La Regione conferma il Programma sanitario previsto nell’ambito delle politiche di cooperazione internazionale, compreso il Progetto Chernobyl per i minori delle aree colpite dall’incidente nucleare, lo storico rapporto con il popolo Saharawi e l’aiuto a popolazioni oggetto di eventi eccezionali come calamità, conflitti armati, epidemie. Risorse fino a 1,5 milioni di euro

BOLOGNA – Pazienti, soprattutto bambini, affetti da patologie anche gravi, provenienti da Paesi extra Ue, dove ricevere cure adeguate è a volte difficile se non impossibile, per mancanza di strutture sanitarie e di personale medico in possesso di specializzazioni appropriate agli interventi richiesti.
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