUCENDOLI IN SICUREZZA”.

Porto Mantovano, 4 giugno 2025

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA AL LUOGOTENENTE CARICA SPECIALE DOMENICO MICCOLIS, LUOGOTENENTE LUCA MALVAGIA, LUOGOTENENTE GIOVANNI GOSTOLI, LUOGOTENENTE PIETRO RIZZI, MARESCIALLO CAPO ELIGIO DI GIACOMO, MARESCIALLO CAPO NICOLA REALI, MARESCIALLO ORDINARIO MASSIMO ANTINORI E BRIGADIERE ANTONINO TOMMASI:

“COMANDANTE DI NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DISTACCATA, ADDETTI A NUCLEO INVESTIGATIVO DI COMANDO PROVINCIALE E ADDETTI AD ALIQUOTA OPERATIVA DI COMPAGNIA DISTACCATA, EVINDENZIANDO PROFESSIONALITA’ E PERSEVERANTE IMPEGNO FORNIVANO DETERMINANTE CONTRIBUTO AD ARTICOLATA ATTIVITÀ INVESTIGATIVA, CHE CONSENTIVA DI IDENTIFICARE E ARRESTARE TEMPESTIVAMENTE L’AUTORE DI EFFERATO FEMMINICIDIO CONDANNATO A PENA DEFINITIVA.”

Castiglione delle Stiviere, gennaio 2023 – marzo 2025

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA AL MARESCIALLO ORDINARIO ENRICO GIOVANARDI, BRIGADIERE CAPO ORA IN CONGEDO FRANCO GUIDO, APPUNTATO SCELTO QUALIFICA SPECIALE OSVALDO SPADARO NORELLA E CARABINIERE GABRIELE MICCOLI.

“COMANDANTE E ADDETTI A STAZIONE DISTACCATA, EVIDENZIANDO PROFESSIONALITÀ E PERSEVERANTE IMPEGNO, SVILUPPAVANO E PORTAVANO A COMPIMENTO UN’INDAGINE CHE CONSENTIVA L’ESECUZIONE DI UN PROVVEDIMENTO CAUTELARE EMESSO DALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA MINORILE NEI CONFRONTI DI UN SEDICENNE, RESPONSABILE DI LESIONI GRAVISSIME, AGGRAVATE DALL’USO DI UN’ARMA DA FUOCO, PERPETRATE IN DANNO DI UN COETANEO ALL’INDIRIZZO DEL QUALE AVEVA ESPLOSO UN COLPO DI PISTOLA, ATTINGENDOLO AL VISO.”

Asola (MN), 22-29 novembre 2024

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA AL BRIGADIERE CARLO SALANDRA E CARABINIERE SCELTO ALBERTO ANZILOTTI.

“ADDETTI AD ALIQUOTA RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DISTACCATA, EVIDENZIANDO SPICCATA INIZIATIVA E NON COMUNE DETERMINAZIONE, INTERVENIVANO IN SOCCORSO DI UN UOMO CHE, NEL TENTATIVO DI TOGLIERSI LA VITA, SI ERA IMPICCATO AD UNA TRAVE DI SOSTEGNO DEL TETTO DELLA SUA ABITAZIONE. IL PRONTO INTERVENTO DEI MILITARI CONSENTIVA DI PORRE IN SALVO LO SVENTURATO GIÀ IN ASFISSIA.”

Guidizzolo (MN), 29 settembre 2025.

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA ALL’APPUNTATO SCELTO ALBERTO SORRENTINO.

“ADDETTO AD ALIQUOTA RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DISTACCATA, EVIDENZIANDO SPIRITO D’INIZIATIVA E FERMA DETERMINAZIONE, INTERVENIVA, LIBERO DAL SERVIZIO, IN SOCCORSO DI UN BAMBINO CHE, TRAVOLTO DA UNA VIOLENTA ONDA MENTRE ERA SULLA BATTIGIA DI UNA SPIAGGIA, VENIVA SPINTO AL LARGO DALLA RISACCA E DALLA CAORRENTE. NONOSTANTE IL MARE AGITATO, RIUSCIVA A RAGGIUNGERE IL PICCOLO, RICONDUCENDOLO INCOLUME A RIVA.”

Nicotera Marina (VV), 20 agosto 2024.

ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA AL MARESCIALLO ORDINARIO CIRO POLVERINO.

