Più servizi per i cittadini e opportunità per i giovani: in arrivo 8 milioni di euro per l’Appennino modenese e parmense – Prossima tappa: il forlivese-cesenate

Le risorse approvate all’unanimità dalla Cabina di regia nazionale per le Aree interne. I progetti in dettaglio

BOLOGNA – Sanità, scuole, interventi sociali ed educativi, servizi di prossimità per contrastare lo spopolamento e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni che scelgono di vivere in Appenino. Sono i pilastri delle strategie per due territori chiave dell’Emilia-Romagna: l’Appennino modenese e l’Appennino Parma Est a cui la Cabina di regia per le Aree interne, composta da Regioni, Ministeri e amministrazioni competenti, ha dato il via libera. Un passaggio decisivo che apre la strada alla firma degli Accordi di programma quadro per rendere operative le risorse stanziate.
Sul piatto ci sono 4 milioni di euro per ciascuna area, provenienti da due linee di finanziamento: il Fondo Sviluppo e Coesione, con oltre 2,3 milioni destinati a investimenti e progetti pilota, e il Fondo di rotazione, che mette a disposizione circa 1,7 milioni utilizzabili anche per spese correnti. Un mix pensato per sostenere sia infrastrutture che servizi. La Cabina di regia ha inoltre registrato passi avanti importanti anche verso la rapida approvazione della Strategia dell’Appennino forlivese-cesenate, il cui iter è in via di completamento.   

“Si tratta delle ultime tre Aree interne del ciclo di programmazione 2021-27 che erano ancora in attesa dell’assegnazione dei finanziamenti nazionali- spiega l’assessore a Programmazione e Montagna, Davide Baruffi-. Con le risorse disponibili, sarà attuato un programma ambizioso di investimenti su capitale umano e servizi di prossimità, con l’obiettivo di rendere l’Appennino più attrattivo, accessibile e capace di rispondere ai bisogni della popolazione, invertendo la tendenza allo spopolamento e costruendo nuove prospettive di sviluppo. Il via libera espresso dalla Cabina di regia nazionale permette alle aree dell’Appennino Parma Est e modenese di entrare nella fase operativa, che porterà alla sottoscrizione degli Accordi di programma quadro tra Ministeri, Regione ed enti locali. Un passaggio che segna, di fatto, l’avvio concreto degli interventi sul territorio”.

Nel dettaglio, la strategia dell’Appennino modenese prevede 9 interventi – tre nell’istruzione, quattro nella sanità e due di assistenza tecnica – per un valore complessivo di 4,33 milioni di euro, comprensivi di una quota di cofinanziamento.
Più articolato il piano dell’Appennino Parma Est, che conta 11 interventi tra scuola, salute e azioni trasversali, per un totale di 4 milioni senza cofinanziamenti aggiuntivi.

Appennino modenese: servizi e inclusione al centro

La strategia modenese, dal titolo L’Appennino modenese sostenibile e inclusivo, per una montagna più attrattiva”, punta a rafforzare i servizi educativi e socio-sanitari per contrastare lo spopolamento e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni.

Gli interventi approvati attivano investimenti per oltre 4,3 milioni di euro che si aggiungono ai 10,3 milioni già assegnati dalla Regione con risorse Fesr, Fse+ e FSC, portando il valore complessivo della strategia a quasi 14,7 milioni. Tra i progetti più rilevanti, la riqualificazione del seminario storico di Fiumalbo, destinato a diventare un polo educativo multifunzionale, e il recupero dell’ex scuola di Pescarola, che ospiterà un nuovo centro per bambini, ragazzi e famiglie.

Sul fronte sanitario, il programma “Salute della Montagna” con l’Azienda Ausl di Modena introduce ambulatori di prossimità, telemedicina e strumenti per il monitoraggio a distanza, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti e migliorare la continuità delle cure. Previsti anche interventi per rafforzare la rete dell’emergenza e per dotare il territorio di nuove attrezzature.

Spazio anche alla riorganizzazione dei servizi locali, come nel caso del municipio di Palagano, e alla creazione di percorsi integrati tra strutture sanitarie e spazi per giovani, come a Zocca. Completano il quadro le azioni di assistenza tecnica e rafforzamento della governance locale, in vista della programmazione futura.

Appennino Parma Est: scuola e sanità come leve strategiche

La strategia dell’Appennino Parma Est, intitolata “Una montagna appetibile e accogliente, attrattiva per la prossima generazione europea”, concentra le risorse su due pilastri fondamentali: istruzione e salute.
Gli interventi mobilitano complessivamente 4 milioni di euro che si aggiungono agli 8,3 milioni già assegnati dalla Regione con risorse Fesr, Fse+ e FSC, portando il valore totale della strategia a oltre 12,3 milioni.
L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare il capitale umano, contrastando la perdita di competenze e valorizzando il ruolo delle scuole come presìdi sociali; dall’altro potenziare la rete dei servizi sanitari territoriali, migliorando accessibilità e coordinamento.

In ambito educativo, i progetti spaziano dalla formazione dei docenti per la gestione delle pluriclassi all’ampliamento dell’offerta formativa con attività laboratoriali, culturali e sportive anche oltre l’orario scolastico. Previsti inoltre interventi per l’orientamento degli studenti e per il rafforzamento dei percorsi tecnici e scientifici, in collaborazione con università e imprese.

