LATTE – COLDIRETTI LOMBARDIA: INDUSTRIA ABBASSA PREZZO ALLA STALLA, UNA SCELTA INACCETTABILE

latteMantova, 29 maggio – A dispetto dei contratti in vigore, l’industria del latte sceglie di abbassare il prezzo riconosciuto agli allevatori secondo una logica più speculativa che reale. È quanto afferma la Coldiretti Lombardia a conclusione del tavolo di confronto con Italatte che fa capo al gruppo Lactalis, la più importante industria casearia a livello nazionale, che ha deciso di diminuire il prezzo riconosciuto alla stalla contravvenendo a quanto stabilito nei contratti ancora in essere, sempre rispettati dagli allevatori. Continua a leggere

LACTALIS: COLDIRETTI, VIGILARE SU BLITZ FRANCESE NEL PARMIGIANO. PRANDINI: garanzie sulle produzioni, sulla tutela delle denominazioni dalle imitazioni…

No a tagli sul prezzo del latte alla stalla per far pagare l’operazione agli allevatori italiani.

Vigileremo su un blitz che potrebbe cambiare gli equilibri di mercato, mettere a rischio la competitività del sistema produttivo nazionale e aprire le porte alla delocalizzazione, come già purtroppo è avvenuto con la Parmalat”. – E’ quanto afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare l’annuncio dell’acquisizione della Nuova Castelli da parte della multinazionale francese Lactalis che negli anni si è già comperata i marchi nazionali Parmalat, Locatelli, Invernizzi, Galbani e Cadermartori e controlla circa 1/3 del mercato nazionale in comparti strategici del settore lattiero caseario.  Continua a leggere

PARMIGIANO REGGIANO ALLA FRANCESE LACTALIS. CORTESI: «AZIENDA GIÀ STRANIERA, NON C’È RISCHIO DELOCALIZZAZIONE PER LA DOP PARMIGIANO REGGIANO»

Le indiscrezioni, sempre più forti, si sono alla fine concretizzati: il gruppo francese Lactalis, già proprietario dei marchi Parmalat, Galbani, Invernizzi, Vallelata, Locatelli e Cademartori, ha acquistato anche (per 270 milioni di euro) l’azienda reggiana Nuova Castelli, la principale esportatrice di Parmigiano Reggiano.

La transazione ha avuto un’eco rilevante, e tocca da vicino anche la provincia di Mantova, che con circa 134.000 forme all’anno rappresenta il 12% della produzione nazionale della celebre Dop. Sono 22 invece i caseifici mantovani che producono Parmigiano Reggiano. Sulla questione però occorre fare chiarezza: «Innanzitutto – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – molti dimenticano che la Nuova Castelli era già in mano straniera, essendo stata detenuta fino a pochi giorni fa dal fondo di investimento inglese Charterhouse. Non capisco dunque, e condanno, questi insensati allarmismi da parte dei vertici nazionali di Coldiretti. Continua a leggere