“ADDETTO A STAZIONE DISTACCATA, EVIDENZIANDO SPICCATA INIZIATIVA E FERMA DETERMINAZIONE, NON ESITAVA A INTERVENIRE IN SOCCORSO DI UN’ANZIANA RIMASTA ALL’INTERNO DEL PROPRIO APPARTAMENTO INTERESSATO DA UN INCENDIO, RIUSCENDO A PORLA IN SICUREZZA.”

Ostiglia (MN), 3 novembre 2025

Al termine della cerimonia è stata data lettura della Preghiera del Carabiniere.

Nell’ambito del progetto annuale di formazione della “Cultura della Legalità”, quest’anno il Comando Provinciale dei Carabinieri di Mantova ha indetto il 2° concorso letterario per le scuole secondarie di primo grado dal titolo “è legalità… un tema” nel quale gli Studenti degli Istituti Comprensivi di Mantova, San Giorgio Bigarello, Porto Mantovano, Curtatone e Borgo Virgilio sono stati chiamati a comporre un testo di riflessione sul ruolo attivo e quotidiano dell’Arma dei Carabinieri nel rendere la legalità una pratica sul territorio, analizzando come la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine possa generare giustizia collettiva e come l’esempio in divisa possa ispirare scelte coraggiose contro l’indifferenza.

Le scuole hanno selezionato 18 temi e per il successivo esame di una Commissione appositamente costituita. Tutti i giovani autori sono oggi tutti qui presenti.

Terza classificata, Anna Nhi Rensi, della 3^C dell’Istituto Comprensivo di Mantova 3. È stata data lettura dei passaggi più significativi dell’elaborato.

“La legalità è come una luce che illumina il nostro paesaggio, al buio siamo ciechi, indifesi, soggetti al male e alle cadute morali… se ognuno di noi con la luce della legalità illumina il paesaggio potremo vedere i pericoli che ci sono e che ci minacciano. La legalità sembra qualcosa di irraggiungibile e difficile da applicare, ma nella realtà quotidiana noi possiamo e ne abbiamo il diritto e il dovere di scegliere chi essere ogni giorno.”

Seconda classificata, Cecilia Manfredini, della 3^F dell’Istituto Comprensivo di Mantova 3. È stata data lettura dei passaggi più significativi dell’elaborato.

“Questo episodio mi ha insegnato che, quando vediamo o subiamo un’ingiustizia, vale sempre la pena denunciarla. Ognuno di noi può fare qualcosa: aiutare chi ci sta intorno, non ignorare quello che non va, non restare in silenzio quando qualcuno viene trattato male. È questo che ci rende cittadini attivi.”

Prima classificata, Giulia Baracca della 3^ A dell’Istituto Comprensivo di Borgo Virgilio.  È stata data lettura dei passaggi più significativi dell’elaborato.

“Quando le mie amiche mi hanno raccontato che da bambine vedevano questi uomini in divisa come i loro supereroi sono rimasta colpita. Ricordo che io guardavo la stazione dei carabinieri da lontano con paura, come se questi uomini così seri potessero farmi del male. Con il passare del tempo ho capito che le intenzioni dei carabinieri erano il contrario e che vanno chiamati senza timore in caso di bisogno.”

Il Ten. Coll. Giorgio feola mentre legge il messaggio del Presidente della Repubblica e l’Ordine del Giorgio del Gen. Luongo

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Nei giorni in cui si celebra l’80° anniversario della Repubblica, l’Arma dei Carabinieri compie 212 anni.

L’Arma, dall’esordio del nuovo ordinamento, ha svolto un prezioso ruolo, sin dalla transizione che ha portato al consolidamento delle istituzioni repubblicane, nella conferma di un insostituibile legame con le comunità del territorio, assolvendo alla missione di garanzia della cornice di sicurezza entro cui si sviluppano le libertà dei cittadini garantite dalla Costituzione.

L’opera dei Carabinieri, nel solco di una lunga storia di fedeltà alla Patria, reca un contributo di grande rilevanza alla sicurezza collettiva e al quotidiano vivere civile, ispirandosi, con professionalità ai valori propri del Corpo.

Presenza di rilievo nelle missioni di pace alle quali l’Italia partecipa, nelle crisi geopolitiche e nei conflitti, i Carabinieri raccolgono, in sinergia con le altre forze armate nazionali ed alleate, apprezzamento anche da parte delle autorità locali e delle popolazioni dei paesi nei quali sono stati chiamati ad operare.