Sul fronte sanitario, la strategia introduce nuove figure come gli infermieri di comunità, investe in attrezzature e mezzi per l’assistenza territoriale e rafforza la rete dell’emergenza. Tra le azioni più significative, il potenziamento della Casa della Comunità “Lagrisalute” e l’attivazione di un ambulatorio per le urgenze a bassa intensità.

Non mancano interventi a carattere sociale, come i progetti di housing a Berceto per persone fragili e il potenziamento del servizio di taxi sociale, a conferma di un approccio integrato ai bisogni della popolazione.

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L’Appennino modenese sostenibile e inclusivo, per una montagna più attrattiva

I 9 progetti approvati per l’Appennino modenese delineano una strategia integrata da 4.329.500 euro complessivi, che punta a rafforzare la qualità della vita nei territori montani intervenendo su istruzione, servizi sociali e sanità.

Una quota rilevante delle risorse è destinata al contrasto della povertà educativa e al sostegno delle giovani generazioni, con interventi per oltre 2 milioni di euro. Tra questi, spiccano i 761.200 euro per la riqualificazione del seminario di Fiumalbo, che diventerà un polo educativo multifunzionale, e altri 761.200 euro per il progetto di Montecreto dedicato ai ragazzi, con il potenziamento della biblioteca e degli spazi educativi.

A questi si aggiungono i 505.600 euro per il recupero dell’ex scuola di Pescarola, nel comune di Prignano sulla Secchia, destinata a diventare un nuovo centro educativo e sociale. Nel complesso, si tratta di interventi che combinano rigenerazione di spazi pubblici e innovazione didattica, con l’obiettivo di rendere il territorio più attrattivo per famiglie e giovani.

Un secondo asse strategico riguarda il rafforzamento dei servizi sanitari e socio-assistenziali, con investimenti pari a circa 710mila euro. Il programma “Salute della Montagna” concentra 605.581 euro nella creazione di ambulatori di prossimità, nello sviluppo della telemedicina e nel potenziamento delle attrezzature sanitarie, mentre ulteriori 104.500 euro sono destinati a formazione, infrastrutture digitali e servizi per l’assistenza domiciliare. L’obiettivo è migliorare l’accesso alle cure, ridurre gli spostamenti e garantire maggiore continuità assistenziale.

Accanto a questi interventi, circa 1,39 milioni di euro sono destinati alla riqualificazione dei servizi e degli spazi di comunità. In particolare, 638mila euro finanziano la riorganizzazione del municipio di Palagano come hub di welfare locale, mentre 753.500 euro sostengono il progetto di Zocca per integrare la Casa della Comunità con spazi per giovani e attività sociali, attraverso percorsi pedonali, aree esterne e nuovi servizi.

Completano il quadro le azioni di supporto alla governance, con 169.918 euro per l’assistenza tecnica e 30mila euro per il rafforzamento delle competenze degli enti locali. Questi interventi mirano a migliorare la capacità di pianificazione e gestione della strategia, anche in vista delle future programmazioni.

Appennino Parma est, una montagna appetibile e accogliente, attrattiva per la prossima generazione europea

Gli 11 interventi per l’Appennino Parma Est prevedono 4 milioni di euro, portando il valore complessivo della strategia a 12.388.888 euro, con l’obiettivo di rafforzare servizi essenziali e qualità della vita nei territori montani, puntando in modo deciso su istruzione e sanità.

Gli interventi spaziano dalla formazione dei docenti (87.581 euro) al potenziamento dell’offerta formativa con attività laboratoriali e pomeridiane (579.419 euro), fino al rafforzamento delle strutture scolastiche e dei percorsi di orientamento, come nel caso del progetto legato all’Istituto Gadda di Langhirano (300mila euro). A questi si aggiungono 500mila euro per promuovere una scuola più inclusiva nell’Unione montana, attraverso supporto educativo e psicologico diffuso. L’obiettivo è consolidare il ruolo delle scuole come presìdi sociali e contrastare la dispersione e l’impoverimento del capitale umano.

Il capitolo più rilevante riguarda però la sanità e l’assistenza territoriale, che assorbe oltre 2,19 milioni di euro. Tra le azioni principali, l’introduzione di 6 infermieri di comunità (816.102 euro), il potenziamento della rete di emergenza e trasporto sanitario (1.048.017 euro) e l’acquisto di mezzi e attrezzature per migliorare l’assistenza sul territorio (233.881 euro). A questi si aggiungono 95.000 euro per rafforzare l’ambulatorio per le urgenze a bassa intensità presso la Casa della Comunità “Lagrisalute” uno dei presìdi di riferimento della popolazione dell’Alta Val Cedra e alta Val D’Enza. Nel complesso, si tratta di interventi che mirano a rendere i servizi sanitari più accessibili, coordinati ed efficienti, soprattutto nelle aree più isolate.

Accanto a scuola e sanità, una quota di 140mila è destinata a progetti sociali nel comune di Berceto, con la riqualificazione di alloggi per persone fragili (60mila euro) e il potenziamento del servizio di mobilità sociale (80mila euro), a supporto della domiciliarità e dell’inclusione.

Infine, 200mila euro sono riservati al coordinamento e alla governance della strategia, attraverso la creazione di una struttura organizzativa dedicata presso l’Unione Montana.

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