Lo rivelano i dati dell’indagine nazionale, promossa e finanziata dal Ministero della salute, che per l’Emilia-Romagna ha avuto l’Ausl IRCCS di Reggio Emilia come punto di riferimento. Presi come indicatore di valutazione i livelli urinari giornalieri di sodio quale indicatore del consumo abituale di sale. Dal 2013 in regione avviata la campagna ‘Pane meno sale’, in accordo con le associazioni di panificatori
BOLOGNA – Meno sale e più salute: gli emiliano-romagnoli dimostrano di essere sempre più attenti all’alimentazione, anche grazie all’impegno della Regione e delle Aziende sanitarie che da anni sono impegnate nella prevenzione delle patologie croniche e nella promozione di stili di vita e scelte alimentari sane e corrette.
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