Il sacrificio delle donne e degli uomini dell’Arma sollecita la riconoscenza di tutta la comunità nazionale. In particolare, richiamo le figure del Maresciallo Carlo Legrottaglie, del Carabiniere Sebastiano Marrone, del Sottotenente Marco Pifferi, del Maresciallo Valerio Daprà e dell’Appuntato Scelto Davide Bernardello.

Alle loro famiglie va la vicinanza dell’intera comunità nazionale.

Nell’esprimere, in questa giornata, ai Carabinieri, in ser4vizio ed in congedo, ed ai loro cari, che ne condividono con trepidazione i rischi ed i sacrifici, i più intensi sentimenti di riconoscenza della Repubblica, formulo a tutti i più affettuosi auguri.

Viva l’Arma dei Carabinieri, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!   

Sergio Mattarella

ORDINE DEL GIORNO DEL 5 GIUGNO 2026

Carabinieri di ogni ordine e grado, in servizio ed in congedo, personale civile della difesa, Allievi.

Celebrare oggi i 212 anni della nostra amata Istituzione vuol dire, innanzitutto, rinnovare l’orgoglio di appartenere all’Arma e la consapevolezza di ciò che hanno fatto i Carabinieri nella storia del nostro Paese e, in particolare, nell’80° anniversario della fondazione della Repubblica, quali sentinelle e garanti della pacifica convivenza civile.

Veniamo da mesi intensi e complessi, nei quali l’Arma ha confermato la propria natura di presidio insostituibile di legalità e prossimità. Dalle grandi aree metropolitane ai piccoli centri, dal contrasto alle nuove frontiere del crimine organizzato e digitale fino alle missioni internazionali, ogni Carabiniere ha saputo interpretare il proprio ruolo con disciplina ed umanità. Così come prezioso è stato, ancora una volta, il contributo nella tutela degli interessi fondamentali del Paese, quali la salute, l’ambiente, il lavoro, il patrimonio culturale, la sicurezza nel settore agroalimentare e nelle transazioni monetarie. La caratura di questo impegno è testimoniata in modo emblematico, quest’anno, dal conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla nostra gloriosa Bandiera di Guerra per l’efficace azione svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, che ha permesso di sottrarre, alle maglie della criminalità, migliaia di lavoratori, restituendo loro la dignità.

Abbiamo affrontato minacce sempre più sofisticate, rafforzando la nostra presenza nei domini cyber e tecnologici, senza mai perdere il contatto diretto con il cittadino, che resta il cuore della nostra missione. Donne e uomini dell’Arma, vi siete distinti per coraggio e dedizione, intervenendo in situazioni di emergenza, soccorrendo persone, prevenendo violenze, proteggendo le vittime anche a costo della vostra incolumità. Ed in ogni gesto si è rinsaldato, nel silenzio, quel patto di fiducia che lega indissolubilmente l’Arma al popolo italiano.

Ma anche quest’anno porta via con sé il grande peso del dolore. Il mio pensiero più commosso va ai Caduti in servizio, nel cui sacrificio insiste il senso più alto della nostra missione. È a loro che dobbiamo guardare quando il dovere si fa più gravoso, quando la strada ci appare incerta. Ed è alle loro famiglie che dobbiamo stringerci, poiché vivono per prime una sofferenza che appartiene a noi tutti.

Desidero rivolgere sentimenti di sincera gratitudine all’A.N.C., custode delle nostre tradizioni, che promuove iniziative civiche sempre al passo con i mutamenti socio-culturali, e all’ONAOMAC per l’instancabile attività di sostegno e vicinanza alle famiglie ed agli orfani dei militari dell’Arma.

Rinnovo i migliori auguri di proficuo lavoro alle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, impegnate con crescente responsabilità nel perseguire obiettivi comuni a tutela degli interessi collettivi.

E, da ultimo ma non per ultimo, rivolgo uno sguardo carico di speranza ai giovani Carabinieri. In voi risiede la forza del futuro: siate custodi dei valori che avete ereditato ma anche protagonisti del cambiamento e del rigenerarsi delle idee. Nel mondo che evolve rapidamente, l’Arma deve saper coniugare tradizione ed innovazione, rigore e capacità di adattamento. Mettetevi in gioco con coraggio ! Il vostro contributo di pensiero, energie e competenze sarà decisivo per costruire un’organizzazione sempre più moderna, efficace e vicina ai cittadini. E ricordate che non vi è progresso tecnico né mutamento sociale che possa sostituire ciò che rende unica l’Arma: l’integrità morale dei propri appartenenti.

