Siamo nel cuore del Carnevale che, iniziato intorno al 17 gennaio, festa di Sant’Antonio
abate, dura fino alla mezzanotte del martedì grasso nel rito romano e alla mezzanotte del sabato successivo in quello ambrosiano. Una volta per i contadini era un periodo in cui si poteva prevedere il tempo futuro. Si diceva: «Carnevale al sole, Pasqua al fuoco, Carnevale al fuoco, Pasqua al sole», dove il fuoco indicava il caminetto è in senso traslato il brutto tempo. Una previsione che si basava sull’esperienza perché sappiamo bene che, se l’inverno è asciutto e sereno, probabilmente nel periodo pasquale pioverà a dirotto o viceversa.
Carnevale è poi tempo di follie, scherzi e beffe che si devono accettare di buon grado, come dice il proverbio: «Di Carnevale ogni scherzo vale»: ed è proprio ciò che ha fatto Re Gnocco di Castel Goffredo, regnante fin dal 1872, quest’anno ha rischiato di farsi spodestare dal Principe del Tortello Amaro (antica specialità di pasta ripiena della cittadina aloisiana), ma dopo vari battibecchi tra i cittadini, le associazioni e il Comune, si è arrivati ad una soluzione: Re Gnocco rimarrà il regnante del carnasciale. Continua a leggere