Fontanellato (Pr), 25 maggio – Una Camera Ottica da cui tornare a guardare il mondo, da dentro ad una segreta torretta con lo sguardo attraverso un prisma fino alla caratteristica piazza che si vede al di fuori con la vita del romantico borgo che riprende il suo ritmo slow.

Un Affresco, il mito di Diana e Atteone, dipinto dal Parmigianino nel 1523, e ancora lì, immortale alle pareti della preziosissima sala del castello, che racconta di una fuga e di un incontro, di uno specchio al centro di un soffitto e di una dea capace di trasformare il cammino di un uomo, ponendo molti interrogativi al mondo, quanto mai attuali in tempi di pandemia. Continua a leggere
