
Mantova, 20 maggio – Si può unire l’arte alle indagini di polizia scientifica? Secondo il saggio “Ladri di facce – Il Disegnatore Anatomico tra testimoni, vittime, memorie e falsi ricordi” la risposta è sì. Il saggio, scritto a quattro mani da due figure di spicco nell’ambito della ricerca in entrambi i campi quali il Maestro d’Arte Dott.ssa Elena Pagani, ed il Professor Alessandro Meluzzi, mette insieme due campi di ricerca al fine di sottolineare l’importanza della figura del Disegnatore Anatomico all’interno delle ricerche di Polizia Scientifica. Attraverso l’arte, infatti, è stato possibile dare un volto a criminali che oggi sono stati confermati nella loro condanna. Continua a leggere