
«Quando scrissi questo brano – racconta Giulio – era appena nato mio figlio, ho pensato di dedicarlo a lui. Il video tratta di un viaggio onirico, un percorso riflessivo sulla vita, dove non è solo il tempo che dà valore alle cose ma anche gli affetti e le persone a noi care. Per questo motivo ho voluto che nel video recitassero realmente i miei familiari: mio padre, mia madre, mio figlio e sua madre. Spesso riflettiamo poco sul nostro essere e come conduciamo e gestiamo ciò che ci circonda, guardare noi stessi con altri occhi; con questo brano ho cercato di abbattere le barriere del tempo, usando un tipo di scrittura semplice, poetica e universale». Continua a leggere