TIM: AIIP, proposta coinvestimento lesiva per il libero mercato e incompatibile con norme europee

Zorzoni, una misura che rischierebbe di riassoggettare l’intero mercato all’ex monopolista cancellando 25 anni di battaglie concorrenziali e progressi regolatori

La proposta di coinvestimento avanzata da Tim è incompatibile con le normative europee e lesiva del libero mercato. E’ l’opinione dell’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) che – in una nota – sottolinea come, dopo l’allarme lanciato dal Commissario di Agcom, Elisa Giomi, anche gli operatori di telecomunicazione di AIIP evidenziano le persistenti criticità dell’offerta di “coinvestimento” sui generis avanzata da TIM.

Continua a leggere

INTERNET PROVIDER, AIIP IN AUDIZIONE ALLA CCIAA DI MILANO

Differenziazione dei fornitori di servizi Internet e ruolo dei service level agreement tra i punti  portati all’attenzione della Commissione Usi

Giovanni Zorzoni

L’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) nei giorni scorsi è stata convocata in audizione dalla Camera di Commercio di Milano, nell’ambito dell’attività di revisione degli usi commerciali in tema di Internet provider. Già in occasione della precedente raccolta (2001) AIIP aveva fornito la propria collaborazione.

Continua a leggere

BANDA LARGA – Il Consiglio di Stato accoglie le argomentazioni di AIIP sul costo troppo elevato. ZORZONI: un passo avanti verso un mercato più concorrenziale

L’Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) accoglie con soddisfazione la Sentenza del Consiglio di Stato sul costo della Banda Larga. La sentenza si riferisce al costo della banda larga negli anni 2015 e 2016, rivelatosi troppo alto e, quindi, favorevole solo a poche realtà e decisamente sfavorevole agli altri operatori del settore.

Continua a leggere

FREQUENZE: AIIP, DELUSIONE PER MANCATA MODIFICA PIANO NAZIONALE RIPARTIZIONE

L’Associazione italiana Internet Provider (AIIP) esprime il proprio disappunto per la mancata modifica del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze, all’esito della “Consultazione pubblica sull’uso futuro della banda di frequenze a 60 GHz”. Secondo AIIP, “limitandosi a pubblicare una sintesi dei contributi pervenuti, rinviando sine die l’adozione delle misure necessarie a dare piena attuazione alla disciplina comunitaria in ordine all’uso di tali frequenze, il cui termine di attuazione è scaduto da oltre un anno e mezzo, il MISE ha perso una occasione per imprimere una forte accelerazione alla competitività delle PMI italiane e allo sviluppo delle aree più disagiate del Paese”.

Continua a leggere