“QUADERNI DI UN MAMMIFERO”. SIMONA GHIZZONI ALLA MLB IN DIALOGO CON LIGABUE

Alla MLB Maria Livia Brunelli Gallery di Ferrara, in occasione della mostra al Palazzo dei Diamanti “Antonio Ligabue.Vita d’artista”, apre dal 31 ottobre la prima esposizione di Simona Ghizzoni.

Accomuna i due artisti non solo la frequentazione della stessa terra reggiana, ma soprattutto la passione per l’autoritratto, per il mondo naturale e animale, che nella Ghizzoni assume toni che avvicinano le sue opere alle atmosfere del realismo magico.

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NASTRO DELL’ANNO AL FILM SULLA VITA E L’ARTE DEL PITTORE ANTONIO LIGABUE DIRETTO DA GIORGIO DIRITTI

volevo nascondermi ligabue - elio germanoBologna, 20 maggio – “Nei giorni in cui cultura e cinema ripartono dopo mesi di lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, arriva un altro straordinario riconoscimento a un’opera cinematografica che vede, dalla produzione alla location fino al fattivo sostegno del Fondo audiovisivo della Regione, protagonista l’Emilia-Romagna con le sue imprese, i suoi artisti, i suoi creativi e suoi maestri”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura e Paesaggi, Mauro Felicori, si sono voluti complimentare con Giorgio Diritti, premiato con il Nastro dell’Anno per “Volevo nascondermi”, riconoscimento tradizionalmente assegnato dai Nastri d’Argento al complesso di un’opera per il suo valore speciale. Continua a leggere

REGGIO EMILIA – Alla Galleria 2000 & NOVECENTO presentazione del libro dedicato ad ANTONIO LIGABUE

antonio ligabue di antonio martinoniSabato 5 ottobre alle ore 18.00 si terrà, presso la Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO di Reggio Emilia (Via Sessi 1/F), la presentazione del libro di Renato Martinoni “Antonio Ligabue. Gli anni della formazione (1899-1919)”, pubblicato da Marsilio Editori. Interverrà, oltre all’autore, il critico d’arte Sandro Parmiggiani.

La mostra antologica di Antonio Ligabue, presentata al Museum im Lagerhaus di San Gallo nel 2019, è stata l’occasione per fare conoscere l’opera dell’artista in quella che può definirsi la sua “patria perduta”. Ligabue nacque infatti a Zurigo il 18 dicembre 1899 da un’emigrante italiana, Elisabetta Costa. Dopo essere stato accolto fin dai primi mesi di età dalla famiglia Göbel, vive a San Gallo e nei paesi del circondario conducendo una vita irrequieta, fatta di lavori precari e di ricoveri in istituti (Tablat e Marbach, tra il 1913 e il 1915) e in una clinica psichiatrica (Pfäfers, nel 1917). Espulso dalla Svizzera nel 1919, approda a Gualtieri, dove opera come pittore, scultore, incisore, tra difficoltà di ogni genere e ostracismi, fino alla morte, avvenuta il 27 maggio 1965. Continua a leggere