A voi tutti, colleghe e colleghi, la mia più profonda riconoscenza per l’adesione generosa al giuramento di fedeltà alla Repubblica che, ogni giorno, rinnovate con onore. Perché essere Carabiniere è tendere una mano quando altri si voltano altrove, restare saldi quando tutto vacilla e, così facendo, diventare punto di riferimento per le comunità.

Siate sempre degni della fiducia che l’Italia ripone in voi. Io, come vostro comandante, sono fiero di ogni vostro respiro.

Viva l’Arma dei Carabinieri. Viva l’Italia!

Il Comandante Generale

Generale di C.A. Salvatore Luongo

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ALLOCUZIONE DEL COMANDANTE PROVINCIALE

Signor Prefetto, Autorità, gentili ospiti, cari studenti, benvenuti!

Sono onorato di poter rappresentare, per la mia prima volta, i Carabinieri della provincia di Mantova in occasione del 212° annuale di fondazione dell’Arma, che oggi celebriamo in questa splendida cornice del “cortile della Cavallerizza” del Palazzo Ducale.

È un momento di gioia per la nostra Istituzione, ma è soprattutto l’occasione per riflettere sulla nostra storia, su ciò che siamo e su come quotidianamente ci poniamo al servizio di questa magnifica terra virgiliana.

212 anni fa, Vittorio Emanuele I di Savoia costituì i Carabinieri Reali, un corpo di militari che, come recitano le “regie patenti” del 1814, si distinguevano “per buona condotta e saviezza”, allo scopo di “contribuire sempre più alla maggiore prosperità dello Stato”.

Da quel momento, in oltre due secoli, l’Arma dei Carabinieri è stata protagonista delle pagine più importanti della Storia d’Italia, diventando parte integrante del tessuto sociale e accompagnando gli italiani nella costruzione dell’identità nazionale attraverso il Risorgimento, l’Unità Nazionale, le Guerre Mondiali e la nascita della Repubblica.

Vi è poi un legame speciale dell’Arma con i mantovani. Infatti 160 anni fa, il 12 ottobre del 1866, i Carabinieri si insediavano nello storico palazzo Soardi e, nei giorni successivi, seguì il plebiscito di adesione al Regno d’Italia dopo le battaglie risorgimentali di cui questa terra si era resa straordinaria protagonista.

Quest’anno, inoltre, ricorre l’85° anniversario di due epiche battaglie in terra d’Africa, quella di Eluet El Asel e di Culqualber dove, per l’eroico sacrificio di quei Carabinieri, la Bandiera dell’Arma fu insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Ai tantissimi Carabinieri che hanno perso la loro vita rivolgo il mio commosso e riconoscente pensiero e, ai familiari dei Carabinieri caduti in servizio oggi qui presenti, va il mio ideale e fraterno abbraccio.

Alla loro imperitura memoria, poco fa, nella sede del Comando Provinciale, abbiamo reso omaggio con la deposizione di una corona di alloro insieme al Prefetto della Provincia di Mantova e ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri – custodi delle tradizioni militari e della continuità dei valori dell’Arma – qui presenti insieme alle altre Associazioni combattentistiche e d’arma, sempre pronte a condividere i momenti più significativi delle cerimonie militari.

Un pensiero di sincera vicinanza, inoltre desidero rivolgere ai 30 Carabinieri di questa provincia che nel corso del 2025 hanno riportato ferite in servizio, nell’adempimento del loro quotidiano e silente dovere.

La nostra gloriosa storia ci rende orgogliosi di ciò che oggi l’Arma rappresenta: una Forza Armata, con compiti di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza.  La nostra identità, da oltre due secoli, si fonda su un pilastro incrollabile: la militarità. Non si tratta di un semplice status giuridico: è la nostra spina dorsale, la nostra “forma mentis”. Ma la militarità, da sola, non basta ad affrontare le sfide di una società in così rapida evoluzione: il Carabiniere di oggi è un professionista che deve coniugare l’antica e rassicurante saggezza del “buon padre di famiglia” con un’elevata competenza e preparazione tecnica.

Qui davanti a voi è schierata una piccola rappresentanza dei 500 Carabinieri che, con umiltà e spirito di sacrificio, prestano il loro quotidiano servizio nella provincia virgiliana, dove le 4 Compagnie e le 41 Stazioni costituiscono – con esclusione del capoluogo – l’unico presidio di polizia a competenza generale e sono l’espressione più immediata del concreto tratto distintivo dell’Arma: la capillarità dei suoi presidi sul territorio, oggi rappresentato dai parlamentari e dai consiglieri regionali, dal Presidente della Provincia, dal Sindaco di Mantova e dai tanti Sindaci presenti, e che saluto con viva cordialità.

