I comuni della provincia mantovana coinvolti nel divieto di utilizzare fanghi, sono: Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, Canneto sull’Oglio, Casaloldo, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Gazoldo degli Ippoliti, Goito, Gonzaga, Guidizzolo, Marmirolo, Medole, Motteggiana, Pegognaga, Piubega, Rodigo, Roverbella e San Martino dall’Argine.
Continua a leggerefanghi
FANGHI TOSSICI IN AGRICOLTURA. 15 indagati e 3 stabilimenti sequestrati dai Carabinieri Forestali
– il business criminale aveva fruttato oltre 12 milioni di euro di profitti illeciti –
Oltre 12 milioni di euro di profitti illeciti, 150.000 tonnellate di fanghi contaminati da metalli pesanti, idrocarburi ed altre sostanze inquinanti (l’equivalente di circa 5.000 TIR), spacciati per fertilizzanti e smaltiti su circa 3.000 ettari di terreni agricoli nelle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna: sono questi i numeri dell’imponente traffico illecito di rifiuti, realizzato tra il gennaio del 2018 e l’agosto del 2019, su cui si sono concentrate le articolate indagini svolte dai Carabinieri Forestali del Gruppo di Brescia coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Mauro Leo TENAGLIA.
Continua a leggereCONFAGRICOLTURA PLAUDE L’IMPEGNO DI REGIONE LOMBARDIA SUI FANGHI
Approvata all’unanimità, che obbligherà presidente e giunta regionale della Lombardia a impegnarsi sul tema fanghi da depurazione e gessi di defecazione, con la promozione presso il governo di una revisione totale della normativa vigente, ormai obsoleta perché risalente al 1992.
L’obiettivo della risoluzione è quello di aggiornare la legge in vigore, puntando su qualità e sicurezza dei fanghi, valutando i loro processi produttivi e di depurazione, con riferimento specifico ai processi farmaceutici: «Una normativa risalente a quasi trent’anni fa non è certamente adatta a regolamentare un ambito in continua evoluzione – spiega Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura Mantova – alla luce soprattutto delle nuove conoscenze tecnico-scientifiche in nostro possesso e dell’inevitabile mutamento dei contesti ambientale e produttivo nei quali ci troviamo ad operare. In questo senso accogliamo con soddisfazione la decisione presa dalla giunta regionale lombarda, e auspichiamo ora come organizzazione un ruolo attivo nel processo di applicazione pratica di quanto detto. Da parte nostra c’è sempre stata battaglia affinché venisse redatto un regolamento generale e non singole normative, diversa da comune a comune, dato che le amministrazioni locali spesso non possiedono le corrette competenze tecniche sul tema».
FANGHI, LOMBARDIA: ATTENZIONE SU FILIERA PER TUTELARE TERRITORIO E PRODUZIONI
Serve un’attenta gestione di filiera sui fanghi di depurazione utilizzati sul territorio regionale. È quanto afferma la Coldiretti Lombardia in merito alla risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale che chiede maggiori garanzie sui processi produttivi, sugli impianti di trattamento e sull’utilizzo finale.
In agricoltura – afferma la Coldiretti Lombardia – è sempre meglio usare il concime naturale che arriva dalle nostre stalle in un’ottica di economia circolare e di sostenibilità ambientale.
Sui fanghi di depurazione – conclude la Coldiretti Lombardia – è strategico un approccio che punti sulla qualità del processo produttivo in grado di garantire un risultato a tutela dei consumatori, degli agricoltori e delle coltivazioni.

