
Campi di prigionia dove vennero rinchiusi gli IMI (Internati Militari Italiani) dal ’43 al ’45
di Mendes Biondo
Che cos’è scrivere?
Una domanda di questa portata trova difficilmente una risposta che possa davvero definirsi tale ma, in questo caso, viste le circostanze riguardanti le poesie è forse meno difficoltoso dire qualcosa in merito.
Calandoci più in profondità nel contesto ci potremmo chiedere perché un uomo nato nel 1914 e successivamente divenuto prigioniero a Luckenwald e Treuenbreitzen, di scolarizzazione elementare e senza apparenti slanci artistici evidenti, escluso il suo lavoro di maestro d’ascia e calafato, dovrebbe mettere tra le sue opzioni quella di comporre poesie e diari proprio mentre si trova nelle fauci del nemico oppressore. Continua a leggere