In questa complessa missione, sappiamo bene di non essere soli. La sicurezza non è un feudo esclusivo e non ha bandiere: è un bene comune che si costruisce con sinergia istituzionale.

Desidero innanzitutto ringraziare il Prefetto di Mantova – dott. Roberto Bolognesi – che, grazie alla sua grande capacità di lettura delle dinamiche di questa provincia, costituisce una guida illuminata e il garante del pieno coordinamento dell’Arma e delle Forze di Polizia che siedono al tavolo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, qui rappresentate dal Questore e dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, che saluto con spirito di sincera amicizia e collaborazione.

Esprimo inoltre, in questa unitarietà d’intenti, un caloroso saluto al Comandante del IV Reggimento Artiglieria Contraerei e ai rappresentanti delle Forze di Polizia, Corpi e Associazioni di questo territorio.

Rivolgo un pensiero grato alla Magistratura, ringraziando il Presidente del Tribunale di Mantova – dott. Massimo De Luca – i Giudici, il Procuratore della Repubblica – dott. Giulio Tamburini – ed i Sostituti, per la guida sapiente, rigorosa e costante che ci assicurano nell’attività di polizia giudiziaria.

Ed ora consentitemi di riportare, sinteticamente, alcuni dati dell’attività operativa del 2025.

Nell’attività di prevenzione, sono stati svolti oltre 27mila servizi esterni sul territorio (una media di 72 pattuglie al giorno), nel corso dei quali sono state identificate oltre 270 mila persone e controllati più di 170 mila veicoli. Le 4 centrali operative hanno gestito oltre 32mila richieste di intervento dei cittadini (circa 90 al giorno).

L’Arma di Mantova ha preceduto per 12.255 delitti (pari all’86% di quelli complessivamente denunciati all’Autorità Giudiziaria), traendo in arresto 286 persone e denunciandone 3.648.

I reparti dell’Arma di Mantova hanno individuato i colpevoli nel 78% dei casi scoperti da tutte le Forze di Polizia. Nel 90% di questi casi hanno proceduto le Stazioni dei Carabinieri.

Per quanto attiene ai reati sussumibili nella fenomenologia del “codice rosso” – casistiche in continuo incremento negli anni – nel 2025 sono stati 400 i reati denunciati all’Autorità Giudiziaria, 23 le persone arrestate e 265 quelle denunciate.

A testimonianza dell’attività e dell’impegno dell’Arma sul territorio, tra qualche istante consegneremo alcune ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti per capacità investigative, coraggio e altruismo.

Consentitemi di esprimere, in questa circostanza, il mio ringraziamento all’operato degli organi di stampa e ai rappresentanti dei mezzi di informazione che, con puntualità e professionalità raccontano il territorio: siete una cassa di risonanza indispensabile non solo per dare conto dei risultati operativi, ma soprattutto per promuovere e diffondere quella cultura della legalità e della prevenzione che ci sta tanto a cuore.

Ma l’Arma non si caratterizza solo per la capillarità dei presidi dell’organizzazione territoriale; il nostro valore aggiunto è costituito dai reparti dell’organizzazione forestale e di specialità, che adempiono alle specifiche tutele, attribuite per Legge, nel settore Ambientale e Agroalimentare, della Sanità, dell’Antifalsificazione Monetaria, della Tutela del Lavoro e del Patrimonio Culturale, senza dimenticare i risultati dei reparti anticrimine nel contrasto alle organizzazioni mafiose ed al terrorismo, il contributo dell’organizzazione mobile nei servizi di Ordine Pubblico ed infine, la tutela delle ambasciate nel mondo e la capacità di proiezione e intervento nei Teatri Operativi all’estero.

In particolare, la provincia di Mantova, con i suoi laghi, fiumi, parchi naturali e le sue eccellenze agroalimentari, possiede un patrimonio eccezionale e al contempo fragile. Grazie alla professionalità dei Carabinieri Forestali, l’Arma è oggi la forza di polizia ambientale più grande d’Europa, in prima linea nel contrastare le ecomafie, prevenire gli scempi ambientali e paesaggistici e garantire che le future generazioni possano ancora godere della bellezza e della ricchezza di questa terra.

