Al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, significativa e partecipata “Giornata della Memoria” con la grande musica per non dimenticare

Sala Buonumore al completo con la felice collaborazione tra Istituzioni cittadine per riflettere e commemorare. Il reading “Voci dalla notte”, e l’esperienza e il messaggio forte del progetto M.A.M. – Musica Arte Memoria

L’intervento di Rosa Maria Di Giorgi Presidente Conservatorio “Cherubini” e ISIA Design Firenze
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Programma celebrativo del Giorno della Memoria 2025 a Mantova

22 gennaio 2025

Mercoledì 22 gennaio presso la Consiliare del Comune di Mantova, in via Roma 39, sono stati presentati gli eventi istituzionali del Giorno della Memoria 2025 e quelli organizzati dal Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” in collaborazione con il Liceo Musicale “Isabella d’Este”, con il patrocinio delle istituzioni locali.

Sono intervenuti il presidente del consiglio comunale Massimo Allegretti, il Presidente della Comunità Ebraica Mantovana Aldo Norsa, il Presidente del Conservatorio Italo Scaietta, il vice direttore del Conservatorio Gabriele Cosmi, la docente referente della Giornata della Memoria Giovanna Maresta, il maestro direttore musicale Romano Adami, la direttrice delle Biblioteche del Comune di Mantova Francesca Ferrari, la direttrice dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea Claudia Bonora Previsti e la direttrice scientifica Luisa Cigognetti.

Il sostegno del Comune di Mantova

Massimo Allegretti, Presidente del Consiglio Comunale di Mantova: “Il Comune di Mantova, con altre Istituzioni del territorio, sostiene anche quest’anno gli eventi legati al Giorno della Memoria. Ricordiamo la pagina più buia della storia europea. È nella civilissima Europa che viene ideata e pianificata la Shoah, ovvero lo sterminio degli Ebrei d’Europa perpetrato dal regime nazista e dai suoi fiancheggiatori sparsi in tutto il ‘Vecchio Continente”. Tra questi fiancheggiatori vi fu una parte cospicua d’Italia. Mai la storia fu testimone di un radicalismo tanto esasperato quanto violento come lo fu il nazifascismo. Solo con la memoria verso la nostra storia più tragica possiamo recuperare il senso profondo del nostro vivere civile e il senso profondo delle nostre democrazie uscite dal secondo conflitto mondiale. Compito nostro verso i più giovani è cercare di fornire gli strumenti cognitivi per formare i cittadini di una riconquistata democrazia europea, che va rafforzata ogni giorno di più, prima che sterili e antistorici nazionalismi abbiano il sopravvento”.