Conoscere per non dimenticare. Per fare memoria, in particolare tra le nuove generazioni, su uno dei più efferati fenomeni criminali della storia italiana.
Parte la digitalizzazione degli atti processuali della “Banda della Uno Bianca”, l’organizzazione criminale che tra il 1987 e il 1994 ha insanguinato Bologna, la Romagna e le Marche, con una scia di sangue che conta 24 morti e oltre 100 feriti. Una procedura, la digitalizzazione, che favorisce la conservazione e la consultazione di una mole straordinaria di materiale documentario cartaceo, audio-video e fotografico.
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