Questo impegno in provincia è portato avanti dal Gruppo Forestale di Mantova e dal Centro Carabinieri Biodiversità di Bosco Fontana, che costituisce una eccellenza nazionale nella salvaguardia della biodiversità di questo territorio.

Nell’azione di contrasto agli illeciti ambientali i reparti dei Carabinieri Forestali hanno effettuato 5.795 controlli, deferendo all’Autorità Giudiziaria 69 persone e comminando sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 253mila euro.

In una realtà ad alta vocazione agricola e industriale, di assoluto rilievo è l’apporto fornito dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova, costantemente impegnato alla tutela della dignità e della sicurezza nei luoghi di lavoro, al contrasto al caporalato e alle condizioni di sfruttamento nei diversi settori produttivi.

In questo settore, nel 2025 è stata conclusa una importante attività d’indagine svolta congiuntamente al Nucleo Investigativo che ha consentito di trarre in arresto 4 persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di 60 moldavi avviati al lavoro presso le aziende agricole.  Inoltre, nel corso delle campagne di controllo nel settore agricoltura, manifatturiero ed edile, sono state denunciate 103 persone (di cui 11 per episodi di caporalato e 14 per impiego di manodopera clandestina) e sono stati emessi 64 provvedimenti di sospensione dell’attività.

La sicurezza, tuttavia, non è fatta solo di numeri, di statistiche o di indici di delittuosità. Esiste una dimensione altrettanto importante, che è la percezione della sicurezza. In tempi segnati da incertezze e da un diffuso senso di smarrimento, il cittadino non chiede solo che i reati vengano perseguiti, ma di potersi sentire sicuro nella propria casa, nel proprio quartiere, a scuola e nel luogo di lavoro.

Ecco allora che il nostro agire quotidiano si trasforma in vera e propria opera di rassicurazione. La pattuglia che transita nelle piazze dei nostri paesi, il Carabiniere che percorre a piedi le vie del centro, il lampeggiante blu che fende il buio della notte o le nebbie invernali della nostra pianura non sono soltanto strumenti di prevenzione o deterrenza contro il crimine. Sono il volto rassicurante e tangibile dello Stato, un messaggio silenzioso ma potentissimo rivolto a ogni cittadino mantovano: “Noi ci siamo, e vegliamo su di voi”.

Proprio per questo nel 2025, grazie al prezioso supporto fornito dal Vescovo di Mantova, dalla Curia e della Diocesi – che ringrazio per la costante vicinanza – sono stati organizzati 302 incontri presso le parrocchie, centri di aggregazione e circoli ricreativi, rivolti alle persone vulnerabile per offrire consigli utili per prevenire i reati predatori e l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani.

A ciò si aggiunge il nostro costante impegno nell’attività di diffusione della cultura della legalità nelle scuole dove abbiamo condotto 90 incontri a favore di circa 6.000 studenti, per contribuire alla formazione della coscienza civica dei futuri cittadini. Anche quest’anno, grazie alla collaborazione con il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, abbiamo indetto un concorso letterario per le classi terze delle scuole secondarie di primo grado e, fra poco, al termine della cerimonia, premieremo i primi tre classificati. Voglio complimentarmi con tutti voi ragazzi, perché leggendo i vostri temi ho rafforzato la mia convinzione che il futuro della nostra società è in ottime mani.  

E concludo rivolgendomi a voi, donne e uomini dell’Arma.

In un’epoca dominata dalla velocità, dal clamore mediatico, dall’esibizione a tutti i costi, rivendicate con forza un principio radicalmente diverso: la cultura dell’essere che prevale sull’apparire.

Abbiate coraggio! che non consiste nell’assenza di paura, né in una sconsiderata spavalderia: è la lucida, ferma consapevolezza di chi antepone il bene comune e di chi compie il proprio dovere semplicemente perché …. è la “cosa giusta da fare”.

Orientate la vostra bussola etica verso la nostra ragion d’essere: il servizio al cittadino!

Solo operando in questo modo, con umiltà e dedizione, potremo continuare a dare forma e sostanza a quelle tre parole che portiamo cucite sulla nostra pelle e incise nel cuore e che costituiscono il giuramento sacro che rinnoviamo ogni giorno: Nei Secoli Fedele.

Viva l’Arma dei Carabinieri!

Viva la Provincia di Mantova!

Viva L’Italia!

Colonnello

Pancrazio Dario Vigliotta

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