MALTEMPO NEL MANTOVANO: PER MELONE E COCOMERO STAGIONE IN RITARDO DI VENTI GIORNI

La provincia leader in Lombardia per superfici coltivate e quantità raccolte ogni anno

SERRA DI MELONI

È una stagione in ritardo di 15-20 giorni quella del melone, colpito dal gelo artico per una decina di giorni in aprile e alle prese in questi ultimi giorni con precipitazioni e temperature al di sotto della media stagionale. Lo rileva Coldiretti Mantova, che stima una contrazione del prodotto nell’ordine del 20%, con punte anche superiori nelle aree più colpite dal maltempo, che ha di fatto compromesso buona parte dei frutti precoci.

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COLDIRETTI MANTOVA: IL MALTEMPO FA SALIRE IL BILANCIO A 10 MILIONI DI EURO PER DANNI DA GELO

Sale l’importo dei danni in agricoltura a causa del gelo di inizio aprile. Lo rileva Coldiretti Mantova, che – dopo una prima stima degli uffici di zona impegnati a raccogliere le segnalazioni sul territorio di 3,5-4 milioni di euro – oggi parla di un importo più che doppio: almeno 10 milioni sull’intera provincia, per effetto della cascola molto accentuata sui frutticini appena allegati su melo e pero. I frutti, sostanzialmente, si staccano dalla pianta e cadono a terra.

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MALTEMPO, COLDIRETTI MANTOVA: DANNI DAL GELO PER 4 MILIONI DI EURO

Codima: dai cambiamenti climatici oltre 110 milioni di euro di perdite fra il 2015 e il 2020

Le prime rilevazioni degli uffici di zona di Coldiretti Mantova per i danni delle gelate di aprile portano a un conto salato per gli agricoltori, intorno ai 3,5-4 milioni di euro e con gli alberi da frutto (in particolare pere) e i vigneti (Chardonnay e Pinot Grigio) fra le colture più colpite.

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MALTEMPO: COLDIRETTI, SOS GELO NEI CAMPI DOPO CALDO ANOMALO

Il colpo di coda inverno dopo l’inizio della primavera colpisce l’Italia dopo un lungo periodo di alte temperature che hanno favorito il risveglio della vegetazione che è ora più sensibile al grande freddo. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata improvvisa di maltempo con allerta meteo della protezione civile in molte regioni.

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COLDIRETTI MANTOVA: APERTA CAMPAGNA ASSICURATIVA 2021 PER VEGETALI E GRANDINE

Codima: negli ultimi cinque anni indennizzi all’agricoltura per oltre 100 milioni di euro

Coldiretti Mantova comunica che è partita la campagna assicurativa per le produzioni vegetali e il rischio grandine. È già attiva la collaborazione fra Coldiretti e Green Agricorporatefinance, tramite con la Compagnia Assicurativa Generali, che accetta coperture sia per polizze agevolate che non agevolate. Continuerà, naturalmente, la collaborazione con Agrifides di Cattolica.

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PROVINCIA: PIU’ PIOGGIA CHE NEVE, L’ONDATA DI MALTEMPO RISPARMIA IL MANTOVANO

MANTOVA – Alla fine è stata più pioggia che neve e così sul mantovano i temuti disagi alla viabilità dovuti al maltempo sono stati davvero pochi. Se si esclude una leggera nevicata nell’Alto Mantovano, nell’area delle colline moreniche, il territorio virgiliano è stato risparmiato dalle copiose nevicate che invece sono state registrate in altre zone della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

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LE FORTI PIOGGE CREANO DISAGI E DANNI AL SETTORE AGRICOLO

MANTOVA – Le abbondanti piogge cadute nei giorni scorsi sulla nostra provincia hanno causato notevoli disagi al settore agricolo, con allagamenti nei terreni coltivati e impossibilità di andare ad operare negli stessi, a causa di fango e acqua.

«Negli ultimi 4-5 giorni – spiega l’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova – sono caduti quasi 170 millimetri di acqua, pari al 21% del totale delle precipitazioni di questa annata 2020. Questo dato fa capire benissimo l’eccezionalità della cosa».

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MALTEMPO. PANARO e SECCHIA: l’assessore PRIOLO in Assemblea legislativa: “Commissione tecnica speciale per accertare rapidamente le cause e mettere in sicurezza il nodo modenese”

Oggi in Aula la relazione dell’assessore sugli eventi alluvionali nel modenese di domenica scorsa. 170 i milioni già investiti dalla Regione in sei anni per Secchia, Panaro e Naviglio che hanno permesso di evitare lo scenario peggiore. Scheda allegata su quanto accaduto, gestione dell’emergenza e risorse messe in campo

BOLOGNA – Piogge che non si erano mai viste da 100 anni a questa parte, rinforzate dallo scioglimento repentino della neve caduta in Appennino per circa 40 centimetri dovuta a un improvviso innalzamento della temperatura. È la situazione che domenica 6 dicembre ha contribuito a produrre, con la rotta arginale, l’esondazione del Panaro e la piena del Secchia nel modenese.

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