Se il 2023 sarà un anno di transizione per la suinicoltura, prima di un nuovo corso come dice il direttore della cooperativa Opas, Valerio Pozzi, “dove ad essere valorizzate dovranno essere non solo le cosce per i prosciutti Dop come Parma e San Daniele, ma anche la carne fresca”, dipenderà dalla capacità di tutti i soggetti coinvolti nella filiera di individuare un progetto e arrivare al consumatore.
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