
Milano, 29 aprile – “Siamo soddisfatti per il rinvio al 2023 della riforma della Pac. Questa decisione scongiura i tagli e offre la possibilità di ripensare alcune proposte negative rispetto alla programmazione. Penso alla cancellazione della Regioni come autorità di gestione e all’eccessivo appesantimento burocratico legato ai condizionamenti ambientali che risultavano altra cosa rispetto alle richieste legate alla sostenibilità ambientale“. Continua a leggere